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Burro di cocco: prelibatezza per il palato e scrigno di proprietà utili alla salute

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La cura della salute passa dai nostri piatti. In questa semplice frase è raccolta una grande verità: i cibi che consumiamo ogni giorno incidono sul nostro stato fisico, e spesso anche emotivo, condizionandone i processi di guarigione, gli stati infiammatori, lo svolgimento delle funzioni principali.

Prendiamo ad esempio i grassi trans. Diversi studi e teorie hanno indicato i grassi trans come una possibile causa di colesterolo LDL, una condizione che, unita ad altri fattori, può essere associata a un maggior rischio di malattie coronariche. Non solo: recentemente, i ricercatori della UC di San Francisco hanno condotto uno studio dal quale è emerso che un’eccessiva assunzione di grassi trans può danneggiare la memoria nei giovani.

Ma non tutti i grassi sono uguali, anzi, ne esistono alcuni naturali, come quelli contenuti nel burro di cocco, dotati di proprietà benefiche per la salute e spesso inseriti come supporto in programmi di gestione del peso.

È difficile da credere, ma è così: gli acidi grassi contenuti nel burro di cocco sono principalmente a catena media (MCFAs). Il corpo, invece di memorizzare gli MCFAs come grasso, li adopera immediatamente come fonte di energia, aiutando al tempo stesso l’organismo a bruciare i grassi invece di accumularli.

Gli acidi grassi a media catena forniscono al burro di cocco delle proprietà fisiche e chimiche molto diverse dagli altri oli e grassi. Il prodotto, infatti, risulta facilmente digeribile e dotato di proprietà specifiche molto vantaggiose.

Non dimentichiamo, infatti, che il cocco è una delle principali fonti di acido laurico che contribuisce a combattere malattie come herpes, influenza, gonorrea ed è particolarmente efficace contro la candida. Il cocco e i prodotti da esso derivati, come appunto il burro di cocco, sono le sostanze che ne contengono di più in assoluto. Questo attribuisce loro proprietà antivirali, antibatteriche, antifungine, anticancro e antimicrobiche.




L’unica fonte che possiede tali alte concentrazioni di acido laurico è il latte materno.

Per poter godere di tutte queste proprietà, però, è essenziale scegliere un burro di cocco puro, biologico e soprattutto crudo, non sottoposto a deodorizzazione, idrogenazione, decolorazione, raffinazione.

Un buon burro di cocco è, ad esempio, quello fornito da Cibocrudo. È forse tra i migliori presenti in commercio, perché Cibocrudo ha particolarmente a cuore la qualità dei suoi prodotti, che sono tutti gluten free, vegani e dotati di certificazione biologica. Essenziale per chi vuole consumare questi cibi crudi in sicurezza. Gli alimenti, infatti, non subiscono trattamenti termici superiori ai 42°, una qualità che consente di conservare integri gli enzimi e le vitamine presenti nel cibo che si perderebbero invece durante la cottura. Trovate maggiori informazioni al link: https://www.cibocrudo.com/burri-naturali/burro-di-cocco.html

Il Burro di Cocco può essere utilizzato aggiungendone 1-2 cucchiai nel frullato, questo darà consistenza e sapore al vostro preparato e lo arricchirà delle ottime proprietà appena descritte. In alternativa, può essere: sciolto come glassa, ammorbidito e mescolato con i frutti di bosco per creare un gustoso dessert, frullato con il cacao per avere una salsa al cioccolato, spalmato su cracker crudisti o mangiato direttamente dal barattolo.

Nel barattolo di vetro che contiene il burro di cocco, olio e parte densa del composto appaiono separati. È un processo normale, tutto quello che si deve fare è immergere il vaso di vetro in poca acqua calda per qualche minuto per ammorbidirlo, quindi mescolare bene per combinarlo.