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Argento colloidale: proprietà e usi dell’antibiotico naturale

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argento colloidale

L’argento colloidale viene usato come antibatterico naturale contro molte patologie. Scopriamo come utilizzarlo, i benefici e le controindicazioni.

Avete mai sentito parlare dell’argento colloidale? È un rimedio naturale molto apprezzato fin dall’antichità per le sue proprietà antibiotiche e antivirali. In sostanza, quando si parla di argento colloidale ci si riferisce a delle particelle d’argento a carica ionica positive sospese in un liquido puro, senza sciogliersi. Da qui il termine colloidale, che indica la condizione in cui due stati fisici liquido e solido non reagiscono tra loro. Ed è proprio la carica ionica positiva di queste particelle che combatte batteri e virus.

L’argento colloidale nella storia

L’argento colloidale è conosciuto fin dall’antichità, quando era utilizzato come antibatterico e disinfettante fino a che negli anni ’30 non si sono diffusi gli antibiotici e hanno preso il sopravvento nelle terapie. Già al tempo dei Greci e dei Romani infatti era diffusa l’idea che chi usava utensili e coppe d’argento era meno soggetto alle malattie e alle infezioni.

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Usi dell’argento colloidale

L’uso interno dell’argento colloidale è vietato in Italia, infatti sulle confezioni si può leggere l’indicazione “per uso esterno”. Ma non c’è un parere univoco in tal senso. Infatti in molti paesi l’assunzione orale è permessa.

Uso esterno

Quindi, per uso esterno l’argento colloidale è utilizzato per le affezioni della pelle come:

  • scottature,
  • tagli o ferite,
  • sfoghi cutanei (eritemi, dermatite e psoriasi)
  • micosi delle unghie o verruche

Ma anche in caso di otite o raffreddore, applicando qualche goccia di argento colloidale direttamente nell’orecchio o nel naso per ridurre l’infiammazione e disinfettare. Stesso discorso in caso di mal di gola o infiammazione ai denti: gargarismi a base di argento colloidale possono accelerare il processo di guarigione.

Uso interno

Come già detto, in Italia non è permessa l’assunzione orale dell’argento colloidale. In altri paesi invece è consigliata in caso di candida e cistiti, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antibiotiche e antifungine.  Inoltre, si assume anche in caso di artrite e dolori muscolari, per la sua azione antinfiammatoria. Ma anche a scopo preventivo per disintossicare il corpo e rafforzare il sistema immunitario così da mettere l’organismo al riparo dai malanni di stagione.

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Controindicazioni dell’argento colloidale

Non si evincono particolari effetti collaterali se scegliete di usare l’argento colloidale per uso esterno. Per l’uso interno, invece, bisogna far attenzione a non esagerare con le dosi che assumete e, soprattutto, far bene attenzione a scegliere un prodotto di qualità. Il sovradosaggio o un prodotto scadente, infatti, potrebbero causare uno squilibrio della flora batterica intestinale e reazioni allergiche.

Come riconoscere il vero argento colloidale

In commercio ormai si trovano diversi prodotti denominati “argento colloidale”. Ma come capire se siete di fronte a un prodotto di qualità? La prima cosa da andare a guardare è la dimensione delle particelle: più sono fini, maggiore sarà l’assorbimento e, quindi, migliore sarà l’efficacia del prodotto. Poi bisogna verificare la concentrazione in ppm (parti per milione): quella ottimale si aggira tra 10 e 20 ppm. E infine il colore, che deve essere trasparente tendente all’ambrato.




Un trucco per verificare se avete acquistato argento colloidale di qualità: mettetelo in un bicchiere di vetro trasparente assieme ad un pizzico di sale. Se davanti a una fonte luminosa notate una nube biancastra all’interno del liquido e, agitandolo, fa schiuma, allora non si tratta di un prodotto di qualità. Il vero argento colloidale resta trasparente e non fa schiuma.

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