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Alfa alfa: poteri e proprietà di un’erba medica antichissima

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Ape impollina fiore di Alfa alfa

Alfa alfa: l’erba medica scrigno di numerosi nutrienti. Ecco la sua composizione, le sue proprietà e come far crescere e usare i suoi germogli

Il suo nome scientifico è Medicago Sativa, ma è più nota come erba medica o alfa alfa. Si tratta di una pianta che contiene in sé un numero impressionante di nutrienti. Proprietà che la rendono un ottimo alleato sia in campo alimentare che in fitoterapia.

Impariamo a conoscerla meglio.

Alfa alfa: caratteristiche e proprietà di una leguminosa speciale

La medicago sativa è un’erba medica originaria dell’Asia Minore. Diffusa in tutta Europa e Asia, è caratterizzata da radici fascicolate e foglie strette. I suoi semi sono molto piccoli, di colore dorato o marroncino. I fiori sono gialli e i legumi a forma di falce. Si tratta di una pianta molto resistente al freddo. In autunno entra in una sorta di ‘letargo’ invernale, arrestando ogni attività vegetativa.

Le proprietà

L’alfa alfa è una pianta che nei secoli è stata molto apprezzata, sia in qualità di erba medica che come foraggio per gli animali. Non solo mangime però: anticamente è stata adottata come pianta da inserire nelle rotazioni grazie alla sua preziosa azione di azoto fissatore. È inoltre un’ottima pianta per l’apicoltura.

Presente anche nella medicina tradizionale cinese, è adoperata come trattamento per la ritenzione idrica e per combattere i disagi dell’intestino.

Dicevamo che al suo interno sono presenti numerosi nutrienti. Questo la rende un ottimo integratore naturale e ricostituente di proteine. A tal proposito, viene adoperata in caso di convalescenza, astenia e perdita di peso.

Il suo elevato contenuto di fibre favorisce il senso di sazietà. Aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e i trigliceridi presenti nell’organismo.

Tuttavia, i semi di erba alfa alfa possono creare degli squilibri a livello ematico. Infatti, si preferisce adoperare i germogli che, inoltre, presentano un quantitativo più elevato di vitamine e fitonutrienti.

L’importante contenuto di manganese rende i germogli indicati anche in casi di diabete.

Le foglie, invece, vengono adoperate per effettuare tinture madri e infusi che hanno un effetto rinfrescante per il cavo orale.

Leggi anche: Germogli: il cibo vivo che ci ricarica di energia e ci mantiene in salute

Come adoperare e produrre i germogli alfa alfa

I germogli alfa alfa hanno un sapore delicato. Per poter beneficiare di tutte le loro proprietà, è necessario consumarli crudi. Possono essere aggiunti nelle insalate miste, ma anche per ripieni o frullati assieme ad altri ingredienti e quindi trasformati in crema.

Per poter produrre i germogli alfa alfa è necessario partire dai semi. Per farlo, si devono immergere in acqua per dodici ore a temperatura ambiente. Una volta scolati, vanno messi in un apposito germogliatore.

Cambiate l’acqua e sciacquateli almeno due volte al giorno. Al quarto giorno di germinazione, esponeteli alla luce diretta, in modo da consentire i processi di produzione di clorofilla.

Una volta che i germogli avranno raggiunto un’altezza compresa tra i due e i quattro centimetri, potrete iniziare a raccoglierli.

Foto: Ivar Leidus

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