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Agricoltura biologica ed equosolidale: arriva il manifesto del Solidale Italiano

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Arriva il commercio equo e solidale anche per i produttori italiani. Per sostenere i piccoli agricoltori e artigiani presenti nel nostro Paese, valorizzandone il lavoro e i prodotti, il consorzio Altromercato, la maggiore organizzazione del fair trade italiana, in collaborazione con Slow Food, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB) e il Consorzio di cooperative sociali Gino Mattarelli (CGM), ha lanciato il progetto Solidale Italiano.

Il manifesto è stato presentato lo scorso 3 ottobre. Gli obiettivi sono molto semplici: garantire salari e prezzi equi per chi produce e per chi consuma, nella trasparenza e con metodi di produzione sostenibili e socialmente responsabili.

L’esigenza di un manifesto del solidale italiano nasce per combattere la concorrenza sleale delle multinazionali, lo sfruttamento, i prezzi di acquisto sotto costo e l’accaparramento delle terre, oltre all’inaridimento dei suoli e delle falde acquifere. Tutti fattori che oggi concorrono a debilitare il settore delle piccole produzioni agricole e artigianali. Nonostante infatti la metà della popolazione mondiale sia costituita da agricoltori, la vita nelle campagne si fa ovunque più insostenibile e assoggettata a logiche di mercato che tendono a soffocare chi non si omologa a un sistema sempre più insostenibile per tutti.

Molto in sintesi, i punti principali dell’iniziativa sono questi:

  • garantire salari e prezzi equi per chi produce e chi consuma e costruire filiere dirette con criteri di trasparenza ;
  • tutelare il rispetto dei diritti contro ogni sfruttamento delle condizioni lavorative e della terra;
  • facilitare la distribuzione dei prodotti provenienti dalle economie socialmente responsabili ;
  • favorire l’integrazione sociale e la sostenibilità Economica di attori in condizioni di esclusione e marginalità diffondere il progetto Solidale Italiano Altromercato coinvolgendo sempre più produttori, mediante criteri chiari, verificabili e condivisi.

Altromercato aggiunge anche un elenco di azioni che possono svolgere i cittadini per aiutare concretamente i piccoli produttori italiani:

  • sostenere e condividere anche online il Manifesto e il progetto, per farlo conoscere a più persone possibile;
  • scegliere i prodotti Solidale Italianopresso le Botteghe del Mondo Altromercato delle città, nella Bottega Online Altromercato e presso altri punti di distribuzione;
  • informarsi e approfondire la conoscenza del Progetto Solidale Italiano.

Ad accompagnare il manifesto, la seconda edizione dell’Osservatorio Altromercato del Vivere Responsabile, secondo cui un italiano su tre si impegna quotidianamente adottando comportamenti di responsabilità individuale e sociale, equità e solidarietà. Sembra che, in un solo anno, il numero di persone che hanno scelto uno stile di vita responsabile sia cresciuto dal 27% al 29%.

Non solo. Sembra infatti che vi sia un’ampia e condivisa sensibilità in campo alimentare alle produzioni locali e nazionali. Forse perché è chiaro, per molti, che in un momento di crisi come quello che siamo vivendo è fondamentale salvaguardare le realtà produttive locali attraverso la valorizzazione dei prodotti artigianali e agroalimentari provenienti dai diversi territori italiani.

Vittorio Rinaldi, presidente di Altromercato, ha così commentato la cosa, durante la presentazione dell’iniziativa a Milano: “Siamo riusciti a dare vita ad un’inedita alleanza che ci permetterà di realizzare un progetto forte, con prospettive di lungo termine, che auspichiamo possa essere di riferimento per il lavoro futuro e per l’imprenditoria italiana”.

Il manifesto integrale è visionabile a questo link: http://www.altromercato.it/solidale-italiano/il-manifesto/integrale

(Foto: Bark)