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8 rimedi naturali per mandar via i calli

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I calli sono come dei piccoli cuscinetti di pelle che in genere si formano sui piedi (spesso anche sulle mani) a causa del continuo sfregamento della parte con superfici estranee. Pensiamo ad esempio a delle scarpe particolarmente strette o scomode. Questi cuscinetti sono un modo, sviluppato dal nostro corpo, per proteggere la pelle su aree che precedentemente sono state abrase.

I calli, lo sappiamo, sono sgradevoli e possono essere anche molto dolorosi oltre che antiestetici. A volte possiamo cercare di intervenire in tempo, cambiando scarpe o cercando di camminare a piedi nudi, fino a quando la callosità non scompare. Altre volte, invece, eliminare queste escrescenze diventa un po’ più difficile.

Ecco una serie di rimedi naturali che vi possono aiutare a farli scomparire. Attenzione, però, prima di ricorrere a questi rimedi, confrontatevi sempre con un medico, perché escrescenze dure e dolorose potrebbero anche avere altre cause. Inoltre, questi rimedi vanno presi con le dovute cautele perché non raccomandabili a chi soffre di diabete o ha altre problematiche che potrebbero portare a complicazioni.

Buccia di banana e aglio

La prima soluzione che vi proponiamo è un impacco naturale da applicare sulla parte per ammorbidire la callosità. Raschiate con un cucchiaio la parte interna di una buccia di banana. Poi, schiacciate 2 spicchi d’aglio che andrete a mescolare con la polpa precedentemente ottenuta. Applicate il composto sul callo, coprite e bloccate con una garza sterile. Cambiate la benda 2 volte al giorno, per un paio di giorni. Poi, con una pietra pomice, strofinate delicatamente la superficie e il callo dovrebbe venir via con facilità.

Pane e aceto

Il secondo rimedio consiste nel preparare un altro tipo di composto, sempre da applicare sulla parte interessata. Questa volta gli ingredienti sono: un pezzetto di mollica di pane e ¼ di tazza di aceto. Mettete la mollica a bagno nell’aceto per 30-40 minuti. Poi, prendete il composto e applicatelo sul callo, coprendo con garza sterile. Lasciatelo per tutta la notte. La mattina risciacquate con acqua corrente e rimuovete la parte dura, sempre molto delicatamente, con la pietra pomice.

Limone e aceto

Ecco un altro tipo di impacco fatto sempre con l’aceto e da tenere per una notte sul callo. Mescolate un cucchiaio di succo di limone e 1 di aceto bianco. Applicatelo sulla parte con una garza e tenetelo tutta la notte. La mattina, sciacquate e pulite la parte con la pietra pomice. Se il callo non dovesse venire via, ripetete l’operazione più volte, a distanza di qualche giorno.

Bustine di tè usate

Ecco un altro interessante uso delle bustine del tè! Dopo esservi preparati una gustosa bevanda, prendete la bustina usata del tè e fissatela sul callo con una garza. Lasciate riposare per un’ora. Ripetete ogni giorno, per una settimana o due se necessario, fino a quando il callo non sarà andato via.

Pediluvio con acqua e camomilla

Periodicamente, potete anche concedervi un sano pediluvio con acqua calda e camomilla: questo aiuterà ad ammorbidire le parti più dure dei vostri piedi. Dopo averli lasciati in ammollo per un po’, ripulite la parte sempre con pietra pomice. Cercate di essere il più delicati possibile.

Aloe vera

L’aloe vera può servire anche a questo! Basta estrarre un po’ di gel e applicare sulla zona callosa, massaggiando fino a completo assorbimento. Ripetete a distanza di qualche giorno, fino a quando la parte non risulterà liscia.

Foglie di edera macerate in aceto

Infine, ecco un altro possibile impacco da applicare e tenere sulla parte per un paio di ore. Prendete delle foglie di edera e lasciatele macerare nell’aceto per circa 12 ore. Poi, applicatele sui calli e coprite la parte con una garza. Risciacquate con abbondante acqua.

 

Questi sono solo alcuni rimedi che possono aiutarvi a mandar via fastidiosi calli. Ci teniamo a ripetere che questi consigli non possono sostituirsi assolutamente al parere di un medico, soprattutto se ci sono particolari condizioni di salute che potrebbero creare complicazioni.

Fonti articolo:

(Foto: Utente Flickr aussiegal)

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