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5 buone ragioni per mangiare più lenticchie

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Considerate come uno dei legumi più antichi e conosciuti dall’uomo, le lenticchie sono un cibo ottimo per la nostra salute, e per la salute dei bambini. Per i benefici che apporta all’organismo, questo alimento dovrebbe diventare parte integrante delle nostre diete.

Per fare il carico di energia

Le lenticchie sono conosciute soprattutto grazie al loro apporto di proteine, calcio e ferro. Si stima, infatti, che in 100 grammi di alimento secco siano contenuti: 25 grammi di proteine vegetali, 54 grammi di carboidrati, 5,1 milligrammi di ferro, 127 milligrammi di calcio e 3 milligrammi di vitamina C. Quest’ultima è molto importante per consentire all’organismo l’assorbimento di ferro (contenuto nell’alimento), una cosa che può essere incentivata, accompagnando i piatti a base di lenticchie con delle spremute d’arancia, ad esempio, o con altri cibi ricchi di vitamina C. Un piatto di lenticchie contiene un terzo del fabbisogno quotidiano di ferro. Per questo motivo, consumarle aiuta a combattere la stanchezza.

Questo cibo è molto amato e conosciuto dai vegetariani, non solo per il suo contenuto di ferro, ma anche perché risulta essere una buona fonte di proteine vegetali.

Per un intestino regolare

Facilmente digeribili, sono considerate anche degli ottimi antiossidanti, grazie al quantitativo di isoflavoni contenuti.

Contengono fibre e quindi aiutano il corretto funzionamento dell’intestino. Non solo: ci fanno sentire sazi, più a lungo.

Inoltre, le lenticchie contengono riboflavina, niacina, acido pantotenico, magnesio, zinco, rame, manganese e selenio.

Consumare regolarmente lenticchie, dicevamo, dovrebbe essere una pratica effettuata da tutti, perché consente di prevenire l’insorgenza di malattie cardiache, di alcuni tipi di tumori e problemi intestinali.




In gravidanza

Anche la gravidanza è un ottimo momento per consumare lenticchie: il loro contenuto di acido folico, infatti, protegge il bambino dal rischio di malformazioni congenite. Un piatto di questo alimento, infatti, fornisce il 90% del fabbisogno quotidiano di acido folico, il 37% di ferro, il 49% di manganese, il 36% di fosforo, il 22% di tiamina, il 21% di potassio e il 18% di vitamina B6.

Per il cuore

Il consumo di lenticchie permette di tenere sotto controllo i livelli sia di zuccheri che di colesterolo nel sangue. Possono essere un valido aiuto nella prevenzione di malattie cardiovascolari, portando a una riduzione dell’incidenza delle malattie coronariche. Il merito sarebbe tutto delle fibre, dell’acido folico e del potassio in esse contenuti. Non solo: grazie all’elevato contenuto di proteine, le lenticchie fungono anche da valida alternativa alla carne, che contiene acidi grassi saturi e trans.

Come antitumorali

Il selenio contenuto nelle lenticchie previene gli stai infiammatori del nostro organismo, riducendo così il tasso di crescita dei tumori e migliorando la risposta immunitaria. Sembra inoltre che il selenio influenzi l’attività di alcuni enzimi epatici, aiutando a eliminare alcune sostanze cancerogene dall’organismo.

Anche le fibre sono utili: proteggono dai rischi di contrarre cancro al colon retto.

Come sceglierle

Se dovete acquistare le lenticchie, preferite quelle essiccate, invece di quelle in scatola: le prime mantengono tutti i principi attivi intatti e le seconde potrebbero contenere conservanti o sodio aggiunto.

Le lenticchie essiccate vanno immerse nell’acqua per essere cucinate. Il liquido deve essere pari al doppio del volume delle lenticchie e non di più, in modo che le sostanze nutritive non si disperdano nell’acqua durante la cottura.

Come cucinarle?

Oltre alla classica zuppa di lenticchie, potete pensare di preparare dei gustosi verburger. Qui trovate la ricetta per realizzarli: http://ambientebio.it/vegburger/

(Foto: Jessica Spengler)