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20 sostanze tossiche da evitare nei cosmetici

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Abbiamo più volte spiegato come scegliere bene i nostri acquisti, intesi sia come prodotti alimentari, ma anche per la cura del corpo, sia importante per tutelare la nostra salute.

Non solo. Molto spesso ci troviamo di fronte a prodotti che promettono cose che non mantengono: cosmetici che si spacciano per cruelty-free quando in realtà non lo sono, o shampoo naturali che continuano a contenere ingredienti chimici, dannosi per l’ambiente.

In queste situazioni, saper leggere bene cosa c’è scritto nelle etichette può renderci dei consumatori consapevoli e aprirci gli occhi su ciò che abbiamo dinanzi.

Una parola come “naturale”, ad esempio, può essere utilizzata per qualsiasi cosa. Anche “biologico” può essere una dicitura fuorviante.

Bisogna poi sottolineare che un ingrediente è considerato sicuro dall’industria cosmetica fino a quando la sua tossicità non viene provata e spesso passano anni prima che ciò avvenga.

Per questo, la cosa migliore che noi consumatori possiamo fare per tutelare non solo la nostra salute è leggere le liste degli ingredienti con molta attenzione. Questo ci consentirà di evitare sostanze chimiche potenzialmente nocive, ma ancora ampiamente utilizzate.

Per orientarci nella scelta ci viene in aiuto Gillian Deacon, presentatrice e autrice canadese, nota per il suo impegno ambientale. La Deacon elenca 20 sostanze tossiche da evitare nei cosmetici nel suo secondo bestseller dal titolo There’s Lead in Your Lipstick: Toxins in Our Everyday Body Care and How to Avoid Them.

L’elenco è stato ripreso e pubblicato da Treehugger.com. Ecco quali sono i 20 ingredienti tossici più pericolosi, che possono essere presenti nei nostri cosmetici.

Catrame di carbone: una nota sostanza cancerogena vietata nell’UE, ma ancora utilizzato nel Nord America. Utilizzato in trattamenti per la pelle secca, anti-pidocchi e shampoo anti-forfora.

DEA / TEA / MEA: sospetti cancerogeni utilizzati come emulsionanti nei cosmetici e agenti schiumogeni per shampoo, bagnoschiuma, saponi.

Tensioattivi etossilati e 1,4-diossano: quest’ultimo spesso non viene elencato perché è un sottoprodotto ricavato dall’aggiunta dell’ossido di etilene, ingrediente cancerogeno utilizzato per rendere altre sostanze chimiche meno dure. L’Environmental Working Group (EWG) ha trovato 1,4-diossano nel 57 % dei prodotti per l’igiene presenti negli Stati Uniti. Si consiglia di evitare qualsiasi prodotto contenga la dicitura “ETH”.

prodotti cosmetici

Formaldeide: questa è una sostanza che conosciamo abbastanza bene. Ricordiamo, infatti, un maxi sequestro avvenuto in Italia nell’aprile 2013 di shampoo contenente formaldeide. La formaldeide è infatti una sostanza considerata cancerogena e irritante. È vietata nell’UE, ma meglio sempre prestare attenzione e verificare la sua presenza in prodotti per unghie, tinture per capelli, ciglia finte, shampoo.

Profumo / Parfum: dietro questa dicitura si possono nascondere innumerevoli sostanze chimiche, come gli  ftalati, che possono provocare mal di testa, vertigini, asma e allergie.

Idrochinone: usato per schiarire la pelle, è noto anche come chinolo. È vietato nel Regno Unito ed è considerato tossico e potenzialmente cancerogeno.

Piombo: nota sostanza cancerogena trovata spesso in rossetti e tinture per capelli, ma purtroppo non viene elencata perché è un contaminante, non un ingrediente.

Mercurio: noto allergene che ostacola lo sviluppo del cervello. È stato ritrovato in mascara e in alcuni colliri.

Olio minerale: è un sottoprodotto del petrolio che viene utilizzato in genere nell’olio per bambini, creme idratanti, gel styling. Questa sostanza crea una barriera sulla pelle che ne blocca la capacità di espellere le tossine.

Oxybenzone: principio attivo presente nei filtri solari, si accumula nei tessuti grassi e può causare allergie, disturbi ormonali e danni cellulari.

Parabeni: usati come conservanti, sono in realtà presenti in molti prodotti. Sono stati collegati al cancro e ad alterazioni del sistema endocrino.

Parafenilnediammina (PPD): Utilizzato in prodotti per capelli e coloranti, ma tossiche per la pelle e il sistema immunitario.

Ftalati: plastificanti vietati nell’Unione europea e in California nei giocattoli per bambini, sono però presenti in diverse fragranze, profumi, deodoranti e lozioni. Sono collegati a delle alterazioni del sistema endocrino, danni al fegato, ai reni e anche al cancro. Come abbiamo visto, possono essere presenti anche in alcuni capi di abbigliamento, nel cibo e in molti oggetti di uso comune.

Estratto di placenta: utilizzato in alcuni prodotti per la cura della pelle e dei capelli, può avere effetti nocivi sul sistema endocrino.

Polietilene glicole (PEG): sostanza utilizzata per favorire l’assorbimento dei prodotti, è spesso associata all’1,4-diossano e all’ossido di etilene, entrambi noti agenti cancerogeni.

Emollienti derivati dal silicone: usati per rendere i prodotti morbidi al tatto, non sono biodegradabili e impediscono alla pelle di respirare. Sono potenzialmente cancerogeni e causano irritazioni.

Laurilsolfato di sodio (SLS, SLES): è un ex sgrassatore industriale ora utilizzato per rendere il sapone più schiumoso. Se assorbito dalla pelle, la irrita.

Talco: simile all’amianto nella sua composizione, si trova spesso in polvere nei prodotti per bambini, negli ombretti, nei blush e nei deodoranti. Recentemente è stato collegato al cancro ovarico e a problemi respiratori.

Toluene: noto per distruggere il sistema immunitario ed endocrino e lo sviluppo fetale, è utilizzato nei prodotti per unghie e capelli. Spesso nascosto sotto la dicitura “fragranza”.

Triclosano: presente nei prodotti antibatterici, nei disinfettanti per le mani, e nei deodoranti, sembra sia legato al cancro e a problemi al sistema endocrino.

Fonte

(Foto: Idhren)

  • emanuele Yves Rocher

    Salve, vorrei sapere come viene classificato il BHT. So che può essere dannoso, ma vorrei saperne di più. A quali delle descrizioni sopra riportate si avvicina? Grazie

    • admin

      Ciao Emanuele allora il butilidrossianisolo (BHA) e il butilidrossitoluolo (BHT) sono conservanti sintetici, molti paesi li hanno banditi, possono causare irritazioni agli occhi, alla pelle e alle mucose, ritenzione idrica, degradazione della vitamina D e aumento dei livelli plasmatici di colesterolo. In alcuni studi è emerso anche la loro cancerogenicità, e ad alte concentrazioni possono causare danni epatici. Si trovano come conservanti soprattutto nei cosmetici e nei prodotti per il corpo, in concentrazioni limitate ma pur sempre presenti.