fare la doccia idroterapia

Fare la doccia? Può diventare un’operazione di benessere

Il nostro organismo è composto principalmente di acqua, ed è possibile “sfruttare” questo elemento per ritrovare il benessere in maniera semplice e naturale: non parliamo di cure miracolose o tecniche magiche, ma di poche e semplici abitudini che possiamo adottare in casa e nella zona bagno.

I vantaggi dell’idroterapia

Da secoli infatti conosciamo gli effetti positivi della idroterapia, una pratica della medicina olistica che ha l’obiettivo di lenire dolori grazie appunto all’uso dell’acqua: attraverso appropriati stimoli termici, meccanici e chimici legati alle proprietà terapeutiche dell’elemento più naturale che esiste, infatti, possiamo prenderci cura del nostro corpo direttamente tra le mura domestica e, in particolare, al momento della doccia.

Anche la doccia può essere una cura

Allestire un’area benessere in casa non è molto complicato e serve solo applicare correttamente alcuni principi di base: molti rivenditori di arredi per il bagno, ad esempio la catena italiana Iperceramica, vendono tutto ciò che è necessario per mettere in pratica le tecniche di idroterapia, con diverse soluzioni di arredamento per bagno doccia. Dalle cabine idromassaggio alle colonne e pannelli multifunzione, che possono regalarci attimi di relax e benessere sotto la doccia.

Questi piccoli accorgimenti ci consentono di trasformare la doccia in una seduta di idroterapia e di beneficiare della tecnica curativa più immediata e meno costosa al mondo: bastano anche pochi minuti sotto il getto della doccia per ritrovare tonicità ed energia, rilassarci grazie all’acqua calda o rivitalizzarci con l’acqua fredda, così da far scorrere via le tossine e lo stress accumulati nel corso della giornata.

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Alternanza di acqua calda e fredda, la base dell’idroterapia

Il principio di base dell’idroterapia si fonda proprio sull’alternanza di acqua fredda e calda sul corpo e sui differenti effetti che generano, noti già nell’antichità. Sono stati infatti gli Egizi i primi ad accorgersi di questi benefici, mentre ai Greci dobbiamo la loro declinazione per scopi terapeutici, poi “perfezionata” dai Romani (che amavamo moltissimo terme e installazioni balneari). La fortuna di queste tecniche si interruppe nel corso del Medioevo, per tornare poi “in voga” nel Settecento con a gli studi di Sigmund e Johann Hahn, fino ad arrivare Sebastian Kneipp, il papà del famoso percorso Kneipp indicato per chi soffre di problemi di circolazione e gambe gonfie.

In sintesi, l’uso di acqua calda permette di ridimensionare lo stress grazie a un effetto che espande i vasi sanguigni e rilassa nervi e muscolatura, mentre l’acqua fredda ha un’azione per certi versi opposta, perché restringe i vasi sanguigni e, per questo, aiuta a ridurre le infiammazioni e stimola la rimozione delle tossine da pelle e sistema linfatico.

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Una ginnastica organica per l’organismo

Questo significa che anche la semplice alternanza di acqua calda e fredda durante la classica doccia può contribuire al nostro benessere, perché attiva un processo che rivitalizza i vasi sanguigni e stimola i fluidi e la circolazione. In pratica, è come fare una ginnastica organica per il sistema circolatorio, che consente di rafforzare le vene e i capillari.

Oltre che in doccia, l’idroterapia si declina in tecniche come le spugnature, i bagni e le immersioni in saune e stanze del vapore, e ha numerosi effetti curativi: come detto, permette di stimolare la circolazione del sangue e di favorire l’espulsione delle tossine, ma risulta efficace anche per attenuare gonfiori e infiammazioni, per ridurre l’affaticamento muscolare, allentare ansia e stress o per alleviare i dolori post operatori.

Ci sono però delle controindicazioni, perché l’idroterapia è sconsigliata a chi soffre di problemi cardiaci e di pressione alta, così come non dovrebbe essere eseguita da chi è affetto da tubercolosi polmonare o arteriosclerosi, nonché da anziani, donne incinte e bambini fino a due anni di età.


Gino Favola

Laureato in Scienze Politiche, da sempre sono stato appassionato dai temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità. Da sempre convinto che l'economia debba essere ricondotta sotto le leggi della società civile, mi sono interessato a letture come quelle di Tiziano Terzani, Simone Perotti, Michael Pollan. Mi occupo nello specifico della sezione " ecoreati" per dare uno strumento in più, una sentinella attiva nel territorio, che da voce a tutte le segnalazioni dei nostri lettori che condividono con noi la sensibilità per la difesa dell'ambiente e della natura.

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