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Roma: coupon in cambio di bottiglie in plastica e lattine

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Una bottiglia per un coupon: è così che l’iniziativa dell’azienda Plasturgica, approdata a Roma, trasforma i rifiuti in buoni sconto.

Dopo Pechino, dove le bottigliette di plastica si trasformano in biglietti per viaggiare gratis in metropolitana e Caserta, dove un biglietto per il teatro costa 5 bottiglie di plastica, ora ci pensa Roma a trasformare il riciclo in merce di scambio. A Montesacro, infatti, approda il compattatore di Plasturgica.

Plasturgica è un’azienda leader del Plastic Upcycling, il processo che converte i materiali plastici riciclati in prodotti di qualità migliore. Per fare ciò, naturalmente, è necessario fare raccolta. Così, l’azienda ha deciso di reperire i materiali che le necessitano, attraverso un’iniziativa molto interessante.

A Roma, in piazza Capri (Municipio III – Talenti/Montesacro), è stato installato il primo di una serie di compattatori in grado di ridurre il volume dei rifiuti fino al 90%.

I macchinari, delle dimensioni di un armadio, possono essere installati nei negozi, nelle scuole e negli uffici. Solo per Roma, per tutto il 2014, si prevede di installare 100 elettrocompattatori. Il progetto, però, ha obiettivi più ambiziosi, puntando ad approdare anche in altre grandi città italiane come Firenze, Napoli, Venezia, Torino, Bari e Messina.

La cosa curiosa, e conveniente, è che ogni volta che viene immessa una bottiglia all’interno del macchinario, immediatamente viene emesso un coupon con sconti ed offerte, spendibile in una delle attività degli esercenti che hanno aderito al progetto. Ogni coupon può essere utilizzato subito o entro un limite di tempo riportato sopra lo stesso tagliando, che conterrà tutte le indicazioni utili al consumatore per usufruire dell’offerta. Ogni sconto potrà inoltre essere ceduto e utilizzato da un’altra persona.

Il sistema di riciclo Upcycling è un sistema che si differenzia dal normale processo di riciclaggio dei materiali. Questo perché, invece di distruggere il prodotto di partenza, lo recupera, convertendolo in un bene di qualità superiore.


Ma quali sono i consumi degli elettrocompattatori?

La risposta la fornisce lo stesso Vittorio D’Orazio di Plasturgica, in un’intervista rilasciata a Ecodallecittà: “I consumi della macchina sono ovviamente bassissimi. La Plasturgica è attenta all’ambiente anche in questo senso. La tecnologia, la meccanica, la telemetria (ogni macchina è controllata in rete internet) sono delle più sofisticate. Ogni macchinario è infatti dotato di un sistema di standby intelligente: una fotocellula attiva l’elettrocompattatore solo quando viene introdotta la bottiglia mentre il resto del tempo rimane dormiente”.

I vantaggi, naturalmente, non sono solo per i cittadini che decidono di raccogliere la plastica e usufruire del macchinario dell’azienda. Gli esercizi commerciali che intendono affiliarsi al progetto, istallando uno dei compattatori, possono infatti ricevere degli sgravi sul pagamento della Tares.

Per saperne di più, potete leggere l’intervista pubblicata su ecodallecittà a questo link: http://www.ecodallecitta.it/notizie.php?id=377855 o visitare direttamente il sito dell’azienda a questo indirizzo: http://www.plasturgica.com/home.html

(Foto: plasturgica.com)

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