AGAVE

Agave: proprietà benefiche, formulazioni, metodi di coltivazione e controindicazioni

L’agave, originaria dell’America Centrale, è una pianta succulente della famiglia delle Agavaceae.

Ricca di amminoacidi importanti (lisina, istidina, tirosina, metionina, valina, arginina, fenilalanina, leucina e triptofano), oltre che di vitamine del gruppo B e C, oligoelementi, sali minerali (calcio, ferro, magnesio), fruttani, oltre che ornamentale, vanta innumerevoli virtù.

Proprietà benefiche

L’agave:

  • combatte la stitichezza
  • esercita un effetto emolliente
  • rinforza il sistema immunitario
  • regola i livelli di zucchero e di colesterolo
  • previene il diabete
  • è antisettica (nei casi di ulcere e gastriti)
  • elimina le tossine
  • ripristina la flora batterica
  • migliora il transito intestinale delle feci
  • è un’ottima alleata nelle diete dimagranti dato il suo potere saziante
  • contrasta l’osteoporosi
  • combatte l‘obesità

Formulazioni e controindicazioni

L’agave è disponibile in una serie di formulazioni. Sotto forma di:

  • linfa
  • infuso
  • impacco
  • sciroppo
  • succo fresco
  • fibra di agave

La linfa e le foglie possono contenere una sostanza che crea dermatite da contatto e non va mai superato il limite giornaliero di assunzione, chiedendo ad un medico nutrizionista a quanto può corrispondere, dato che non per tutti può essere uguale. Generalmente è di 25 grammi giornalieri.

AGAVE
Pianta grassa: l’agave, in apparenza simile all’aloe, oltre che ornamentale, vanta interminabili virtù benefiche.

Metodi di coltivazione

Premesso che l’agave necessita di luce, può essere coltivata in giardino o in vaso.

La coltivazione in giardino:

  • richiede pochissima cura, accontentandosi dell’acqua piovana
  • l’agave va trapiantata nei mesi di maggio-giugno
  • ad inizio crescita, soprattutto in estate, ha bisogno in ogni caso di più acqua, quindi va innaffiata 1-2 volte a settimana

La coltivazione in vaso:

  • richiede l’innaffiatura una volta a settimana
  • un terriccio ben drenato
  • se fresco, mescolato con sabbia per alleggerirlo
  • non vanno mai lasciati ristagni idrici nei sottovasi per evitare che le radici marciscano

Occhio a non confondere l’agave con l’aloe

Pur avendo un aspetto simile, agave e aloe sono diverse.

L’agave ha foglie carnose e rigide, forma triangolare e acuminata, colore dal verde chiaro al grigio, alcune volte con una tonalità di blu.

L‘aloe ha foglie carnose ma ripiene di gel, che presentano come piccoli afhi che ne seghettano il perimetro.

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