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Obiettivo rigenerazione del territorio

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Rigenerazione sostenibile delle città, valorizzazione del territorio e reale taglio della burocrazia. Queste le priorità individuate dagli architetti italiani nel corso del Professional Day, la giornata durante la quale l’universo delle professioni ha avanzato le proprie proposte per far ripartire lo sviluppo.

Il programma degli architetti italiani parte dal concetto di rigenerazione sostenibile delle città, intesa come azione complessiva capace di “affrontare il decadimento dello stato dell’edificazione pubblica e privata, adeguare gli edifici secondo gli standard energetici e di sicurezza, restaurare i beni culturali, recuperare gli spazi pubblici e il verde, innovare le reti tecnologiche”. Per realizzare il programma, secondo il Consiglio Nazionale Architetti, occorrono però strumenti normativi e fiscali ad hoc, anche perché un edificio rigenerato permette un risparmio di energia, risorse, rifiuti e favorisce l’industria italiana innovativa.

Dall’edificio al territorio: gli architetti auspicano un piano di salvaguardia ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano, capace aumentare l’attrattività turistica del Paese. La rete degli Ordini Provinciali degli Architetti ha offerto la propria disponibilità a fungere da presidio per monitorare lo stato dei beni monumentali e le condizioni di sicurezza degli edifici e del territorio e per vigilare sulla legalità.

Sul fronte dell’edilizia, settore più di altri colpito dalla crisi, il Consiglio propone di istituire un tavolo tra professioni tecniche, Governo, Regioni e Comuni “per rivedere in sei mesi il Testo unico per l’edilizia e l’insieme della normativa di settore per razionalizzare e semplificare le regole, dando certezza agli operatori, agli investitori e agli erogatori dei finanziamenti”. Ultime richieste, favorire l’aggregazione professionale e interprofessionale, la presenza sui mercati esteri, l’innovazione tecnologica degli studi professionali, le relazioni tra progettisti e industria e dei giovani talenti.

 

 

tratto da “ansa”

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