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Filtri per acqua del rubinetto: una soluzione concreta, economica e sicura

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filtri per acqua

Acqua del rubinetto vs acqua in bottiglia: ecco la situazione in Italia

L’Italia è il terzo consumatore al mondo di acqua in bottiglia.

Il consumo è di quasi 200 litri pro-capite all’anno. Un dato allarmante se consideriamo che in realtà l’acqua del rubinetto italiana è di ottima qualità e offre tutte le garanzie sanitarie.

Il trend di bere acqua del rubinetto in Italia sta crescendo, ma nonostante ciò ancora troppe famiglie optano per comprare bottiglie di plastica principalmente per paura di cosa stanno bevendo o perchè il sapore non è gradevole.

In una famiglia di 4 persone si acquistano 1314 bottiglie di acqua all’anno per una spesa media di 380 euro.

L’acqua del rubinetto però non solo è migliore di quella in bottiglia, ma è una soluzione economica  e sostenibile per l’ambiente.

È vero che il sapore e l’odore possono variare a seconda del luogo di origine (in alcune città può contenere più cloro, utilizzato per rendere l’acqua potabile, altre hanno più solfati e carbonati), ma ciò non toglie che sia assolutamente sicura.

L’acqua erogata dagli acquedotti italiani infatti è per legge potabile e controllata secondo quanto disposto dal Decreto Legislativo 31/01 che definisce i limiti di legge e parametri precisi potabilità. Secondo l’articolo 7 si stabiliscono controlli interni (monitorati dai gestori dell’acquedotto) ed esterni (a carico del Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione delle ASL dei territori competenti).

Nonostante i quotidiani controlli, però non si può sempre sapere se le tubature dei nostri condomini o abitazioni siano effettivamente esenti da contaminanti. Queste potrebbero infatti rilasciare metalli pesanti tra i più comuni il piombo o aumentare la durezza dell’acqua e quindi la quantità di carbonato di calcio disciolto (calcare, il quale non aumenterebbe il rischio di avere calcoli renali come molti dicono, ma altera il sapore ed il pH dell’acqua).

Filtri per acqua: le tipologie presenti in commercio e il loro funzionamento

Di fronte alle diverse sostanze da filtrare esistono oggi diverse tipologie di filtri per acqua, dispositivi, in genere di semplice utilizzo, finalizzati alla purificazione del flusso idrico domestico.

In generale, possiamo dire che si dividono in base alla tecnologia di purificazione che ne permette il funzionamento. Esistono, infatti, filtri per acqua a:

  • Carbone attivo;
  • Osmosi inversa;
  • Filtraggio fisico;
  • Addolcimento.
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Un’ulteriore distinzione può essere fatta in base alla destinazione d’uso finale: esistono filtri da caraffa, rubinetto o piano cucina, per esempio.

I filtri per acqua a carbone attivo, in genere, sono considerati efficaci contro clorati, pesticidi e trialometani.

Quelli che funzionano secondo il principio dell’osmosi inversa rimuovono le particelle più grosse presenti nell’acqua, grazie a un processo fisico e a una membrana a osmosi permeabile. Questa tipologia ha bisogno dell’installazione di un apparecchio specifico sotto il lavandino, da pulire frequentemente.

Il filtro fisico è efficace nella rimozione dei componenti materiali, come ferro e polveri sabbiose. In genere è quello ritenuto meno efficace.

filtri per acqua

I filtri per acqua che seguono il principio dell’addolcimento vengono impiegati principalmente per rendere meno dura l’acqua e ridurre il rischio di calcare negli elettrodomestici.

Per uso domestico e alimentare, quindi, possiamo dire che i filtri per acqua più adatti sono quelli a carbone attivo e a osmosi inversa. Tuttavia, questi ultimi necessitano per l’installazione di molto spazio sotto il lavandino.

Filtri per acqua biodegradabili: l’esperienza di Tapp Water

TAPP Water è una giovane azienda fondata a Barcellona con una missione molto importante: evitare un miliardo di bottiglie di plastica entro il 2020. Quest’anno per si chiuderà con più di 25.000 filtri venduti e sono determinati a sensibilizzare quante più persone su abitudini di consumo dell’acqua più sostenibili. Il team dichiara:

“Noi di TAPP Water non beviamo acqua imbottigliata, utilizziamo il nostro filtro in casa e in ufficio per filtrare l’acqua del rubinetto e riempiamo bottiglie e bicchieri di vetro o borracce lavabili. Purtroppo sappiamo che c’è molto scetticismo in merito al bere acqua del rubinetto, perchè non si è sicuri di cosa si sta bevendo. In molti non sanno che i controlli di sicurezza sull’acqua sono superiori a quelli delle acque imbottigliate e riescono a vedere  l’impatto ambientale che quest’ultime creano al nostro territorio. I nostri filtri sono nati dall’esigenza di poter rendere l’acqua del rubinetto più accessibile a tutti e di poter finalmente ridurre il consumo di bottiglie di plastica. I benefici, fin dall’installazione, saranno economici, pratici e ambientali. Provare per credere”

Dopo due anni di ricerca l’azienda spagnola ha lanciato sul mercato, con una sorprendente risposta da parte dei consumatori, i suoi filtri per acqua del rubinetto.

L’ultimo filtro TAPP 2 è un prodotto efficace e dal prezzo accessibile.

filtri per acqua

TAPP 2 è il primo filtro per acqua del rubinetto a cartucce biodegradabili. Le sue cartucce contengono un blocco di carbone attivo realizzato con i gusci delle noci di cocco e pressato fino a 1-2 micron. Il blocco di carbone attivo permette di filtrare più di 80 contaminanti, metalli pesanti (tra cui il piombo) e il cloro che più di tutto conferisce normalmente quel sapore ed odore sgradevoli. Filtra inoltre le microplastiche, l’arsenico, nitrati, cromo e farmaci, mentre i minerali propri dell’acqua, che fanno bene alla salute, non vengono intaccati.

Le cartucce sono interamente realizzate con materiali atossici e possono essere gettate nel contenitore dei rifiuti organici. Per garantire che l’acqua sia sempre microbiologicamente pura l’azienda raccomanda di cambiare le cartucce ogni 3 mesi ed offre per questo un abbonamento annuale abbastanza economico.

Meglio filtri per rubinetto o caraffe filtranti?

Abbiamo visto il funzionamento dei filtri per l’acqua applicabili ai rubinetti. All’inizio del nostro percorso, abbiamo accennato all’esistenza di un’altra tipologia di dispositivi per la purificazione dell’acqua: le caraffe filtranti.

Quest’ultimo gruppo di dispositivi, però, sembra non suscitare particolare favore, soprattutto da parte delle autorità sanitarie francesi e italiane.

Il Ministero della Salute, infatti, in una relazione tecnica sul decreto sui filtri domestici per l’acqua, ha messo in dubbio la capacità delle caraffe di purificare le acque. Non solo: pare che in alcuni casi, la qualità dell’acqua potabile peggiori con questi strumenti, visto che eliminano anche sostanze come calcio, magnesio e altri sali. Le caraffe sarebbero inoltre vendute senza controllo e sulla base di vecchie disposizioni e hanno bisogno di continua manutenzione, per non rischiare che nel tempo l’acqua in uscita perda le caratteristiche di potabilità.

Dello stesso avviso è l’Agenzia per la sicurezza sanitaria nazionale francese (Anses), che sancisce la discutibilità dell’efficacia delle caraffe. Secondo l’Agenzia, infatti, questi dispositivi potrebbero portare al rilascio di vari contaminanti (ioni d’argento, sodio, potassio), in acqua potabile. E studi canadesi e britannici avrebbero inoltre dimostrato che l’acqua a basso pH può facilitare il rilascio di alcuni metalli, in particolare durante il riscaldamento a contatto con il metallo o utensili in ceramica (bollitore).

Leggi anche: La rivoluzione dei nanotubi in carbonio: come trasformare l’acqua salata in acqua potabile

2 COMMENTI

  1. Ho grossi dubbi su questo sistema Tapp water. Come fa un filtro unico a filtrare contemporaneamente metalli pesanti, erbicidi, pesticidi, gas volatili? Se lo fa come fa a non eliminare i sali?
    Forse una certificazione con analisi di laboratorio certificato potrebbe convincermi del contrario.
    L’acqua è un alimento ed ormai c’è un business con cifre da capogiro a spese di consumatori sempre più confusi e terrorizzati. Posso avere un riscontro con analisi concrete?
    Grazie

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