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Come riciclare olio di frittura e creare il sapone fai da te

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riciclare olio di frittura

Partendo dal presupposto che in un regime alimentare sano sarebbe necessario limitare al minimo l’assunzione di frittura o eliminarla del tutto, può capitare che a casa abbiate dell’olio esausto e non sappiate come smaltirlo. Vi diamo un’idea per riciclare olio di frittura è un elemento molto nocivo per l’ambiente e, spesso, anche per la salute dell’uomo.

Esistono ditte, punti di raccolta predisposti dalle amministrazioni, o associazioni che si occupano dello smaltimento dell’olio esausto ma esistono alcuni luoghi dove questo tipo di servizio è inesistente o mal gestito. Ed ecco che corriamo il rischio di dover conservare qualcosa di altamente nocivo o smaltirlo in maniera non proprio sostenibile.

Un solo litro di olio di frittura gettato nello scarico, infatti, crea un danno incalcolabile per l’ambiente.

E se volessimo invece creare qualcosa di utile da quell’olio così dannoso per l’ambiente?

Una soluzione ci sarebbe: fare il sapone per bucato e allo stesso tempo riciclare olio di frittura esausto rimasto dalle fritture che, in via eccezionale, abbiamo cucinato in casa.

Il procedimento non è molto semplice, ma vale la pena tentare. Ecco come si crea del sapone a partire da una quantità determinata di olio esausto.

Prima di procedere ad elencare ciò che ci serve, è necessario fare una premessa: il sapone che andremo a creare non è particolarmente pregiato, stiamo sempre parlando di olio di scarto. Attenzione dunque a usarlo solo per la detergenza delle mani e per la pulizia del bucato o come elemento decorativo.

Adesso, veniamo a noi! Ecco gli ingredienti che servono per creare il nostro sapone:

  • 1 litro di olio di frittura esausto;
  • 135 grammi di soda caustica;
  • oli essenziali a scelta;
  • 300 ml di acqua di rubinetto;
  • amido di mais o di riso per fissare le essenze.

Ricordate, nella procedura, di indossare sempre delle protezioni per le mani e per il viso: guanti e mascherina dovrebbero essere sufficienti. La preparazione del sapone è un processo delicato e complesso, durante il quale dovrete prestare la massima attenzione.

Un altro avvertimento: ricordate di aerare bene i locali nei quali andrete a compiere le vostre operazioni.

Iniziate filtrando l’olio di frittura, per eliminare tutte le impurità. Poi, pesate accuratamente tutti gli elementi.

Adesso, in un contenitore (una pirofila in vetro ad esempio) versate l’acqua alla quale aggiungerete poco alla volta la soda, mescolando lentamente. Durante il processo, la temperatura della soluzione salirà: è normale. Cercate di non aspirare e, ovviamente, tenete lontani i bambini.

Su un fornellino a fuoco basso, riscaldate l’olio. Entrambi i liquidi – l’olio e la soda – devono raggiungere la temperatura di 45-50°. Misuratela con l’aiuto di un termometro per alimenti ad immersione.

Quando le due soluzioni avranno raggiunto la giusta temperatura, versate la soluzione di soda nel pentolino con l’olio, frullando il tutto con un frullatore a immersione. Durante questa operazione, fate tutto con molta cautela.

Una volta che il composto avrà raggiunto una consistenza liscia e omogenea, aggiungete le vostre fragranze, i vostri olii essenziali, che fisserete aggiungendo un cucchiaino di amido di mais o di riso.

Versate il composto negli stampi e lasciate che si indurisca. Coprite gli stampi con un tessuto caldo e lasciate riposare per un mese e mezzo in un posto riparato e asciutto, in modo tale che la soda si “esaurisca” completamente. Ed ecco che avrete il vostro sapone fai da te di casa.

Quando andrete a toglierlo dagli stampi, utilizzate sempre i guanti, potrebbero esserci ancora dei residui di soda. Nel sapone finale, non resterà traccia di soda, ma durante il suo utilizzo dovete prestare sempre molta attenzione.



Se invece non fate per niente uso di frittura, ma conoscete persone vorrebbero riciclare olio di frittura, potete condividere con loro questa forma di riciclo o chiedergli gli ingredienti che vi serviranno per fare il vostro sapone in casa. Potete vedere anche questa guida/tutorial fotografico

(Foto: Utente Flickr Soapylovedeb)

8 COMMENTI

    • No. Per lo stesso motivo per il quale quando mangi del sale da cucina (NaCl) non stai semplicemente mangiando sodio (Na) e cloro (Cl), che sono rispettivamente esplosivo e velenoso.

  1. Una correzione da fare. Non è un litro di olio, ma 1 kilo di olio, che è più di un litro. L’unità di misura litro indica il volume. Faccio il sapone in casa da tempo, e posso assicurarvi che la ricetta, con le dosi di soda caustica specificata (anche 128 gr, 130, scontata), richiede 1 kg di olio.

    • Ciao Chiara! sono una fanatica del HOME MADE!! se posso non compro assolutamente niente confezionato. Sono molto curiosa quindi di sapere come si fa il sapone in casa. E’ difficile? Mi spiegheresti il processo per favore….
      Grazie
      Kly

  2. Bellissima idea, per chi come me…si.. friggo!! ma… non c’è maniera di non utilizzare la soda caustica? è possibile sostituirla con un altro ingrediente?
    Kly

  3. Possibile che in Italia ancora non esista una rete capillare per la raccolta ed il corretto smaltimento degli olii esausti da cucina?! per mantenere un corretto stile di vita ECO io sono costretta a raccoglierlo in vasetti di vetro ermetici per poi pagare un amico ristoratore che me lo ritiri, così da consegnarlo a sua volta all’Ente preposto, ecc… oppure se voglio evitare tutto ciò, allora il vasetto di vetro pieno, lo getto nell’indifferenziata, et-voilà!! in Italia abbiamo un Ministero dell’Ambiente scoraggiante persino per i più volenterosi ECO-fanatici come me, che infatti un pò mi sto stancando…

    • Esistono le stazioni ecologiche dove portare l’olio esausto. Esistono anche i cassonetti appositi per le bottiglie di olio esausto. Se sei stanca, informati meglio. Non gettare l’olio nello scarico, si intasano gli scarichi e rischi di pagare dei danni salati, oltre che danneggiare l’ambiente. Al massimo getta la bottiglia di plastica “CHIUSA” nel cassonetto della indifferenziata.
      Non gettare mai nulla nello scarico. Li ci va solo la cacca e basta.
      Non è difficile da capire.

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