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I monumenti? Li ripulisco con un gel bio e naturale

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Come ripulire i monumenti con sostanze bio e non tossiche

 

Monumenti in marmo, legno, tessuto, carta…non c’è superficie che questo gel bio non possa ripulire.

Statue, facciate in pietra, monumenti esposti alle intemperie sono terreno fertile per i microorganismi e tutti gli agenti atmosferici. Avete presente quello strato verdognolo che viene a formarsi sulle superfici esposte all’esterno? In gergo viene chiamata patina biologica, uno strato di microrganismi e licheni, che attraggono polvere, terriccio e altri agenti. Le patine sporcano l’immagine di edifici, monumenti e altre superfici esterne, dando quella tipica sensazione di ‘vecchio e viscido’.

Il nostro prezioso patrimonio artistico (così come avviene in tutto il mondo), purtroppo, viene ripulito con l’utilizzo di agenti chimici. Prodotti tossici, sia per l’ambiente che per la salute di chi li utilizza. Oppure si ricorre a dei cosiddetti prodotti “enzimatici”, che sono però costosi e laboriosi da applicare.

Irene Scarpa, ventinovenne studentessa dell’Università Ca’ Foscari, ha trovato una brillante soluzione al problema. Si chiama Naiser Gel, un prodotto innovativo completamente bio. È infatti costituito da matrici microstrutturate, che rendono possibile una rimozione selettiva delle patine biologiche e organiche. Può essere applicato su una vasta gamma di superfici: manufatti in marmo o in legno, tessuti e carta, persino sulla pittura. È un prodotto ecocompatibile, non è tossico ed è sicuro per l’operatore del restauro e per la superficie. Vediamo come funziona.

Risparmiare in tempo, costi e salute




Normalmente”, spiega la giovane ricercatrice, “per rimuovere le patine biologiche, vengono utilizzati soprattutto metodi chimici. Quindi biocidi particolarmente tossici e allo stesso tempo applicati per lunghissimi periodi, per avere dei vantaggi effettivi. Il vantaggio di Nasier gel è quello di ridurre le tempistiche di azione. È ecocompatibile, non è tossico per l’operatore e non attacca il reperto. L’azione blanda permette, per esempio, a un lichene di non rilasciare il pigmento nel momento in cui muore e di non macchiare in maniera indelebile la superficie”.

È anche una soluzione sostenibile per le casse pubbliche.

Le microparticelle del gel, infatti, “aumentano tantissimo la superficie di contatto tra la patina biologica e l’agente [il Nasier, ndr] che va a rimuovere la patina”. Questo cosa significa in termini pratici? Che chi effettua la pulizia con questo enzima avrà bisogno di meno prodotto, con un notevole abbattimento dei costi di restauro. E permette, inoltre, una rimozione selettiva delle patine biologiche.

L’Italia possiede circa l’80% del patrimonio culturale mondiale. Sul totale, ogni tre monumenti, uno è esposto all’esterno. Questo spiega a grandi linee la vasta applicabilità del prodotto in questione.

Irene ha brevettato il prodotto, che è oggi disponibile in tre varianti, e ha dato vita a uno spin-off universitario, aprendo la strada all’industrializzazione.

Anche se non abbiamo monumenti in casa, anche noi possiamo fare delle scelte ecosostenibili per pulire le superfici. Ecco per esempio, tante ricette per far splendere le nostre stanze con gli agrumi.

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