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Ecco la lampada che assorbe CO2 grazie alle alghe

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Una lampada fatta di alghe che assorbe gli inquinanti nell'aria

Una lampada progettata per ridurre il riscaldamento globale. Viene dalla Francia ed è costruita grazie all’utilizzo di migroalghe, che assorbono l’anidride carbonica nell’aria. 

Alle porte di Bordeaux, in Francia, l’azienda Fermentalg ha progettato una lampada innovativa che assorbe enormi quantità di CO2, oltre 150-200 volte più di un albero. Il sistema innovativo è stato realizzato grazie all’utilizzo di microalghe.

Il biochimico francese Pierre Calleja fonda nel 2009 Fermentalg studiare e progettare soluzioni innovative con le microalghe, utili per molte applicazioni: dalla salute, all’alimentazione fino al settore della pesca.

La lampada a impatto zero, presentata al TEDx di Losanna, riesce a sfruttare la fotosintesi delle microalghe. Alimentata da un tubo pieno di organismi marini unicellulari, si pone a metà strada tra il regno animale e quello vegetale.

Una lampada che combatte il riscaldamento globale

La lampada di microalghe assorbe 1 tonnellata di CO2 all’anno, circa 150-200 volte più di un albero. In pratica assorbe qualcosa come il 25% delle emissioni di carbonio da gas di scarico delle auto.

Per tanto, sono state pensate per essere utilizzate come lampioni. L’idea è di collegarle su strade e parcheggi, dove l’impatto delle emissioni di CO2 è maggiore. Ed è proprio in un parcheggio di Bordeaux che questi lampioni vengono testati per la prima volta.

Da lampione di strada a lampade da interno

Se l’obiettivo finale del progetto di Pierre Calleja è quello di combattere il riscaldamento globale, nel frattempo la lampada fatta di alghe è diventata fonte di ispirazione per artisti e designer.

Tra questi, Jacob Douenias e Ethan Frier hanno realizzato una serie di lampade domestiche utilizzando l’alga spirulina, proprio allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su questa forma di illuminazione alternativa, che potrebbe migliorare sensibilmente la qualità degli ambienti che frequentiamo tutti i giorni.

Una soluzione intelligente per migliorare la qualità dell’aria in casa e nelle nostre città: perché non proporla in qualche comune italiano?

Foto: Pinterest

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