Borragine: come coltivarla in vaso

Coltivare la borragine in vaso: quando effettuare la semina, che tipo di terra adoperare e quando raccogliere le foglioline.

La borragine, conosciuta anche come borrago officinalis, è una pianta perenne che cresce spontanea in diverse zone d’Italia. Molto diffusa e semplice da trovare, è ricchissima di proprietà.

Le parti che vengono utilizzate sono le foglie e i fiori che si raccolgono nel corso di tutto il periodo vegetativo.

Le foglioline di borragine si consumano preferibilmente cotte, lesse, saltate in padella, aggiunte a minestroni. Con questa pianta possono essere realizzati numerosi piatti, come un delizioso pesto di noci e borragine o insalate e ripieni.

Nella medicina popolare fiori e foglie vengono adoperati per realizzare degli infusi utili a combattere la tosse e le infiammazioni bronchiali.

Ciò che forse è più conosciuto però della borragine è l’olio che si estrae dalla spremitura a freddo dei suoi semi e adoperato sia per usi esterni che interni, grazie alle sue straordinarie proprietà.

È infatti un ottimo antirughe naturale: combatte l’azione dei radicali liberi, è un ottimo antiossidante e un alleato contro le smagliature. Ma non solo, è infatti utilizzato anche per riequilibrare il sistema ormonale femminile e combatte le infiammazioni cutanee.

Per uso interno, rappresenta la fonte più importante di acido gamma-linolenico.

La borragine è facile da trovare, ma può comunque essere coltivata in casa, anche in vaso. È una pianta erbacea, annuale, con un fusto centrale cavo  e tenero, molto ramificato, e può raggiungere un’altezza che varia tra i 30 e i 60 cm.




La prima cosa da dire a chi vuole coltivare la borragine è che odia i trapianti. Meglio allora coltivarla direttamente nel punto destinato alla sua crescita.

Il periodo adatto per la semina varia in base alla zona climatica e al tipo di semina. In pieno campo, si può iniziare a coltivare in primavera, quando le temperature raggiungono i 10°C. Dove il clima è più caldo, può essere seminata da marzo fino a luglio.

Per la coltivare borragine in vaso, meglio scegliere del terriccio ben drenato, soffice e dei contenitori abbastanza capienti. Un seme e l’altro devono essere distanziati e coperti appena. Prima di interrarli, si può decidere di mettere a bagno i semi la sera prima.

Per quanto riguarda l’acqua, in autunno e primavera la borragine non va annaffiata molto. Le cose cambiano, invece, in estate, soprattutto nei periodi molto afosi, durante i quali l’acqua va data alle piantine anche tutti i giorni.

Ricordate che è molto importante, per consentire alla borragine di crescere, di favorire il drenaggio anche creando un letto di ghiaia e cocci sul fondo del vaso, in caso.

La raccolta delle foglie da destinare alla cottura o alla preparazione di infusi, si potrà eseguire già dopo 2 mesi dalla semina.

(Foto: « R☼Wεnα »)

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Re Vivo

Mi chiamo ReVivo, ho 29 anni, vivo in Toscana e lavoro nell’edilizia. Ho iniziato ad avvicinarmi alla permacultura qualche anno fa per curiosità. Vorrei ringraziare in modo particolare tutte le persone che non hanno mai smesso di sognare in futuro sostenibile e rispettoso tra esseri viventi, ma sopratutto quelle persone che in qualche modo, oltre il sognare, danno un esempio pratico di come possiamo davvero cambiare le cose

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