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Biocamino: nuovi incentivi per chi sceglie il caminetto eco

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Biocamino: gli incentivi nel Comune di Porcari

Incentivi per il biocamino nel comune di Porcari, in provincia di Lucca: si potrà ottenere il rimborso del 50% dei costi sostenuti, fino a un massimo di 750 euro.

Incentivi per l’acquisto di un biocamino: è l’iniziativa del comune di Porcari, in provincia di Lucca, in Toscana. Insieme ai municipi limitrofi ha avviato da tempo un azione di contrasto all’inquinamento prodotto dai camini tradizionali. Con la misura, i cittadini potranno mettere in sicurezza il proprio impianto, rendendolo ecosostenibile. Potranno infatti accedere a dei contributi che copriranno il 50 per cento dei costi sostenuti. Per il nuovo biocamino, si potranno ottenere fino a un massimo di 750 euro.

Il provvedimento sostiene l’assessore all’ambiente del Comune, Leonardo Fornaciari – è finalizzato alla riduzione della presenza di polveri sottili nell’aria e quindi al miglioramento della qualità dell’aria stessa. Dalle informazioni in nostro possesso possiamo affermare che con questa cifra è possibile acquistare un prodotto di ottima qualità. Attualmente la cifra stanziata nel capitolo del bilancio ammonta a 15mila euro ma abbiamo già previsto la possibilità di aumentarla in caso di necessità dovuta alle eventuali maggiori richieste”.

Il sistema di incentivi è arrivato a poche settimane da un provvedimento simile adottato dal comune di Capannori. Con Porcari e altri 3 Comuni dell’area tra cui Lucca, gli enti hanno costituito il PAC (Piano Azione Comunale), in cui gli Enti della Piana si sono riuniti per affrontare di comune accordo alcuni temi importanti, come l’inquinamento atmosferico.



I camini consumano come un motore Diesel

Uno studio dell’Arpat del marzo 2015 aveva evidenziato l’enorme impatto dei caminetti tradizionali sull’immissione in atmosfera di polveri sottili. Nei giorni di sforamento delle quantità di inquinanti dell’aria, circa il 47% delle pm10 derivava dalla combustione delle biomasse e del riscaldamento domestico (camini, stufe a legno, fuochi all’aperto, etc.). Un impatto devastante, di cui qualche tempo fa si era accorta anche la Direzione regionale dell’ambiente e dell’energia (Driee) in Franci. L’ente transalpino aveva infatti dimostrato che un caminetto a legna acceso per mezza giornata emette la stessa quantità di polveri sottili di un’auto a gasolio che viaggia per circa 3.500 km.

Ritornando a Porcari, ogni nuovo biocamino dovrà rispettare alcuni requisiti specifici, per poter consentire l’accesso al piano di incentivi:

  • Avere un rendimento termico maggiore o uguale all’80 per cento
  • Essere dotato di conformità alla normativa UNI 10683
  • Essere a tiraggio naturale o forzato
  • Essere alimentato a legna o policombustibile (legna, pellet), ad aria o ad acqua.

Un’altra strada per ridurre l’impatto sull’ambiente del riscaldamento o il raffreddamento delle nostre case è la coibentazione. Grazie a questa tecnica di isolamento, infatti, possiamo ridurre di circa il 40% le nostre spese energetiche. Un bel risparmio in termini di costi, certo, ma soprattutto un toccasana per il nostro ambiente, già abbondantemente maltrattato.

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