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Ricerca innovazione e sostenibilità : il Crisba

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di Lorenzo Moncini

Riuscire a coniugare la formazione scolastica tradizionale degli studenti con la loro partecipazione attiva in progetti di ricerca scientifica è stato il proposito che la Prof.ssa Giampaola Pachetti ha perseguito nel corso della sua carriera di insegnante dell’Istituto Agrario di Grosseto (ISIS “Lepoldo II di Lorena”), promuovendo dapprima la nascita di laboratori tecnici, come quello per la micropropagazione vegetale o lo studio dei biofertilizzanti, ed infine istituendo un vero e proprio Centro Ricerche all’interno dell’Istituto Superiore.

Si tratta del CRISBA (Centro Ricerche Strumenti Biotecnici nel settore Agricolo-forestale), che dal Luglio 2010 ha saputo affermarsi sia in ambito  nazionale che internazionale, come sottolinea la recentemente partecipazione al XX° Convegno della SIPaV (Società Italiana di Patologia Vegetale) con un contributo dal titolo “CRISBA: how to combine High School education and research in Agriculture”, che ne evidenzia proprio le particolarità.

Il Centro, che ha un Comitato Scientifico al quale afferiscono illustri esponenti del mondo accademico toscano (Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna e Scuola Normale Superiore di Pisa), dispone di un laboratorio di microbiologia e di micropropagazione vegetale, di serre e superfici coltivabili nelle quali vengono periodicamente svolte prove sperimentali in pieno campo. Le attività di ricerca del Centro sono finalizzate alla riduzione degli input chimici per un’agricoltura sostenibile e riguardano la propagazione di specie vegetali protette, lo studio delle colture dedicate da biomassa, lo svolgimento di prove agronomiche su commissione e l’impiego di microrganismi benefici come biostimolanti o bioprotettori delle colture agrarie.

Quest’ultima è la linea scientifica principale del CRISBA, svolta in collaborazione con il gruppo di ricercatori coordinati dal Prof. Giovanni Vannacci dell’Università di Pisa su due colture in particolare: pomodoro da industria e grano duro.

Per quanto concerne il pomodoro, quattro anni di sperimentazione hanno permesso di dimostrare l’azione biostimolante compiuta da un ceppo fungino (Trichoderma harzianum 6776) in grado di stimolare la crescita delle piante sia in coltura protetta che in pieno campo. Il microrganismo si è dimostrato anche efficace nella biodifesa della coltura da patogeni quali Rhizoctonia solani e Fusarium oxysporum, risultando quindi un promettente strumento per l’agricoltura, specie per il settore biologico. I risultati delle sperimentazioni, pubblicati nella rivista di agricoltura professionale “L’Informatore Agrario” sono stati anche presentati in alcuni prestigiosi convegni, fra i quali spicca il  X° Congresso Internazionale di Patologia Vegetale di Pechino.

Su grano duro il Centro ha condotto invece numerose prove di campo che hanno permesso di constare l’efficacia di un altro isolato fungino del genere Trichoderma (T. gamsii 6085) come agente di controllo biologico della Fusariosi della spiga di grano, una patologia che colpisce i cereali determinando perdite produttive e problematiche connesse all’accumulo di micotossine nelle granaglie.  L’impiego del microrganismo, inoculato sulle spighe in fioritura, consente la riduzione dei sintomi della malattia con ripercussioni positive sulla produttività della coltura, così come reso noto nel corso dell’ultimo European Fusarium Seminar di Bordeaux.

Alle attività sopra elencate il CRISBA ne abbina di ulteriori, sempre al servizio del rispetto agro-ambientale. Si segnala in proposito il progetto portato avanti per la salvaguardia del Giglio di mare (Pancratium maritimum), specie protetta che viene propagata e periodicamente reintrodotta nell’habitat costiero, così come il servizio di monitoraggio delle contaminazioni da micotossine nei prodotti cerealicoli o lo studio delle colture da biomassa, tema delicato affrontato valutando sia gli impatti nella gestione delle risorse idriche che le prospettive offerte dall’impiego di colture dedicate per l’utilizzo di terreni marginali.

Il valore aggiunto del CRISBA è tuttavia rappresentato dal fatto che sorge all’interno di un Istituto di istruzione superiore: consentire a studenti in giovane età di entrare  in contatto diretto con il mondo della ricerca applicata all’agricoltura, con un approccio incentrato al rispetto del patrimonio naturalistico e alla riduzione degli impatti ambientali, ha infatti una valenza culturale prima ancora che scientifica, che pone le basi per lo sviluppo di una coscienza eco-consapevole.

Per maggiori informazioni sul Centro, vi invitiamo a visitare il sito internet: www.crisba.eu .

Lorenzo Moncini Responsabile attività  di Ricerca, Sperimentazione e  Divulgazione scientifica del CRISBA
c/o ISIS “Leopoldo II di Lorena”  Cittadella dello Studente – 58100 – Grosseto
E-Mail:  
moncini@crisba.eu
Sito internet:
www.crisba.eu 

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