Stiamo quasi per mettere da parte i vecchi maglioni, decidendo quali scartare e quali invece tenere per l’anno prossimo. Se tra questi ce n’è uno che amate particolarmente, ma che si è infeltrito, prima di decidere di dirgli addio, oppure che è pieno di pallini, provate alcuni di questi rimedi della nonna: potreste riuscire a recuperarlo.
Nel vasto universo dell’abbigliamento invernale, i maglioni di lana occupano un posto speciale: caldi, traspiranti, naturali e durevoli. Eppure, anche i capi più amati possono perdere il loro aspetto originale nel tempo, mostrando segni di infeltrimento e di pilling, le fastidiose palline di tessuto che rovinano la superficie del maglione.
La buona notizia?
👉 Non serve buttarli né ricorrere a soluzioni aggressive. I metodi della nonna – semplici, sostenibili e delicati – funzionano ancora oggi.
In questo articolo vediamo perché si formano i pallini sulla lana, come eliminarli in modo naturale e come mantenere i maglioni soffici anche dopo molti lavaggi.
Cos’è il pilling e perché compare sui maglioni di lana
Hai mai notato quei piccoli nodi che si formano soprattutto su gomiti, ascelle e fianchi?
Si chiamano pilling e sono il risultato di un processo del tutto naturale.
Le principali cause del pilling
- Struttura delle fibre
Lana e cashmere sono fibre naturali fini e delicate, con una superficie irregolare che tende ad agganciarsi. - Sfregamento quotidiano
Zaini, cappotti, cinture di sicurezza e movimenti ripetuti favoriscono l’attrito tra le fibre. - Lavaggi frequenti o errati
Acqua calda, centrifughe aggressive e detersivi non adatti accelerano il fenomeno. - Qualità della fibra
Paradossalmente, i capi in lana più pregiata fanno più pilling, proprio perché le fibre sono più sottili e morbide.
➡️ Il pilling non è un difetto, ma un segnale della naturalezza del tessuto.
Metodi della nonna per eliminare i pallini dalla lana (in modo naturale)
Prima di pensare a strumenti elettrici o soluzioni drastiche, prova questi rimedi casalinghi, usati da generazioni.
🧽 Spugnetta da cucina
Utilizza il lato leggermente abrasivo, passando con movimenti delicati e sempre nella stessa direzione.
Ideale per superfici ampie.
🪨 Pietra pomice
Sì, proprio quella per i piedi.
Passala con estrema leggerezza sul tessuto asciutto: rimuove i pallini senza tirare le fibre.
🪥 Spazzolino da denti
Perfetto per zone piccole o lavorazioni delicate.
Usa uno spazzolino vecchio e fai movimenti circolari morbidi.
🧦 Collant riciclati
Un rimedio geniale: indossa un collant come fosse un guanto e passalo sul maglione.
L’elettricità statica aiuta a catturare i pelucchi.
👉 Tutti questi metodi rispettano la fibra e allungano la vita del capo, senza stressarla.
Lana infeltrita: come ammorbidirla dopo il lavaggio
Oltre al pilling, un altro problema comune è la lana che diventa rigida o infeltrita.
Rimedi naturali per ridare morbidezza
- Acqua fredda + aceto di mele
Ammollo di 30 minuti (1 cucchiaio per litro): rilassa le fibre e neutralizza i residui di detersivo. - Balsamo per capelli naturale
Una piccola quantità diluita in acqua fredda, risciacquo delicato e asciugatura in piano. - Asciugatura corretta
Mai appendere: stendi il maglione su un asciugamano, modellandolo con le mani.
Come prevenire il pilling e mantenere i maglioni soffici nel tempo
La vera cura inizia prima che il problema si presenti.
Buone abitudini da adottare
- Lava i maglioni a mano o con programma lana
- Usa detersivi delicati e naturali
- Evita centrifughe forti
- Riponi i maglioni piegati, non appesi
- Arieggiali spesso invece di lavarli troppo
🌿 Meno lavaggi, più rispetto per la fibra (e per l’ambiente).
Maglioni di lana sempre belli: questione di attenzione, non di perfezione
Il pilling e l’infeltrimento non sono una condanna, ma parte della vita naturale di un tessuto autentico.
Con piccoli gesti consapevoli e i giusti rimedi della nonna, puoi rinnovare i tuoi capi in lana anno dopo anno, mantenendoli caldi, morbidi e belli da indossare.
Perché prendersi cura di ciò che abbiamo è già una forma di sostenibilità 💚

La prima soluzione, quella più utilizzata e conosciuta, è di riempire una bacinella con dell’acqua tiepida a cui andrete ad aggiungere qualche cucchiaio di bicarbonato di sodio. Dopo aver preparato il tutto, immergete il capo da trattare nell’acqua, lasciandolo ammollo per almeno due ore. Passato il tempo necessario, risciacquate la lana con l’acqua tiepida.
Al posto del bicarbonato di sodio, c’è chi consiglia di aggiungere due bicchieri di latte, lasciando in posa gli indumenti sempre per alcune ore.
Se la lana non è proprio infeltrita, ma ha perso parte della sua morbidezza, c’è chi aggiunge all’acqua un po’ di ammoniaca, lasciando in ammollo per circa due ore il capo da trattare.
Se invece le condizioni dei vostri vestiti sembrano essere senza speranza, mettete in una bacinella circa due litri di acqua tiepida, a cui andrete ad aggiungere il solito bicarbonato. Lasciate la lana infeltrita in ammollo per una notte intera e il giorno dopo risciacquate il capo con del sapone di casa, riponendolo poi in una bacinella con due litri di acqua e 10 cucchiai di acido tartarico. Lasciatelo ancora a riposo per un paio di ore, continuando a controllarlo. Infine, lavatelo con sapone delicato e acqua tiepida.
Quando trattate i capi di lana, ricordatevi una cosa importantissima: cercate sempre di mantenere nel prelavaggio e nel lavaggio dei capi una temperatura costante.
Guarda il video: Maglione infeltrito: come rimediare [in modo NATURALE]
Articolo aggiornato il 26/12/2025




A me è successo di far restringere ed infeltrire un Goldin di lana.
Avevo trovato, come rimedio, l’immersione del capo in acqua leggermente tiepida e balsamo per capelli!
L’ho provato e, per sicurezza, l’ho lasciato in ammollo una notte..
È tornato perfetto! Pure più morbido di prima!ovviamente va poi sciacquare bene 🙂
Grazie per i tuoi utilissimi consigli!
Ciao, scusami… quanto balsamo hai messo?
Quanto balsamo hai messo??
Provato col bicarbonato ma il maglione è rimasto identico a prima, non è cambiato niente quindi secondo me non funziona questo rimedio
Anche io ho provato col bicarbonato e l’acido citrico, e non è cambiato assolutamente nulla ! Ma chi posta questi rimedi li ha sperimentati personalmente ? Ho molti dubbi !
Il bicarbonato non l ho mai utilizzato, ma posso dire con la massimacertezza che se i capi di lana vengono lavati a mano in unabacinella di acqua tiepida con l aggiunta di un bicchiere d aceto e qualche goccia di olio essenziale per il profumo, il risultato è straordinario. L aceto è un ammorbidente per eccellenza. Io li lavo sempre cosi ed è straordinario. Vidi queste indicazioni a Geo e Geo da parte di un azienda sarda che produceva lana. Funziona
Quando succede,io lo mettp ul maglione in un secchio con una nuona dose di ammorbidente e lo lascio tutta la notte,poi lo stringo un po e lascio asciugare apeso.
Scusa Angela quanto tempo nel aceto