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Paradossi italiani: #Expo svenduta alle multinazionali e ai cibi dannosi alla salute

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Manca ormai poco all’inizio dell’Expo e, tra le polemiche legate al ritardo e ai costi dei lavori, se ne aggiunge un’altra che ha riacceso il dibattito inerente alla coerenza e alle scelte fatte in preparazione dell’evento. Nei giorni scorsi, infatti, il blog di Beppe Grillo ha pubblicato in grande evidenza un’intervista al professor Franco Berrino, epidemiologo e direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.

L’intervista spiega in maniera molto semplice come la grande fiera che porta il titolo di “Nutrire il pianeta” sia in realtà promotrice di cibi che non fanno bene alla salute. Dalle bevande zuccherate, alle carni conservate, ai junk food. Tutti cibi che verranno promossi all’interno dell’evento (non dimentichiamo che Coca Cola e McDonald’s sono partner ufficiali), quando invece, durante la preparazione dei contenuti dell’Expo, non c’era nemmeno un tavolo dove discutere di biologico.

berrino expo

Una cosa alquanto strana, spiega Berrino: “Avrei scommesso che ci sarebbe stato perché oggi anche le grandi industrie multinazionali chimiche investono nel biologico perché comincia a essere uno dei pochi settori dell’economia agraria che è in crescita. Per cui pensavo che avrebbero in qualche modo promosso il biologico“.

Ma non si tratta solo di cibo. Il professore, infatti, tornando indietro ad alcuni anni fa, durante “gli stati generali dell’Expo”, richiama un discorso applauditissimo di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che diceva “che non un ettaro di terreno agricolo sia cementificato per l’Expo, che non un kilowatt di energia per l’Expo derivi da altro che energia rinnovabile“. Ma da dove viene realmente l’energia dell’Expo?

Berrino conclude il suo intervento citando le parole del Papa, le uniche sensate dice, che parlano del paradosso dell’abbondanza. Secondo questo paradosso, si produce una quantità enorme di cibo che potrebbe nutrire dieci miliardi di persone, eppure esistono degli individui che non hanno cibo. Non si deve lavorare all’emergenza, aggiunge, ma alla fonte che causa questa emergenza: l’inequità che dipende dal nostro sistema economico.


Ma allora, di cosa stiamo parlando?

Quale “cibo per la vita” o “nutrire il Pianeta”, se non si inizia a mostrare al mondo un po’ di coerenza nelle scelte e nell’organizzazione di un evento come l’Expo di Milano?

E Grillo prosegue il suo attacco alla fiera, durante un’intervista con una tv russa, a cui fa riferimento Repubblica: Oggi l’Expo, che è la grande mostra del cibo ‘nutrire il Pianeta’, ha fra i suoi sponsor la McDonald’s, la Novartis e la Coca-Cola” mentre noi “siamo costretti a giocarci i gioielli di famiglia, a svenderci il Paese“. Grillo sottolinea che “essere in austerità vuol dire economia, risparmiare, ma qui non si fa economia: siamo costretti a svenderci il Paese, dalle nostre aziende all’acciaio, dalla moda ai vini mentre il nostro prodotto principale oggi è l’Expo” dove i grandi sponsor sono le multinazionali.

Ecco il video dell’intervento di Franco Berrino sull’Expo:

(Foto interna: blog Beppe Grillo)

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