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Expo: Vandana Shiva inaugura il Padiglione Biologico

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Lo scorso 16 maggio, all’Expo di Milano, è stato inaugurato il Padiglione del Biologico. Grande protagonista di questo evento, Vandana Shiva, attivista e ambientalista indiana nonché presidente di Navdanya International.

Più distruggiamo la biodiversità, più l’agricoltura diventa vulnerabile. Evitiamo di farlo“. È stato questo il messaggio che l’attivista ha lanciato durante la giornata. Attraversando il Parco della Biodiversità, ha poi affermato: “Questo Parco è il luogo più bello e più importante di tutta l’Expo. È una gioia per me attraversarlo. Tutta l’Expo dovrebbe essere così, un grande parco della biodiversità“.

Accompagnata dalle “Donne in campo” della Confederazione italiana agricoltori (Cia), Vandana Shiva ha simbolicamente piantato in una piccola aiuola dei semi indiani di zucca, okra e melone portati dall’associazione di cui è a capo. Non ha trascurato, però, di dedicare la sua attenzione anche all’Italia, seminando cereali biologici italiani, fagioli e farro.

Il biologico, per Shiva, è un settore importantissimo che non solo significa biodiversità, valorizzazione del territorio e rispetto per l’ambiente, ma anche lavoro nelle campagne, opportunità per i giovani e creatività.

vandana shiva

Come ha affermato durante l’inaugurazione, “la scelta dell’agricoltura biologica è il primo indispensabile passo per restituire fertilità al suolo. E il suo sviluppo, su scala mondiale, è necessario per dare avvio a una nuova economia circolare“.

È questo, in sintesi, l’obiettivo a cui punta il Manifesto Terra Viva, elaborato da 20 “saggi” provenienti da tutto il mondo, di cui lei è la portavoce. Secondo l’attivista indiana, in questa fase, solo l’agricoltura biologica può dare una risposta al cambiamento climatico in atto, “restituendo fertilità ai suoli, immagazzinando i gas serra che stanno distruggendo non solo il Pianeta, ma anche la sopravvivenza delle nostre culture e forse della stessa umanità“.

Successivamente all’inaugurazione del Padiglione, si è svolto il primo Forum Internazionale del Biologico. L’iniziativa, come spiega Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere, è stata pensata per “riunire le organizzazioni del bio, le realtà ambientaliste, del terzo settore, scientifiche, gli agricoltori, le imprese, i cittadini. Vogliamo dimostrare che il modello agricolo biologico è la vera risposta alla sfida lanciata da Expo“.


Nei prossimi giorni, precisamente il 28 e 29 maggio, si terrà invece una conferenza organizzata dalla Commissione Europea su “Produzione biologica, ricerca e innovazione: fissare le priorità per il futuro”.

Durante l’evento, ricercatori e  aziende presenteranno le loro esperienze nella ricerca e nell’innovazione per contribuire a definire le priorità per il futuro in questo campo. La conferenza cercherà di far luce sui bisogni e le priorità della ricerca nel settore dell’agricoltura biologica e dovrà fornire i necessari input alla Commissione Europea per sviluppare le sue politiche della ricerca e dell’innovazione in questo settore.

Oltre alla sessione plenaria, ci saranno cinque sessioni parallele sui seguenti temi:

  1. Le produzioni vegetali, incluse le questioni del suolo e della difesa delle piante;
  2. I semi;
  3. Le produzioni animali, inclusi la riproduzione, l’alimentazione, l’acquacoltura;
  4. La lavorazione dei cibi e dei mangimi;
  5. I mezzi per stimolare lo scambio di conoscenze.

(Foto in evidenza: venues.meraevents; foto interna: hercampus)

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