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Commercio equosolidale a Genova, la fiera “Equa”

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Da domani al 13 maggio si terrà la quinta edizione di Equa, fiera del commercio equosolidale, a Genova, nell’aerea del Porto Antico. Tracciabilità, trasparenza, sostenibilità ambientale e sociale, biodiversità, prezzo equo e rispetto dei diritti umani: sono i temi al centro di questa edizione. Quattro giornate pensate per sensibilizzare e avvicinare pubblici diversi, offrendo un’alternativa concreta alle scelte di tutti i giorni per contribuire alla costruzione di un’economia più giusta. Tre aree espositive (alimentare, abbigliamento, cosmesi), due stand dedicati a progetti di commercio equo (Asia e Sud America), tre Paesi ospiti (Messico, Marocco, Cambogia) e più di 200 studenti coinvolti nei laboratori: sono i numeri della Fiera organizzata dal coordinamento Equoliguria.

Economia rispettosa delle persone, prezzi trasparenti e rapporti diretti con chi produce, sono anche i temi al centro della nuova campagna di sensibilizzazione nazionale di Altromercato “Io. Equo. Coltiviamo un’altra economia”, che sarà lanciata il 12 maggio ad Equa in occasione del World Fair Trade Day.

Con Neri Marcorè come testimonial d’eccezione, la campagna partirà con una “semina collettiva” di riso biologico che vedrà partecipare attivamente l’attore. La campagna proseguirà poi con un programma di iniziative nel mese di maggio e la presenza in 100 piazze italiane con stand informativi e la distribuzione degli Action Kit “Io.Equo” che contengono la brochure di approfondimento sulla campagna, una cartolina di mobilitazione da inviare agli enti locali con l’obiettivo di promuovere un sostegno concreto al movimento del commercio equo e solidale, adesivi con il logo della campagna e una bustina contente del risone da piantare per ottenere delle piantine di riso.

Tra gli appuntamenti in programma a “Equa”, il convegno “Le grandi religioni si incontrano per parlare di economia, dignità dell’uomo e rispetto della natura” (11 maggio, Centro Banchi piazza De Marini) cui seguirà la Tavola delle Religioni, allestita con i cibi tipici delle grandi religioni. Zafferano, amaranto e cereali saranno invece protagoniste di “Coltiviamo un’altra cucina”, quattro giornate di laboratori e seminari con cuochi, produttori e mediatori culturali, per parlare di cucina consapevole e di culture. La floricoltura sostenibile sarà protagonista il 13 maggio, in occasione della Festa della Mamma, con la proiezione del video “Un fiore giusto per la festa della mamma”, promosso dal centro Fiori e Diritti e realizzato dall’assessorato all’Ambiente della Regione Liguria in collaborazione con l’Arpal. In Italia oltre 130mila tonnellate di fiori arrivano dal sud del mondo, principalmente da Kenya, Etiopia, Ecuador e Colombia, spesso con gravi implicazioni ambientali e socioeconomiche e con centinaia di migliaia persone che lavorano in condizioni inique. Il video, della durata di 3 minuti, denuncia le gravi violazioni dei diritti umani e l’uso indiscriminato di sostanze chimiche vietate dall’Oms nella colture floricole i cui prodotti sono destinati al mercato europeo e italiano.

A raccontare storie ed esperienze legate al commercio equo, ci saranno la cooperativa Agricola marocchina di Taliouine, 11 famiglie impegnate nel preservare la coltivazione dello zafferano, garantendo la giusta remunerazione per il delicato lavoro manuale; il gruppo cooperativo Quali, associato alla cooperativa Corporacion Proteina Americana, 1.168 famiglie messicane residenti intorno a Tehuacan che coltivano amaranto; la Ong Life and Hope Association di Siem Reap che in Cambogia porta avanti progetti educativi, con particolare attenzione ai giovani Khmer.

Riflessioni, ma anche spettacolo con Onda Calabra Tour, il rock etnico del gruppo Il Parto delle nuvole pesanti; Ri-ciclo Music, concerto ecologico della Banda di Piazza Caricamento; lo spettacolo “A Genova non ci sono i pinguini” di Ugo Dighero, dedicato al mondo del commercio equo e solidale e del turismo responsabile. Gli istituti alberghieri liguri parteciperanno alla sfida culinaria “Quando il cuoco si fa equo”, mentre l’Istituto Europeo di Design di Torino illustra la mostra interattiva dedicata alle spezie “Il profumo della biodiversità”. Ogni giorno, a partire dalla colazione fino alla cena, saranno inoltre proposti menù equi & bio, con stoviglie biodegradabili e si alterneranno laboratori per bambini, lezioni di cucina e degustazioni di drink e vino equi.

 

Gino Favola

Fonte “adnkronos”

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