MILANO

Milano post lockdown: il Piano Strade aperte è tra i più ambiziosi d’Europa

Milano si prepara per la fase 2 e le iniziative progettate dalla città lombarda, tra le più inquinate d’Italia e tra le più colpite dal Covid-19, non passano certo inosservate in quanto la ripartenza, dopo lockdown, sarà all’insegna della sostenibilità.

Marco Granelli, vice Sindaco di Milano, ha dichiarato: “Abbiamo lavorato per anni per ridurre l’uso dell’auto. Se tutti guidano un’auto, non c’è spazio per le persone, non c’è spazio per muoversi, non c’è spazio pr attività commerciali al di fuori dei negozi. Certo, vogliamo che l’economia riparta ma pensiamo che dovremmo farlo su una base diversa da prima”.

Il Piano Strade Aperte

Il Comune, fatte queste premesse, ha annunciato il Piano Strade Aperte che prevede la trasformazione di 35 km di strade, nel corso dell’estate, in:

  • piste ciclabili temporanee a basso costo
  • marciapiedi nuovi e ampliati
  • limiti di velocità di 30 km/h
  • strade prioritarie per pedoni e ciclisti

I lavori potrebbero iniziare a inizio maggio, su un tratto di 8 km di Corso Buenos Aires, boulevard commerciale della città ma anche arteria di traffico in entrata che raggiunge il quartiere di Porta Venezia, ossia l’ex Lazzaretto meneghino, rifugio per le vittime dell’epidemia di peste del XV e del XVI secolo.

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Milano post lockdown: si punta alla sostenibilità ambientale con tante iniziative volte a preservare la sicurezza in tram, metro e bus.

Come evitare il congestionamento automobilistico a Milano

Milano conta 1,4 milioni di abitanti, il 55% dei quali utilizza i mezzi pubblici per recarsi a lavoro. Il tragitto medio casa-lavoro è inferiore a 4 km.

Il distanziamento sociale che verrà attuato sui mezzi pubblici comporterà la necessità di ridurre il numero di persone che dovrà accedere quotidianamente a metro, tram e bus e, inevitabilmente, il ricorso al mezzo privato.

Per evitare il congestionamento delle auto sulle strade cittadine, con evidenti effetti sull’inquinamento dell’aria, le piste ciclabili potranno offrire una buona alternativa in sicurezza per gli spostamenti.

L’ambizioso progetto milanese non è passato inosservato al prestigioso Guardian

Il Guardian ha sottolineato come, nel periodo del blocco, la congestione del traffico automobilistico è diminuita del 30-75% e, con essa, l’inquinamento atmosferico.

Dati, questi, riportati dal prestigioso quotidiano britannico, che non sono sfuggiti alla giovane attivista Greta Thunberg, che ha ripreso l’articolo in un suo raro tweet, manifestando la sua approvazione.

Oltre ad un forte sforzo sul fronte della mobilità sostenibile, Milano prevede per i mezzi pubblici un sistema con controlli agli ingressi nelle stazioni della metropolitana, bloccando gli accessi al raggiungimento della capienza consentita.

Verranno, inoltre, disegnati dei cerchi sui pavimenti di metro, bus e tram per indicare a tutti il droplet, ossia la distanza di sicurezza, oggi fissata ad 1 metro, che bisogna osservare.

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