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Le donne sono più protette dal coronavirus: ecco perché

In base al numero di contagi e al tasso di letalità emerge che le donne sono più protette dal coronavirus grazie alla funzione degli ormoni estrogeni in età fertile.

Infatti questi ormoni sono in grado di aumentare la presenza del recettore ACE2, che normalmente si trova sull’epitelio polmonare ed è in grado di proteggere il polmone da infezioni, infiammazioni e stress.

Anche dopo l’attacco del virus su questi recettori, la presenza di ormoni estrogeni permette che essi continuino a funzionare bene svolgendo la loro normale funzione di protezione nei confronti dei polmoni.

Viceversa gli ormoni androgeni sembra che svolgano un ruolo opposto nell’influenzare la presenza di questi recettori, favorendo le fasi successive dell’infezione.

Coronavirus nelle donne: ultimi dati

I dati parlano chiaro: nelle fasce d’età 0-9, 10-19, 60-69 e 70-79 si osserva un numero maggiore di casi di sesso maschile rispetto al numero di casi di sesso femminile. Questo è quanto riportato dal Ministero della Salute, che annovera però un innalzamento nel numero di casi femminili dai 90 anni in poi.

Probabilmente dovuto alla struttura demografica della popolazione, il numero di casi femminili >90 anni sono il triplo rispetto a quelli maschili.

Sul totale delle vittime di Covid-19, le donne sono il 35 % con un rapporto di 2:1 a favore per le donne. Il dato è pressoché costante in tutte le fasce d’età e in tutti i Paesi imperversati dall’epidemia.

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Coronavirus nei bambini e ragazzi

Anche i bambini sembrano meno esposti al Covid-19; tranne in alcuni sfortunati casi, sembra che l’epidemia li abbia sfiorati solo di striscio.

I bambini infatti presentano meno recettori per il coronavirus sull’epitelio polmonare e perciò non hanno quindi una chiave di accesso che si adatti al virus.

coronavirus nelle donne

Si legge su Jama Pediatrics che su oltre 80.000 casi totali di Covid-19 in Cina una percentuale dell’ 1,2 % riguarda i ragazzi tra i 10-19 anni e lo 0,9% riguarda bambini al di sotto dei 10 anni.

Quindi i bambini e ragazzi si ammalano di meno e in forme meno gravi rispetto agli adulti e anziani. Proprio come successe nel 2002 in cui l’epidemia di Sars coinvolse oltre 8.000 persone, uccidendone 774, con solo 880 casi certificato nei bambini e 55 quelli sospetti.

fonte

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valentina paolillo

Laureata in Scienze Biologiche, mi sono sempre interessata ai perché del mondo biologico. Nei miei articoli tratto soprattutto i cambiamenti climatici, ma non dimentico animali e fiori che sono la mia passione.

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