FASE 3

Fase 3: le regole per la riapertura di discoteche, hotel, bar, ristoranti e piscine

Sta per arrivare la fase 3, con la quale l’Italia sarà liberata da ogni vincolo e divieto dopo l’emergenza Covid-19.

Ovviamente, anche in quest’ultima tappa, dove si spera non ci sia una nuova ondata di contagi, è necessario osservare una serie di regole. Eccole in dettaglio.

Discoteche

Dal 15 giugno riaprono le discoteche in cui vige il divieto di assembramento e dovranno essere riorganizzati gli spazi per garantire almeno 1 metro tra gli utenti e almeno 2 metri tra chi accede alla pista da ballo. Se possibile si devono organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita e chi vuole ballare potrà farlo solo negli spazi esterni come giardini e terrazze.

I clienti dovranno indossare la mascherina negli ambienti al chiuso e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro.

Il personale di servizio deve utilizzare la mascherina e non è consentita la consumazione di bevande al banco.

Monitoraggio degli accessi in discoteca

Gli accessi in discoteca dovranno essere monitorati con un contapersone e le discoteche devono promuovere prenotazioni e pagamenti online. Sulla porta si potrà misurare la temperatura ai clienti.

Al guardaroba, oggetti e indumenti personali devono essere riposti in appositi sacchetti porta abiti e deve essere messo a disposizione dei clienti il disinfettante per le mani.

Niente balli di coppia

La distanza di almeno 2 metri in pista, secondo le linee guida per le discoteche, vieta i balli di coppia, quindi liscio, giri di valzer, mazurka. La notizia non è stata apprezzata dalla costa romagnola, di cui si è fatto portavoce il Comune di Rimini.

L’assessore alle attività produttive Jamil Sadegholvaad ha sottolineato che il ballo rappresenta un’occasione di socialità per i più anziani, suggerendo di concedere almeno ai congiunti la possibilità di continuare a danzare.

Convegni

Per quanto concerne i convegni, gli uditori e il personale addetto all’assistenza (accettazione, tecnici, tutor d’aula) dovranno indossare la mascherina per tutta la durata delle attività.

Nelle aree poster bisogna riorganizzare gli spazi in modo da favorire il rispetto del distanziamento interpersonale, valutando il contingentamento degli accessi, promuovendo la fruizione in remoto del materiale da parte dei partecipanti.

Eventuali materiali informatici e scientifici potranno essere disponibili in espositori con modalità self-service o ricorrendo a sistemi digitali.

FASE 3
Riapertura delle piscine: riaprono all’insegna del distanziamento sociale attraverso percorsi preferenziali sia per le aree di ingresso/uscita che per le aree solarium e verdi.

Bar, ristoranti e alberghi

Solo il 2% dei bar e il 3% dei ristoranti non è tornato in attività. Per i ristoranti il calo degli incassi supera il 54% rispetto ai mesi precedenti all’epidemia di Covid-19 e per i bar è del 49,9%.

Solo il 40% degli alberghi italiani hanno attualmente aperto, con il 26,8% che ha già deciso di rimanere chiuso per tutto il mese di giugno. Solo il 78,9% degli alberghi italiani prevede di essere aperto ad agosto.

Movida

I sindaci hanno paura della movida incontrollata, che potrebbe causare un nuovo aumento dei contagi. Il presidente dell’Anci Antonio Decaro chiede una maggiore presenza della polizia perché sottolinea che i sindaci non possono gestire gli effetti e i controlli derivanti da decisioni assunte in posti molto lontani dal territorio, aggiungendo che ci si aspettano risorse e norme necessarie a gestire la situazione della ripartenza nelle città italiane.

Piscine

Nelle piscine, durante la fase 3, sarà fondamentale osservare il distanziamento sociale, attraverso percorsi preferenziali sia per le aree di ingresso/uscita che per le aree solarium e verdi. L’acqua nelle vasche viene sottoposta a controlli chimici e microbiologici costantemente per verificarne l’idoneità.

Per utilizzare scivoli, toboga e vasche torrente, gli stabilimenti dovranno essere provvisti di indicatori di affollamento, parametri dell’acqua nei limiti e percorsi che garantiscano il distanziamento sociale.

Per i bagnanti: doccia prima di entrare in vasca, obbligo di cuffia, vietato sputare, urinare o soffiarsi il naso in acqua, mentre per i bambini più piccoli vige l’obbligo di indossare pannolini contenitivi.

E’ vietato organizzare eventi, feste e manifestazioni dove non è possibile rispettare le distanze di sicurezza.

covid-19, fase 3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.