FASE 2

Nuova fase 2, da oggi l’Italia riparte con nuove regole: ecco cosa si può fare e cosa ancora no

Il tanto atteso 18 maggio è arrivato e da oggi inizia la nuova fase 2, all’insegna di regole fisse e disposizioni che ogni governatore o sindaco può decidere.

Fermo restando che resta obbligo di indossare la mascherina al chiuso, di misurare la febbre ai clienti, impedendo l’accesso a chi ha più di 37,5 gradi e il rispetto del distanziamento minimo di 1 metro tra una persona e l’altra.

Ecco cosa cambia in questa nuova Fase 2.

Autocertificazione

Da oggi l’autocertificazione è necessaria solo per chi esce dalla propria Regione di residenza. Si potrà uscire di casa molto più liberamente e muoversi senza limiti all’interno della Regione, senza bisogno di dover giustificare l’uscita. Ci si potrà recare nelle seconde case, sempre all’interno della regione di residenza, mentre gli spostamenti verso altra regione non saranno possibili fino al 2 giugno (resta la possibilità di uscire dalla regione per motivi di lavoro, urgenza e salute).

Chi si potrà vedere

Si potranno vedere amici, parenti, colleghi, semplici conoscenti, sempre mantenendo la distanza sociale di 1 metro, con l’obbligo di indossare la mascherina in luoghi chiusi.

Ancora vietate feste, riunioni, assembramenti, anche in spazi chiusi.

Dal 1 giugno al via i centri estivi per bambini.

Luoghi di culto

Riaprono le chiese e le sinagoghe. Osservando le regole di distanziamento sociale, si potranno celebrare le messe, con l’obbligo della mascherina nei luoghi di culto sia per l’officiante che per i fedeli.

Non ci si potrà scambiare il segno di pace, mentre la comunione verrà data in mano.

Bar e ristoranti

Riprendono le colazioni e i pasti fuori, nel rispetto di regole precise. Le persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare dovranno mantenere la distanza, da sedute, di almeno 1 metro. Se ci si alza dal tavolo, sarà obbligatorio indossare la mascherina.

Ancora vietati i buffet, mentre il personale dovrà indossare obbligatoriamente mascherina e guanti.

Shopping

In tutte le regioni si potrà fare shopping nei negozi di vendita al dettaglio, molti con orari diversi rispetto al solito, secondo fasce decise dalle amministrazioni comunali, per evitare le ore di punta sui mezzi pubblici che funzionano a capienza limitata. Previsto il termo-scanner nei centri commerciali per misurare la temperatura all’entrata e all’ingresso sono distribuiti guanti monouso ai clienti in modo che possano toccare la merce.

I vestiti potranno essere provati nei camerini, senza che sia necessario sanificare la merce.

Le entrate saranno contingentate, anche in base alle dimensioni dei locali, sarà obbligatorio rispettare la distanza di sicurezza e indossare la mascherina. Riaprono anche ipermercati, outlet, comprese le strutture interne di ristorazione con percorsi differenziati in entrata e in uscita.

Palestre, piscine e altri sport

Le palestre e le piscine riaprono il 25 maggio ma non sarà come prima. Ci si potrà allenare con un trainer, mantenendo i 2 metri di distanza interpersonale, mentre in piscina vige il divieto di affollamento, con un distanziamento in acqua di 7 mq a persona.

Assolutamente vietate le discipline sportive di squadra, di gruppo e quelle, come le arti marziali, in cui è previsto il contatto personale.

Cinema e teatro

La loro riapertura è prevista per il 15 giugno, con le regole di distanziamento sociale che erano già state messe in atto prima del lockdown, dunque poltrone almeno alternare, posti preassegnati, ingressi e uscite separati. Negli spazi al chiuso non potranno esserci più di 200 persone; 1000 negli spazi all’aperto.

FASE 2
18 maggio: ha inizio la nuova fase 2 con molte più libertà personali ma nel pieno rispetto delle distanze prefissate.

Altre regole della nuova Fase 2

Anziani e persone fragili

Non ci sono categorie per le quali scattano particolari divieti ma è fatta espressa raccomandazione, a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità, ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione i domora fuori dai casi di stretta necessità.

Viaggi all’estero

Dal 3 giugno aprono alcune frontiere e dunque non sono soggetti a alcuna limitazione gli spostamenti da e per Stati membri dell’Ue, Stati parte dell’accordo di Shengen, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.

Parrucchieri ed estetisti

Dal barbiere si può consentire l’accesso ai clienti solo su prenotazione e mantenere l’elenco dei clienti per 14 giorni. All’ingresso è previsto il termoscanner.

La permanenza dei clienti nei locali è consentito limitatamente al tempo del trattamento obbligatorio del lavaggio dei capelli. Deve esserci almeno 1 metro di separazione sia tra la singola postazione di lavoro che i tra i clienti.

Per i servizi d’estetica, nell’erogazione delle prestazioni che richiedono una distanza ravvicinata, l’operatore dovrà indossare visiera protettiva e mascherine FFP2 senza valvola.

Autoscuola

Dal 20 maggio riaprono le autoscuole. L’esame di guida teorico dovrà essere svolto, se possibile, con schermi parafiato in plexiglas sui 3 lati delle postazioni. Dopo la prova monitor, scrivanie e il resto andranno igienizzati. Per la pratica, invece, il candidato, l’istruttore e l’esaminatore devono indossare una maschera filtrante, visiera e occhiali protettivi, guanti monouso e devono lavarsi e igienizzarsi le mani prima di entrare nell’auto. Alla fine di ogni prova, l’autoscuola dovrà pulire gli oggetti condivisi. La prova durerà in totale 25 minuti, di cui al massimo 15 per l’esame su strada.

Alberghi

Alla reception, barriere fisiche, mentre le prenotazioni devono essere gestite online. Vanno predisposti sistemi di automatizzazione di check-in e check-out. L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate. Gli ospiti devono indossare la mascherina, mentre il personale dipendente è tenuto sempre all’utilizzo della mascherina quando è in presenza di clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro.

In spiaggia

In spiaggia si dovrà osservare una distanza tra ombrelloni per garantire una superficie di almeno 10 mq attorno. Tra le attrezzature da spiaggia (lettini, sedie sdraio) deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri.

Le attrezzature vanno disinfettate a ogni cambio di persona. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita a ogni fine giornata. Si a racchettoni, nuoto, surf, windsurf, kitesurf, purché sia mantenuta la distanza di sicurezza. No ai giochi di squadra, come beach volley e beach soccer. Sulle spiagge libere bisogna garantire le stesse distanze previste negli stabilimenti.

In mare aperto

In barca vale la stessa regola delle case: 1 metro di distanza tra persone, anche se congiunti. Vige l’obbligo delle mascherine e dei guanti, così come quello di igienizzare tutte le superfici. Per le barche a noleggio vige l’obbligo per l’equipaggio, prima dell’imbarco e periodicamente, di sottoporsi al tampone ma anche alla misurazione giornaliera della febbre. L’equipaggio dovrà avere cura di impedire l’accesso di estranei a bordo durante le soste in port. Chi vive nella stessa unità abitativa, potrà condividere l’alloggio in cabina. In porto c’è il divieto di assembramento.

Immersioni

Chi si presenta ad un diving per un’immersione dovrà sottoporsi a misurazione della febbre e firmare un’autocertificazione in cui si dichiara di non avere sintomi o aver avuto contatti con malati. E’ meglio usare la propria attrezzatura. Le uscite vanno effettuate garantendo la distanza di 1 metro in barca. L’attrezzatura va custodita in spazi dedicati “segregata” in involucri chiusi, una volta sanificata. E’ inibito l’uso di contenitori d’acqua comuni per il risciacquo delle maschere. Sono obbligatori i dispositivi per evitare il contatto diretto in caso di primo soccorso.

18 maggio, fase 2, regole

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