DECRETO CURA ITALIA

Approvato il decreto Cura Italia: ecco i punti salienti della maxi manovra economica per fronteggiare l’emergenza Coronavirus

Il Consiglio dei ministri ha approvato, nel primo pomeriggio di oggi, il decreto Cura Italia, volto a fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Una manovra poderosa”, una maxi manovra economica, dice il premier Giuseppe Conte, la quale prevede uno stanziamento di 25 miliardi di euro e permetterà di attivare 350 miliardi.

In sintesi, col decreto Cura Italia 3 miliardi e mezzo verranno stanziati per il sistema sanitario nazionale, la protezione civile e gli enti impegnati a fronteggiare l’emergenza Covid-19, mentre oltre 10 miliardi serviranno per la tutela del lavoro e dell’occupazione “affinché nessuno perda il posto”, dice Gualtieri.

I PUNTI SALIENTI DEL DECRETO CURA ITALIA

RINVIO DEI VERSAMENTI FISCALI

I versamenti Iva e delle altre ritenute, tipo l’Irpef sugli stipendi di febbraio, in scadenza oggi 16 marzo, sono sospesi e rinviati di 4 giorni, al 20 marzo ma Gualtieri ha invitato chi è in grado di farlo a pagare comunque il 16.

Le imprese più colpite dal Coronavirus (dello sport, comprese le palestre, dell’arte e della cultura come teatri e cinema, del trasporto, ristorazione, educazione e assistenza) potranno, però, avvantaggiarsi della sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva in scadenza di marzo.

Alla ripresa della riscossione, i versamenti sospesi saranno effettuati, senza sanzioni ed interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

MASCHERINE

Un articolo aggiunto dispone che è consentito produrre mascherine chirurgiche in deroga alle vigenti norme. Le aziende produttrici che intendono avvalersi della deroga devono inviare all’Iss un’ autocertificazione sulle caratteristiche tecniche della loro produzione, rispettando tutti i requisiti di sicurezza. L’Iss. in 2 giorni. si pronuncerà sulla rispondenza alle norme vigenti. Confermati anche gli incentivi a fondo perduto alle imprese che già le producono.

50 MILIONI PER DISPOSITIVI AI LAVORATORI

 Stanziati 50 milioni da distribuire alle imprese per l’acquisto di guanti e mascherine. I fondi saranno trasferiti dall’Inail a Invitalia entro il 30 aprile .Previsto anche un credito d’imposta del 50% per le spese sostenute dalle imprese per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro, fino a un massimo di 20mila euro.

CONGEDI PARENTALI E BONUS BABY SITTER

Arrivano i congedi aggiuntivi , fino a 15 giorni ,  per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. I congedi saranno retroattivi, a partire dal 5 marzo, per tutti i dipendenti. Saranno da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e l’indennità sarà pari al 50% della retribuzione.

Nessun limite di età in caso di figli disabili. Sarà poi riconosciuto un altro congedo speciale ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni: sarà non retribuito, ma con diritto a mantenere il posto di lavoro.

Senza congedi, buono baby-sitter da 600 euro. In alternativa ai congedi parentali, i genitori lavoratori dipendenti con figli sotto i 12 anni potranno richiedere i buoni per baby-sitter. L’assegno sarà da 600 euro al mese, come aveva chiesto il ministero per la Famiglia, e verrà “erogato mediante il libretto famiglia”. Il buono sale a 1.000 euro per le famiglie in cui uno dei coniugi è medico, infermiere, tecnico sanitario o ricercatore.

FONDO PER IL REDDITO DI ULTIMA ISTANZA

Viene istituito un “fondo per il reddito di ultima istanza”, finanziato con 200 milioni. Consiste in una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10mila euro. Sarà il ministero del Lavoro a definire successivamente i criteri.

REDDITO DI CITTADINANZA PER 2 MESI SENZA CONDIZIONI

Sospese per 2 mesi le condizioni previste per ricevere il reddito di cittadinanza, quali l’immediata disponibilità al lavoro e l’impegno in attività di servizio alla comunità. Per la stessa durata, sono sospesi anche i termini previsti per i percettori delle indennità Naspi e Discoll e per i beneficiari di integrazioni salariali.

CASSA PER TUTTI ANCHE PER LE AZIENDE CON UN SOLO ADDETTO

Arrivano quasi 5 miliardi per gli ammortizzatori sociali, estesi alle imprese di tutti i settori per la durata di 9 settimane. Nel dettaglio, si prevedono circa 1,3 miliardi per la Cig ordinaria e per trasformare in ordinaria la Cigs (338 milioni). Altri 3,3 miliardi serviranno per l’estensione della cassa in deroga ai settori attualmente non coperti, compresi alberghiero, agricoltura e pesca, anche per le aziende con 1 solo dipendente. Resta escluso il lavoro domestico.

PREMIO AI “NON PENDOLARI”

Un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 verrà riconosciuto ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro. L’incentivo spetta a chi guadagni non più di 40mila euro l’anno ed è esentasse.

Viene rapportato ai giorni di lavoro in sede e verrà dato in via automatica dal datore di lavoro, se possibile nella “busta-paga” di aprile o, al più tardi, entro il conguaglio di fine anno.

NUOVI FONDI PER SANITA’ E PROTEZIONE CIVILE

Destinati 1,5 miliardi aggiuntivi al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard e 1,5 miliardi al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Protezione civile.

PAGA MAGGIORATA PER GLI STRAORDINARI DEI DIPENDENTI DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

 I dipendenti del Servizio sanitario impegnati nell’emergenza anti-virus avranno una paga maggiorata per le ore di straordinario. Per questo scopo sono stanziati 15 milioni. Previsti inoltre presidi sanitari straordinari anche per il servizio sanitario militare: il personale medico e infermieristico militare aumenterà di 320 unità, di cui 120 medici e 200 infermieri, attraverso l’arruolamento straordinario e temporaneo, con una ferma eccezionale della durata di un anno.

STOP AI MUTUI, ANCHE PER GLI AUTONOMI

Le rate del mutuo sulla prima casa sono sospese per chi è in difficoltà, senza necessità di presentare l’Isee. Il beneficio è esteso anche ai lavoratori autonomi. In pratica, si ampliano le maglie del già attivo “Fondo Gasparrini” anche a lavoratori autonomi o liberi professionisti che dovranno presentare l’autocertificazione di un calo di oltre un terzo del fatturato per l’emergenza, rispetto all’ultimo trimestre 2019. E’ revisto un fondo a garanzia di 500 milioni.

E agli autonomi una tantum da 600 euro. Sale a 600 euro, stando a quanto detto da Gualtieri, l’indennità una tantum riconosciuta sempre ai lavoratori autonomi (iscritti alle gestioni speciali dell’Inps), ai liberi professionisti titolari di partita Iva (attiva al 23 febbraio) e a chi ha una collaborazione coordinata e continuativa e che sarà erogata dall’Inps. L’indennità è prevista anche per collaboratori, per gli stagionali, i lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e per i lavoratori dello spettacolo.

TERZO SETTORE E DISABILI

Per le Onlus e le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali e delle province autonome il termine di approvazione dei bilanci è differito al 31 ottobre 2020. Per le persone con disabilità, poi, le prestazioni sanitarie “di essenziale necessità” che non possono essere svolte a distanza sono già autorizzate per tutta la durata dello stato di emergenza.

Sono poi disposte garanzie finanziarie per le prestazioni individuali domiciliari, durante il blocco delle scuole. Chi assiste persone disabili potrà inoltre chiedere fino a 24 giorni in più di permesso nei prossimi due mesi. I permessi previsti dalla “legge 104” infatti potranno essere aumentati di 12 giorni sia nel mese di marzo che nel mese di aprile.

DECRETO CURA ITALIA
Maxi manovra: il decreto Cura Italia osserva i principi di semplificazione, innovazione e alleggerimento tasse per fronteggiare emergenza Coronavirus.

ALBERGHI PER QUARANTENE

Il prefetto può requisire strutture alberghiere, o altri immobili idonei, per ospitarvi le persone in sorveglianza sanitaria o in permanenza domiciliare. Il capo della Protezione civile può inoltre requisire in uso, o persino in proprietà, da ogni soggetto pubblico o privato “presidi sanitari e medico-chirurgici, nonché beni mobili di qualsiasi genere”, per fronteggiare l’emergenza. Sono previsti degli indennizzi.

Cliniche private come ospedali. Le strutture sanitarie private, accreditate e non, devono mettere a disposizione il loro personale sanitario, i locali e le apparecchiature. Le prestazioni saranno remunerate dalle Regioni con una somma di denaro a titolo di indennità.

PIU’ POTERI AL COMMISSARIO DOMENICO ARCURI

 Il capo del governo, con un suo decreto,  nomina un commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure sanitarie. La norma dispone che il commissario, già individuato nella figura dell’ad di Invitalia, Domenico Arcuri, “opera fino alla scadenza” dello stato di emergenza e “con atti sottratti al controllo della Corte dei Conti”.

RACCOMANDATE SENZA FIRME

Lettere e pacchi raccomandati saranno considerati consegnati mediante accertamento preventivo della presenza del destinatario o di persona abilitata al ritiro, ma senza raccogliere la firma della persona.

RINVIO PER DOCUMENTI D’IDENTITA’

La validità dei documenti di riconoscimento e d’identità è prorogata: se scaduti o in scadenza dopo l’entrata in vigore del decreto, varranno fino al 31 agosto 2020. Ma solo nei confini nazionali: la validità ai fini dell’espatrio resta difatti quella della data di scadenza indicata nel documento. Proroga anche per le revisioni delle auto.

SCARICA IL PDF SINTETICO CON TUTTE LE MISURE DEL GOVERNO SU CURA ITALIA

CONTE ANNUNCIA FUTURI INTERVENTI PER RISOLLEVARE L’ECONOMIA

Conte annuncia, dopo il decreto Cura Italia, futuri interventi per risollevare l’economia: Siamo consapevoli che questo decreto non basterà. Ma il governo oggi risponde ‘presente’ e lo farà anche domani. Dovremo poi ricostruire il tessuto economico e sociale che uscirà fortemente intaccato da questa emergenza e lo faremo con un piano di ingenti investimenti e con una rapidità che il nostro Paese non ha mai conosciuto prima”.

Infine Conte ribadisce il suo orgoglio italiano: “Sono orgoglioso perché partecipe di una comunità che ho l’onore di guidare in un periodo così complesso della nostra storia. Alcuni italiani sono in trincea negli ospedali, in fabbrica, nelle farmacie o dietro ai banconi di un supermercato, tanti rimangono a casa ma non sono inerti, li sostengono dal balcone, dalla finestra, cantando l’inno nazionale. Possiamo essere orgogliosi di essere italiani, insieme ce la faremo”.

Conte, coronavirus, covid-19, decreto Cura Italia, maxi manovra economica

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