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Yulin: il festival cinese in cui ogni anno vengono massacrati migliaia di cani

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Ogni anno, durante il solstizio d’estate, a Yulin, nella provincia di Guangxi nel sud della Cina, circa 10mila animali, tra cani e gatti, vengono trasportati in condizioni disumane e uccisi per essere mangiati.

Il modo in cui vengono uccisi, scuoiati e mangiati è orribile. Molti di questi animali, infatti, vengono torturati, percossi, affinché le loro carni, per azione dell’adrenalina in circolo, diventino più “saporite”.

In questi ultimi anno, gli attivisti hanno iniziato a protestare e a chiedere la cessazione di queste pratiche cruente. Una cosa a cui il governo locale di Yulin ha risposto ribadendo l’importanza di una pratica che farebbe parte della tradizione locale. Una tradizione nemmeno tanto radicata negli anni, visto che ha preso il via intorno al 1990. Xiao Bing, vice presidente dell’associazione per la protezione degli animali di Xiamen, spiega che nello specifico il festival di Yulin ha appena vent’anni di storia ed “è quindi completamente inappropriato considerarlo come una tradizione di lunga data”.

In particolare, le generazioni più giovani della popolazione cinese si starebbero rivoltando contro il commercio di carne di cane e gatto, dando vita nelle ultime settimane a molte proteste. Sembra che le autorità di Yulin siano molto “nervose” e che abbiano iniziato ad avvertire i commercianti di carne.

La Humane Society International (HSI) ha deciso di avviare un’indagine, per verificare lo stato dei fatti e le condizioni in cui gli animali versano.

Così, sarebbero stati scoperti centinaia di cani macellati o tenuti in minuscole gabbie in cui è anche difficile respirare. Il viaggio per far arrivare questi animali è così disumano che cani e gatti riportano rotture alle ossa e ferite ancora più gravi. Traumi psicologici, malattie, fame, sono alcuni dei soprusi a cui questi animali vengono sottoposti. Secondo alcune testimonianze, nelle gabbie sarebbero trasportati anche cani e gatti dotati di collari: si presume, infatti, che alcuni di questi animali vengano rapiti in mezzo alle strade delle città.

Gli attivisti, però, affermano che esistono anche problematiche relative alla salute: sebbene la tradizione veda la carne come portatrice di benefici, la provenienza dei cani è ignota e molti di loro potrebbero anche essere malati.


Secondo il ministero della sanità, infatti, ogni anno muoiono nel Paese tra le due e le tremila persone per aver contratto il virus della rabbia.

Ma come afferma Il Fatto Quotidiano, sebbene negli ultimi anni gli attivisti abbiano riportato diverse vittorie, la lotta al festival è una specie di tabù. Si legge sul giornale: “Tra le associazioni di animalisti sono in molti ad aver rifiutato di essere intervistati o ad aver chiesto che le loro opinioni fossero espresse senza che venisse rivelata la loro identità. L’argomento, in questo periodo dell’anno, è troppo “mingan” (sensibile), un eufemismo che in Cina è spesso usato per evitare quegli argomenti che possono provocare ritorsioni da parte delle autorità. Ancora nel 2011 gli attivisti di Pechino hanno pagato oltre 2mila euro per salvare i cani destinati al macello, ma poi sono stati portati in tribunale dagli ospedali veterinari della città perché non erano riusciti a saldare l’intero importo. Ma lo stesso anno la sagra di carne di cane di Jinghua è stata chiusa a seguito delle proteste dell’opinione pubblica e, l’anno scorso, il festival di Yulin è stato anticipato per evitare che venisse colpito da azioni dimostrative”.

Quest’anno, comunque, la reazione per fermare il festival di Yulin è stata mondiale.

A partire dall’inizio di maggio almeno 250 mila tweets sono stati postati usando l’hashtag #StopYulin2015, dall’Inghilterra, America e Australia. Una delle voci più forti proviene dal gruppo statunitense di protezione animali Duo Duo, che ha dato il via a una petizione su change.org richiedente la cancellazione dell’evento.

Una delle petizioni avviate per fermare questo massacro è disponibile a questo link: https://www.change.org/p/mr-chen-wu-yulin-governor-please-shut-down-the-yulin-dog-meat-festival-in-guangxi-china

(Foto: occupyforanimals)

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