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Se i cani abbattono le barriere dello Spettro Autistico

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I Disturbi dello Spettro Autistico sono dei disturbi che interessano due aree dello sviluppo: quella della capacità di comunicazione e interazione sociale e quella degli interessi e delle attività.

L’autismo, nello specifico, è caratterizzato dalla presenza di deficit che riguardano, tra le altre aree:

  • metarappresentazione;
  • percezione ed espressione delle emozioni;
  • attenzione condivisa;
  • imitazione;
  • gioco simbolico;
  • comunicazione e linguaggio.

L’autismo può sembrare un disturbo raro, invece ha un’incidenza di 1 bambino su 150. In Italia, si stima che siano 350mila le persone affette da questa malattia.

Gli studi che indagano i Disturbi dello Spettro Autistico sono diversi. Alcuni di questi vertono sull’uso della pet therapy come strumento utile a creare un ponte tra il bambino autistico e la società.

Le argomentazioni a favore di questa tesi sono diverse. Tra queste, una recente ricerca condotta dall’Università di Cork, in Irlanda.

I ricercatori che hanno realizzato lo studio affermano di aver dimostrato che i bambini con disturbo dello spettro autistico (ASD) possono beneficiare della vicinanza di un cane, soprattutto in giovane età.

Lo studio ha cercato di misurare l’impatto di un cane addestrato su un bambino affetto da autismo. Per fare ciò, sono state analizzate le risposte di 80 genitori con un cane guida e 84 in lista d’attesa per averlo.

Gli intervistati hanno compilato il questionario in un periodo di tempo compreso tra ottobre 2012 e marzo 2013.

Le domande sui questionari avevano lo scopo di valutare l’impatto di avere un cane da assistenza, in alcuni settori specifici: messa in sicurezza dei bambini da rischi ambientali; accettazione pubblica e consapevolezza del bambino affetto da ASD;  senso di competenza nella gestione di un bambino con ASD; livelli di formazione nel compito di badante.

In base ai dati acquisiti, i ricercatori hanno concluso che le famiglie che erano state in grado di adottare un cane addestrato avevano concretamente visto migliorare la qualità della vita di tutti i membri del nucleo familiare.

Il cane, infatti, avrebbe ricoperto il ruolo di “ponte” tra la società e i bambini affetti da autismo. L’animale è una presenza rassicurante, in grado di calmare il soggetto coinvolto, oltre a essere un ottimo supporto per la messa in sicurezza del bambino, negli ambienti esterni.

I cani addestrati provenivano principalmente dall’Irish Guide Dogs for the Blind (i cani guida per ciechi).

Purtroppo, però, la domanda per avere un cane guida è stata talmente elevata che non è stato possibile accontentare tutte le famiglie.

Abbiamo più volte spiegato come la pet therapy possa essere un mezzo utile a lenire le sofferenze delle persone malate e a migliorare la condizione di determinate patologie.

Sono diversi i casi di madri di bambini autistici che raccontano come il contatto con un animale sia riuscito a far aprire un varco tra il mondo esterno e quello del piccolo.

Un ponte di collegamento che può migliorare la vita delle persone presenti in famiglia, ma soprattutto dei bambini affetti da ASD.

(Foto: Tony Alter)

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