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Sarà prodotta in Islanda la birra al testicolo di balena

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In Islanda arriva la birra con testicoli di balena: la rabbia degli animalisti

Shedji, una microbirreria islandese, ha annunciato che metterà in vendita una nuova bevanda aromatizzata con testicoli di balena affumicati. La birra sarà in vendita solo per un periodo limitato, e non sarà esportata.

Dopo le bevande energizzanti ai testicoli di toro, arriva la birra al sapore di testicoli di balena. Una micro birreria islandese, Shedji, intende vendere ai propri consumatori la Hvalur 2, una birra aromatizzata con testicoli di balena trattati. I testicoli del mammifero, animale in via di estinzione, sarebbero saltati e affumicati uno alla volta. Secondo i produttori, si tratterebbe di “un’antica tradizione islandese”.

La barbara “aromatizzazione”

Dagbjatur Ariliusson, comproprietario della birreria, ha annunciato: “Vogliamo creare una vera atmosfera Thorri e di conseguenza abbiamo deciso di usare testicoli affumicati di balena per aromatizzare la birra”.

caccia alla balena

Nel 2013 l’Islanda ha ripreso la caccia commerciale alla balena dopo due anni di sospensione. La maggior parte dei cetacei catturati viene esportata in Giappone.

Le proteste degli animalisti

La decisione della micro birreria Shedji ha suscitato l’ira degli ambientalisti. In particolare il gruppo Whale and Dolphin Conservation ha descritto come “immorale e scandaloso”, il fatto di usare la carne di balena per fare la birra. La Wdc ha inoltre ricordato un particolare raccapricciante, che ha fatto scalpore nell’isola nordeuropea. La compagnia baleniera islandese Hvalur hf. fornisce la carne di cetacei alla birreria Stedji. L’anno scorso, la Hvalur è stata al centro di uno scandalo perché ha utilizzato il proprio “prodotto” in aggiunta al cibo per cani.

La micro birreria Shedji era già entrata nel mirino del gruppo ambientalista. Aveva infatti già prodotto una birra che conteneva altre parti della balena, tra le quali ossa e intestino. La bevanda era stata in un primo momento vietata dalle autorità sanitarie del Paese. Successivamente però era stata messa sul mercato, facendo registrare il tutto esaurito.


Dagbjartur Ariliusson ha reso noto che la birra, di 5,2 gradi alcolici, sarà prodotta e venduta solo per un breve periodo: dal 24 gennaio al 22 febbraio. Date che coincidono con le festività islandesi di mezzo inverno, chiamate Þorrablót (Thorrablot), in onore del dio vichingo Thor.

Vanessa Williams-Grigio, attivista contro la caccia alle balene per la Whale and Dolphin Conservation, ha spiegato il fine commerciale della birra, dichiarando: “Questa è una mossa calcolata, che non solo disonora una creatura bella e in via di estinzione utilizzando la sua parte del corpo più intima come strumento di marketing, ma manda anche un chiaro messaggio a coloro che amano e rispettano le balene”.

(Foto in evidenza: Quinn Dombrowski Foto interna: img.visir)

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