mini Pony fattoria cop

Pony: razze, alimentazione, prezzi e curiosità

Se la maggior parte della gente associa il pony ad un cavallo in miniatura, in realtà, si tratta di una specie a sé che fa breccia nei cuori dei più piccoli oltre a rivelarsi un ottimo compagno per anziani e disabili.

Scopriamo, dunque, qualcosa in più su questo animale pacifico, docile, intelligente, a tratti dispettoso, reattivo, rubusto, resistente.

Razze di pony e prezzi

I pony sono divisi in 3 gruppi, in base alla taglia:

  • taglia piccola (fino a 130 cm di altezza)
  • media (fino a 140 cm)
  • grossa(fino a 148-151 cm)

Il mini pony arriva fino a 104 cm, mentre si parla di doppi pony quando l’animale supra i 145 cm di altezza.

Tra i pony riconosciuti, oltre al bardigiano, Monterufoli, d’Esperia e della giara (razza italiane), troviamo il pony boero, quello dell’isola di Sable, della Grecia, delle Americhe; il pony mongolo, tibetano, delle Asturie, l’Exmoor, la razza più antica di cui abbiamo notizie, usato come cavallo da tiro nelle fattorie, lo Shetland pony, molto robusto rispetto alla sua taglia.

pony cavalli
Pony cavalli: un esemplare di colore nero intento a consumare un fresco pasto

I pony Shetland sono più bassi dopo i falabella ma, a differenza di questi ultimi, che possono essere montati solo dai bambini leggeri, gli Shetland, che hanno un temperamento vivace e testardo, oltre ad essere facilmente addestrabili, possono portare some piuttosto pesanti.

Ma quanto costa un pony? Il prezzo può spaziare dai 2000 ai 4000 euro. In genere un pony domato che si può utilizzare per passeggiate o per scuola, costa 3 mila euro, mentre un pony per gare, da concorso , salto o da corsa costa dalle 5 mila ai 10 mila euro.

Alimentazione di un pony

Il pony si nutre di foraggio asciutto e, oltre ai mangimi per pony, si può somministrare ad essi mangime per cavalli da diporto o cavalli a riposo, a cui va integrato anche fieno di prato, formato da diverse specie foraggiere.

In inverno, dato la difficoltà nel reperire erba, possono mangiare miscele di nutrienti come orzo macinato, girasole, colza, crusca e soia, insieme a vitamine e minerali.

In commercio è facile reperire fieno in balle a parallelepipedo. Come premo si a mele, carote succose, barbabietole da zucchero e finocchi, evitando biscotti, zucchero, cioccolata, pane fresco e cotture in forno.

I pony vanno nutriti 3-volte al giorno, in piccole porzioni, mentre l’acqua, sempre abbondante, va cambiata 2 volte al giorno in modo da garantirne la freschezza.

L’importanza delle fattorie didattiche e dell’interazione con i bambini

Molto importante è il ruolo esercitato dalle fattorie didattiche, vere e proprie aziende agrituristiche e zootecniche certificate, dove i piccoli, oltre a cimentarsi con l’allattamento col biberon di giovani capretti, raccolta di erbe officinali, pigiatura dell’uva, possono conoscere il pony e le sue abitudini.

Pet parade pony: spesso questi animali sono utilizzati per eventi, mostre o concorsi

Ad esempio, possono sperimentare il battesimo della sella con il giro pony, aiutando gli operatori a sellarne uno e provando l’emozione della prima volta in sella, oppure possono cimentarsi con il pony cart, un percorso di birilli e barriere, conducendo il pony alla doppia longe, al passo o al trotto.

L’interazione del pony con i bambini è interessante sotto tutti i punti di vista:

  • educativo
  • motorio
  • relazionale
  • ludico-sportivo
  • per il contatto diretto con la natura

Curiosità sui pony

I pony hanno ispirato My little Pony, una serie animata statunitense, basata sulla linea di giocattoli My Little Pony di Hasbo. Grazie al suo enorme successo, il passo successivo è stato quello della realizzazione di tanti mini pony giocattolo per la gioia dei piccoli che si divertono a ricreare le avventure dei loro amati animaletti della terra incantata di Equestria.

E che dire dell’app Pony Town, scaricatissima dai giovanissimi su Google Play?

Ma quest’animale si fa venire in mente anche il Pony Express, un corriere a cavallo che viaggiava da St Joseph fino alla costa del Pacifico, sfidando le intemperie e gli attacchi degli indiani, per portare le missive da un paese all’altro. Il cavallo (non il pony) veniva cambiato ogni 20 km circa, mentre il cavaliere ogni 60 Km.

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