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Pasqualino: l’agnello testimonial della campagna dell’Enpa contro le macellazioni pasquali

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Pasqualino è un agnello nato qualche giorno fa, proprio a ridosso delle festività pasquali. È un animale molto fortunato perché, al contrario di molti suoi simili, non sarà sacrificato durante la Pasqua di Sangue.

Nato da una mamma randagia soccorsa dalla Protezione Animali, Pasqualino è diventato il “testimonial” della campagna dell’Enpa contro le macellazioni massicce di questo periodo. Ogni anno, infatti, centinaia di migliaia tra agnelli, agnelloni e capretti vengono brutalmente strappati alle loro madri per essere macellati. Il tragitto che porta questi poveri animali al massacro è spossante, pauroso e tinto di sangue.

Parte dei consumatori quando acquista al supermercato la carne che cucinerà durante il giorno di Pasqua è ignara delle atrocità che questi animali devono subire. E le vendite di carne, nonostante un leggero calo degli ultimi anni, rimangono comunque molto alte: “Nonostante una certa flessione nelle macellazioni, registrata dall’Istat tra il 2013 e il 2014, i numeri del massacro continuano ad essere impressionanti – spiega l’Enpa – visto che soltanto l’anno scorso sono stati macellati ben 2,2 milioni tra agnelli e agnelloni“.

Pasqualino_Enpa

Così, l’Enpa, come gli altri anni, ha avviato una campagna per sensibilizzare i consumatori e salvare i cuccioli di pecora dai mattatoi. Quest’anno il compito di “difendere” i propri fratelli è affidato proprio a Pasqualino: sui banchetti allestiti per l’occasione dai volontari Enpa è infatti possibile sostenere l’iniziativa della Protezione Animali, assicurandosi una riproduzione di peluche del piccolo Pasqualino a fronte di una donazione minima di 10 euro. In alternativa, si può aderire al programma di adozione a distanza dell’Ente Nazionale Protezione Animali.

Non solo: l’Enpa è promotrice, in collaborazione con Firmiamo.itdi una raccolta firme contro la macellazione rituale degli agnelli che, ad oggi, ha già raccolto diverse adesioni.
L’unico modo di tutelare realmente gli animali – conclude l’Enpa – è quello di abbracciare la scelta “veg” che non è soltanto “cruelty free”, ma anche benefica per la nostra salute“.

 

Come abbiamo avuto modo di spiegare in altre occasioni, gli agnelli subiscono una sorte veramente atroce: strappati alle loro madri quando ancora hanno bisogno di amore e cure, vengono legati insieme per le zampe anteriori per essere appesi e pesati. I piccoli camminano sul sangue mentre urlano e vengono spinti con forza per andare incontro al loro destino. Storditi con una scarica di corrente elettrica sono poi sgozzati. Non tutti hanno la fortuna di perdere i sensi: alcuni, infatti, vengono uccisi mentre sono coscienti e si agitano ancora.

Una pratica brutale che è stata ripresa e testimoniata qualche anno fa dagli investigatori sotto copertura dell’Animal Equality, l’organizzazione internazionale nata nel 2006 a tutela dei diritti degli animali. Il video è stato diffuso sul sito www.salvaunagnello.com. Metodi che vengono utilizzati anche in Italia.

(Foto: Enpa)

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