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Orrore senza fine allo zoo di Copenaghen: leone dissezionato davanti ai bambini a “scopo educativo”

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La storia si ripete. Dopo la giraffa uccisa e dissezionata davanti ai bambini a “scopo educativo” a febbraio del 2014, ora è la vota di un leone. Le polemiche non sono bastate a fermare lo zoo di Copenaghen nel perpetrare pratiche cruenti camuffate da “lezioni di biologia” in un luogo che ormai è considerato uno “zoo degli orrori”.

I proprietari della struttura danese hanno infatti deciso di replicare la dissezione animale davanti a un gruppo composto soprattutto da bambini. Una pratica già consolidata nello zoo, visto che in passato la cosa si era ripetuta non solo con la giraffa, ma con pony, cammelli, ratti, pinguini e altri leoni.

Spiega bene quello che sta succedendo nella struttura danese Ilaria Ferri, nel suo intervento effettuato in occasione della soppressione di quattro leoni nel marzo 2014: “Più che uno zoo, la struttura di Copenaghen sembra essere diventato un mattatoio; un luogo di morte degli animali oltre che di cattività. Questa volta è stato il turno di quattro esemplari di leone, due anziani e due cuccioli. E la prossima volta a chi toccherà?

In quella occasione, la struttura aveva definito la soppressione dei cuccioli come una sorta di “eutanasia” effettuata per “evitare una possibile aggressione da parte di altri adulti”. Una sorta di operazione di maquillage linguistico per ripulire un’azione ingiustificabile sotto ogni punto di vista.

E adesso l’orrore si ripete.




Michael Wallberg Sørensen, zoologo dell’Odense Zoo, ha spiegato che il leone che verrà dissezionato oggi 15 ottobre è conservato in una cella frigorifera. Secondo lui, sarà un’occasione per gli studenti di capire, realmente, come è fatto e quali sono gli organi che compongono “questo grande predatore”.

Il felino, una leonessa di circa un anno, è stato “umanamente” ucciso nel febbraio scorso per aver mostrato un comportamento aggressivo. Oltre, ovviamente, a essere considerato “di troppo”.

I responsabili dello zoo di Copenaghen non sembrano per nulla preoccupati delle polemiche che potrebbero scatenarsi, come già avvenuto con Marius: “Ci saranno spiegazioni quando il leone viene smembrato, e si potranno vedere il cuore, i polmoni, e altre parti del corpo – spiegano – Così verrà mostrato quanto è fantastico il leone”.

I bambini sono così curiosi che quasi si infilerebbero dentro la carcassa. È un’esperienza scientifica e autentica”, spiega un altro guardiano al Copenhagen Post.

C’è da chiedersi, però, quanto effettivamente sia educativo per i ragazzi assistere a episodi del genere, soprattutto in un contesto in cui chi è di troppo viene ucciso senza nessuna pietà. Ma soprattutto, c’è da domandarsi che diritto ha l’uomo di mettere in gabbia gli animali e decidere di ucciderli per “conservare la biodiversità globale” o quando vengono giudicati troppo aggressivi, o quando non c’è posto per loro?

(Foto: Tambako The Jaguar)

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