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Lupi uccisi ed esposti come trofei in Maremma. La denuncia del Wwf

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Lupi uccisi ed esposti come trofei. Avviene in Maremma. Così, il Wwf a seguito di questa escalation di orrori denuncia una situazione insostenibile, fatta di barbarie e di atti disumani.

Lupi trovati uccisi, le cui teste mozzate vengono appese ai pali, con accanto cartelli che inneggiano allo sterminio dei predatori. È questo quanto sta accadendo negli ultimi mesi in Toscana.

Così, il Wwf e l’Enpa (Ente nazionale protezione animali) emettono dei comunicati per denunciare questi “atti di inciviltà e barbarie inaccettabili oltre che illegali”.

Secondo il Wwf, inoltre, le uccisioni non risolverebbero nemmeno il problema dei predatori, diventando anzi pratiche controproducenti per gli allevatori e danneggiando l’immagine della categoria e della Maremma in genere.

L’Enpa, in particolare, denuncia uno degli ultimi episodi di barbarie avvenuti nella zona di Grosseto, nelle prime settimane di febbraio, dove è stata ritrovata la testa mozzata di un lupo, accompagnata da un cartello contenenti frasi contro i predatori. Secondo l’Ente, si tratterebbe di “un chiaro atto intimidatorio di stampo mafioso, che chiama in responsabilità a più livelli. Gli artefici di questo gesto immane infatti non sono soltanto i criminali che hanno decapitato l’animale, appartenente peraltro ad una specie particolarmente protetta, ma anche quei personaggi appartenenti al mondo istituzionale che, con le loro dichiarazioni e prese di posizione pubbliche, hanno fomentato l’odio nei confronti di questi animali”.

Per questo, l’Ente Nazionale Protezione Animali ha attivato il proprio ufficio legale affinché valuti ed intraprenda tutte le azioni necessarie per chiamare i responsabili di tale crimine a rendere conto della propria condotta sconsiderata.

Come l’Enpa, anche il Wwf si è soffermato sulle responsabilità dei politici locali e delle associazioni di categoria che “negli ultimi tempi hanno soffiato sul fuoco e hanno partecipato alla creazione di un clima di caccia alle streghe controproducente per tutti e ormai degenerato a livelli gravissimi. Se invece di darsi a proclami destabilizzanti e senza fondamento, da parte di tutti ci fosse stato un impegno a lavorare concretamente su ipotesi fondate e attuabili probabilmente non saremmo arrivati a quanto stiamo vedendo in questi giorni e sicuramente avremmo fatto passi ben maggiori verso la soluzione della problematica”.

Non solo, come accennato precedentemente, secondo il Wwf, questi abbattimenti sarebbero controproducenti per gli allevatori, perché destrutturano i gruppi, facendo diventare i lupi cacciatori solitari e incrementando in questo modo gli attacchi nei confronti del bestiame domestico.

Per queste, e per altre ragioni, il Wwf chiede a politici e associazioni di categoria un’inversione di rotta, lavorando per alleviare il conflitto fra allevatori e lupo e condannando fermamente questi atti di bracconaggio al fine di ripristinare legalità e rispetto verso le stesse istituzioni.

L’Organizzazione, inoltre, chiede alle Forze dell’Ordine a Polizia Provinciale e Corpo Forestale dello Stato un impegno eccezionale di controllo sul campo in questo periodo per individuare i responsabili e per prevenire ulteriori atti di questo tipo.

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(Foto: Tambako the Jaguar)

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