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India: vietati spettacoli con i delfini definiti persone non umane

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Il rispetto degli indiani per gli animali è ormai risaputo, infatti l’India ha ufficialmente riconosciuto uno status speciale a cetacei come orche e delfini, e disposto l’abbattimento di tutti i parchi acquatici destinati ad ospitarli.

Il Ministro dell’Ambiente e delle Foreste indiano ha proibito tutto ciò che implichi la cattura e il confinamento dei delfini. La scienza infatti ha chiaramente confermato che questi animali hanno una spiccata intelligenza e sensibilità, tanto da definirli come “persone non umane con loro determinati diritti”. Il Ministero ha fatto sua questa evidenza scientifica e l’ha ribadita in un comunicato ufficiale, passato in sordina. 

Delfini: la dichiarazione dei diritti dei cetacei

Insieme a Costa Rica, Ungheria e Cile, l’India si iscrive così al piccolo ma determinato manipolo di Stati che ha già bandito la cattura e l’importazione di cetacei per scopi di intrattenimento commerciale.

Tutto è iniziato tre anni fa a Helsinki, Finlandia, dove ricercatori e animalisti hanno firmato la Dichiarazione dei diritti dei cetacei, con l’obiettivo di riconoscere balene e delfini come individui dotati di coscienza di sé.

Delfini hanno un cervello quasi umano

Tra gli scienziati, Lori Marino ha portato i risultati di esperimenti determinanti: ha mostrato che il cervello dei cetacei è sviluppato e complesso, specialmente nelle parti coinvolte nella comunicazione e nell’apprendimento. I suoi studi hanno dimostrato che i delfini hanno livelli di consapevolezza di sé del tutto simili a quelli umani: pensano, usano strumenti e capiscono concetti astratti.

Utilizzano sistemi per identificarsi proprio come le persone si riconoscono in un nome. “Condividono legami intimi tra gruppi famigliari, hanno una cultura propria e metodi di caccia che sono varianti del loro stile di comunicazione”, continua Mitra. 

L’intelligenza dei delfini sfruttata per gli spettacoli acquatici

Negli ultimi anni, le migliori condizioni economiche degli indiani avevano reso popolare il mercato dell’intrattenimento “acquatico”. Del resto, lo spettacolo garantito proprio da queste eccezionali capacità cognitive sono altamente spettacolari e le persone spesso non sono consapevoli delle sofferenze che stanno dietro agli spettacoli.

Basti pensare che i delfini che si esibiscono nelle strutture di tutto il mondo arrivano da operazioni violentissime di cattura, come quelle tristemente note di Taiji, in Giappone, o nelle isole Solomone e in Russia.

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