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Cosa fare in caso di incidenti che coinvolgono animali: intervista all’ENPA

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Molti di noi, quando si trovano dinanzi un cane, o un qualsiasi altro animale, terrorizzato e ferito hanno paura e non sanno come intervenire. Se tutti conoscessimo l’ABC del primo soccorso per animali, potremmo contribuire in maniera più attiva a salvare delle vite innocenti. Anche solo avendo la consapevolezza di quali sono gli obblighi a cui le forze preposte a intervenire devono attenersi. Ecco perché è nata l’esigenza di stilare una sorta di vademecum su come agire in queste circostanze.

A tal proposito, abbiamo pensato di contattare l’ENPA, l’Ente Nazionale Protezione Animali, per porre alcune domande e comprendere, al meglio, come intervenire se ci dovessimo trovare dinanzi ad animali feriti a seguito di un incidente stradale. Ecco la nostra intervista a Ilaria Ferri, direttore scientifico e responsabile campagne internazionali dell’ENPA, che ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande.

1. Cosa prevede la legge in caso di animale ferito a seguito di un incidente stradale?

Secondo il nuovo codice della strada gli animali coinvolti in un incidente o in difficoltà appartenenti a tutte le specie – sia domestiche che selvatiche – devono essere soccorsi, al pari delle persone. Diversamente si è responsabili del reato di omissione di soccorso. Tutte le forze dell’ordine sono preposte ad accogliere la richiesta di aiuto e a mettere in atto la macchina dei soccorsi. È bene chiarire che già dal 1991 con la legge 281 “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione del randagismo” è fatto obbligo alle asl di avere una reperibilità h 24 per soccorrere i cani e i gatti randagi; quindi la nuova norma per il soccorso stradale, in questo caso, come valore aggiunto ha quello di aver equiparato l’obbligo di soccorso agli animali a quello previsto per le persone. Chi omette di segnalare o di intervenire è perseguibile per il reato di omissione di soccorso.

2. Esistono dei numeri telefonici, di enti o associazioni preposte, a cui possiamo rivolgerci in questi casi?

È sempre bene chiamare i numeri delle forze dell’ordine che hanno l’obbligo di intervenire per la richiesta di soccorso di animali appartenenti a tutte le specie siano esse domestiche che selvatiche. Le forze dell’ordine dalla Polizia Municipale al Corpo forestale dello Stato, Polizia Provinciale etc. hanno l’obbligo di dotarsi dei numeri della reperibilità h 24 degli ospedali veterinari presso le Asl e dei centri di soccorso per animali selvatici con i quali le province devono avere stabilito una collaborazione. Per facilitare l’iter, l’Enpa da sempre caldeggia la presenza di un numero unico nazionale (per es. il 118) al quale rivolgersi e da cui far partire la macchina organizzativa per il pronto intervento sul posto.

3. Spesso le organizzazioni benefiche si lamentano, ad esempio, dell’inefficienza delle istituzioni a trattare i problemi di randagismo e di intervento in caso di incidenti che coinvolgono gli animali. Cosa si può fare quando le istituzioni non possono, non vogliono o non sanno come intervenire?

È necessario intanto ricordare quali siano le norme e gli obblighi previsti per legge e sopracitati. Se le forze dell’ordine o i veterinari asl rifiutano l’intervento per tutti gli animali, si tratta di comportamenti che configurano il reato di omissione di soccorso etc. E per questo, dopo averlo rammentato agli operatori insipienti, se non ci fosse alcun tipo di intervento è necessario denunciare simili gesti inspiegabili sia dal punto di vista etico che professionale anche alle associazioni animaliste, oltre che presentare un regolare esposto circostanziato.

4. Cosa non deve essere assolutamente fatto in queste circostanze?

In caso di incidente stradale, tutto dipende dalla tipologia dell’incidente e del danno subito…È sempre opportuno considerare che è bene evitare di spostare con manovre scorrette l’animale se questo è riverso a terra.

5. Come agire se un animale, vittima di incidente stradale, è vigile ma impaurito e la sua reazione mette a rischio non solo la sua incolumità, ma anche quella delle persone?

I casi sono molto soggettivi. È importante agire sapendo realmente cosa fare e se si conoscono gli animali. Potrebbero essere anche animali selvatici e in questo caso la questione si complicherebbe, in ragione dei comportamenti spesso poco noti alle persone comuni etc. Ecco perché è necessario rivolgersi al personale qualificato, non solo perché previsto dalla norma, ma anche in ragione della specifica professionalità acquisita. È opportuno evitare di avvicinarsi troppo se gli animali mostrano l’intenzione di alzarsi e magari fuggire nonostante le eventuali ferite e traumi, perché potrebbero peggiorare la situazione e soprattutto mettersi ulteriormente in pericolo o causarlo a loro volta. Sono sempre situazioni delicate e non esiste una unica modalità di azione. Auspichiamo comunque che venga sempre usato il buon senso da parte dei cittadini che dovessero trovarsi in queste circostanze e nella rapidità d’intervento da parte degli organismi preposti.

6. Esiste una catena di sopravvivenza per animali che descriva, un po’ come quella prevista dalla croce rossa per il soccorso delle persone, l’esatta successione degli interventi da compiere in caso di soccorso?

Sono atti medici veterinari che devono essere messi in pratica da persone competenti e professionalmente preparate. È ben saper riconoscere sintomi e segnali utili da poter comunicare ed ogni azione deve essere concertata e soprattutto in grado di non recare ulteriore nocumento. Pertanto si suggerisce di evitare il fai da te e di agire in modo poco consapevole. Utili sono i corsi di primo soccorso organizzati dalle associazioni e dai veterinari.


7. È corretto, in caso di mancato o tardivo intervento da parte degli enti, decidere di trasportare il cane con propri mezzi in cliniche veterinarie?

Se è determinante per salvare la vita di un animale si, è evidente. Ma è necessario prima aver comunicato alle forze dell’ordine la richiesta di soccorso, avere, cristallizzato comunque la richiesta di intervento per evitare contenziosi. Purtroppo riscontriamo molto spesso interventi tardivi e la macchina dell’organizzazione non è ancora ben rodata. Per questo, viste le numerose segnalazioni di inefficienza e mancanza di pronta organizzazione, come Enpa abbiamo richiesto ai ministeri competenti di costituire un tavolo operativo di lavoro per mettere a regime un protocollo unico e soprattutto che funzioni in modo armonioso in tutte le regioni del nostro Paese.

8. In caso di intervento a chi vengono addebitati gli oneri delle spese?

Se si riferisce al caso del soccorso in strada per le richieste di soccorso per animali domestici o selvatici non c’è nessun onere a carico del cittadino.

Il Decreto Ministeriale 9 ottobre 2012 n.217 sancisce l’obbligo di soccorso stradale per gli animali. Per sapere cosa prevede la legge, quali sono gli obblighi e le sanzioni previste, basta cliccare sull’allegato disponibile IL NUOVO CODICE DELLA STRADA DEFINITIVO.

Per maggiori informazioni e per seguire le attività dell’Enpa potete visitare:

il loro sito ufficiale: http://www.enpa.it/

e la pagina Facebook: https://www.facebook.com/enpaonlus?ref=mf

(Foto Evelyn Hill)

4 COMMENTI

  1. TANTI AUTISTI QUANDO VEDONO UN CANE NELLA STRADA NON RALLENTANO, ANZI CORRONO DI Più , TENTANO DI METTERE IL CANE SOTTO LA LORO MACCHINA.

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