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Cani in ufficio: abbassano lo stress e migliorano il rendimento

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Portare il proprio cane in ufficio migliora rendimento e stile di vita. Meno stress quindi ma anche migliore comunicazione con i propri colleghi e maggiore soddisfazione. A confermarlo, i risultati di una ricerca condotta dalla Virginia Commonwealth University.

Lo stress è una delle principali cause di assenteismo dei dipendenti sul posto di lavoro e si traduce come una costante perdita di produttività e di risorse. Eppure, potrebbe esserci una soluzione, decisamente poco costosa, utile ad attenuare l’impatto di questa problematica.

I ricercatori della Virginia Commonwealth University hanno effettuato uno studio presso la Replacements Ltd, un’organizzazione con circa 550 dipendenti. Durante il periodo di osservazione, gli studiosi hanno monitorato lo stato d’animo, la soddisfazione sul lavoro, l’impegno organizzativo e di sostegno dei lavoratori che portavano i loro cani a lavoro. I ricercatori hanno confrontato i risultati con quelli ottenuti da altri due gruppi, composti da coloro che lasciavano il loro cane a casa, e quelli che non avevano alcun animale domestico.

In particolare, sono stati rilevati e analizzati i livelli di cortisolo presenti nella saliva degli impiegati e i risultati di alcuni test scritti.

Dai dati raccolti durante il periodo di osservazione, è apparso evidente un drastico calo dello stress, durante tutto l’arco della giornata, per coloro che avevano portato il loro cane in ufficio o per chi aveva almeno interagito con gli animali durante la giornata. Cosa che non si è verificata, invece, per i gruppi di lavoratori che non avevano interagito con alcun animale.

Tra i tre gruppi non è stata rilevata una differenza nei livelli di cortisolo misurati al mattino tramite campioni di saliva. La differenza ha cominciato a palesarsi invece nel corso della giornata, attraverso i test scritti e le sensazioni auto-riferite.

Sembra tuttavia che i cani non abbiano solo inciso su una riduzione dello stress nell’ambiente lavorativo. La loro presenza, infatti, avrebbe portato a registrare un aumento della cooperazione e della comunicazione tra i colleghi, oltre che un aumento dell’attività fisica. I dipendenti, infatti, si sono prestati a portare a spasso il proprio cane o quello di un collega per brevi periodi di tempo durante l’arco della giornata. Un modo per “muoversi”, ma anche un modo per interagire con le altre persone.

Il professor Randolph T. Barker, direttore del gruppo di ricerca, ha così commentato i risultati: “La presenza di un animale domestico ha un basso costo e rappresenta una pronta soluzione per migliorare il benessere in ufficio, ne possono beneficiare in molti e può aumentare la soddisfazione organizzativa e la percezione di sostegno”.

Naturalmente, affinché un’esperienza del genere possa funzionare, è importante che vengano messe in atto delle politiche che assicurino la partecipazione di animali domestici puliti e ben educati, in modo da rendere l’esperimento gradevole per tutti.

Secondo Barker, per confermare i risultati dello studio sono necessarie ulteriori ricerche con campioni di dimensioni più grandi che studino l’impatto degli animali all’interno del contesto lavorativo. I risultati, però, sono rincuoranti e aprono a un nuovo modo di concepire il posto di lavoro e la presenza nella vita dei dipendenti dei propri amici a quattro zampe. Viva i cani allora e abbasso lo stress!

(Foto: caninegoodcitizen)

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