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Cani e bambini: la favola di Ru, dall’abbandono alla pet therapy

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Cani e bambini

Lettura, cani e bambini: uno strano connubio in una scuola ‘di frontiera’ a Milano. Ma funziona! Questa nuova forma di pet therapy, infatti, aiuta i bambini più chiusi a relazionarsi e imparare…

Quando cani e bambini si incontrano, nascono favole magnifiche. I protagonisti? Tanti piccoli, grandi eroi che sulla strada hanno trovato rifiuti e difficoltà. Ma che hanno saputo rialzarsi e dare la propria vita agli altri, con semplicità. È la storia di Ru, che è stato trattato letteralmente come ‘spazzatura’.

Maltrattato, abbandonato, rinasce grazie alle cure amorevoli di mani amiche. E, oggi, insieme a delle magnifiche educatrici, aiuta i più piccoli, i più fragili a imparare a leggere. La sua storia tra le good news del Corriere.

Cani e bambini a scuola di lettura

Il suo nome è tutto un programma: si chiama ru, disunito di ruera. Pattumiera, in dialetto lombardo. Questo cagnolino è stato infatti gettato lì, nella spazzatura. Abbandonato in un cassetto. Quando è stato ritrovato era quasi morto. A salvarlo, Maggie, che è stata una ‘padrona’ speciale: di mestiere fa infatti l’insegnante di sostegno. Oltre a rimetterlo in forze, Maggie gli insegna a stare con i bambini. Coltiva in lui sensibilità ed empatia. Fino a trasformarlo in un cane speciale, un cane ‘lettore’.

Oggi Maggie, che di cognome fa Patron, ha realizzato un magnifico sogno, insieme a Elena Sposito, educatrice. La loro è una favola: nella scuola elementare di via Bottego, a Milano, la pet therapy sostiene e coinvolge i bambini che fanno fatica a esprimersi, a relazionarsi. E ci riescono attraverso le pagine dei libri: un’ora di lettura insieme ai cani, per aiutare i piccoli a relazionarsi e ad apprendere la lingua. Insieme a Ru, c’è anche Belle, magnifico Golden Retriver. I due cagnolini aiutano i bambini a sopportare e superare le proprie paure. A sentirsi meno soli.

Cani e bambini a scuola: un sogno troppo grande?

Le favole più belle hanno sempre difficoltà da superare. Quando si conoscono, Elena e Maggie hanno l’idea di creare una classe per i più sfortunati. E piuttosto che scegliere una scuola in un quartiere raffinato in centro a Milano, preferiscono partire dalla periferia:

Abbiamo preferito la periferia perché anche i più sfortunati si meritano qualcosa di buono”, raccontano. E così, senza un euro, mettono in piedi tutto il necessario per la loro pet therapy in classe. E lo fanno gratis.

Ma quello dei fondi non è il solo problema da superare. Per mettere insieme cani e bambini in una classe, infatti, ci vogliono autorizzazioni speciali, permessi. Occorrono soprattutto specialisti: addestratori, veterinari e psicologi. Ma le due amiche non demordono. E con tempo e costanza riescono a realizzare il loro obiettivo.

«A noi piacciono le sfide – racconta Maggie – Il progetto nasce dalle nostre esperienze con persone specializzate nei disturbi dell’apprendimento. Non c’è niente di improvvisato. Abbiamo studiato, provato, messo insieme saperi e competenze. Lavoriamo nei nidi per l’infanzia e nelle materne, facciamo prevenzione contro il disagio sociale e la dispersione scolastica, collaboriamo con il Comune e con gli uffici di zona».

Come spiega il Corriere, quella in via Bottego a Milano “è una scuola di frontiera”. Qui, infatti, “il 70 per cento degli alunni è straniero”. E in generale il quartiere ha delle evidenti “cicatrici sociali”: case occupate, risse, spaccio. Ma in mezzo a tante difficoltà, i risultati si vedono:




«La prima volta che abbiamo provato, c’era una bambina che non parlava mai – racconta Elena – Con Ru e Bell si è sbloccata. Non si sentiva più sotto pressione. L’abbiamo vista sorridere, felice. Con un libro e un cane si smuovono i sentimenti».

Cani e bambini: progetti futuri

L’esperimento ha avuto talmente tanto successo nella prima classe, che è ormai diventato una didattica. Genitori e alunni sono entusiasti e molti chiedono di estendere il ‘test’ anche alle medie. Non solo. Il prossimo step è di sbarcare anche all’università, dando uno spessore scientifico al progetto.

Ma la prossima tappa di questo strano, ma fruttuoso connubio tra lettura, cani e bambini è il Book City, festival del libro che arriva a Milano dal 16 al 19 novembre.

foto: www.corriere.it

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