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Avaaz e il terribile segreto di Yahoo sul commercio di avorio. Firma la petizione per dire basta

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Avaaz lancia una petizione online per fermare il commercio di avorio in rete che coinvolgerebbe il colosso Yahoo. Ecco come firmare.

Il commercio dell’avorio sta portando gli elefanti all’estinzione, ma non solo. Ogni giorno, muoiono 70 elefanti. Ogni settimana 20 rinoceronti. In Africa, nel 1900, si stimava una popolazione di elefanti tra i 3 e i 5 milioni. Oggi, ne sono rimasti circa 470mila esemplari. Numeri che fanno riflettere e devo portarci ad agire, con tutti i nostri mezzi, per fermare questo massacro.

Questo è l’obiettivo di una petizione lanciata da Avaaz, l’organizzazione non governativa attiva dal 2007 che promuove l’attivismo su tematiche quali il cambiamento climatico, i diritti umani e, appunto, i diritti degli animali.

Come riportano le agenzie di stampa, Avaaz ha ultimamente lanciato una petizione online per far cessare il commercio di avorio in rete che coinvolgerebbe il colosso Yahoo.

Il commercio dell’avorio sta portando gli elefanti all’estinzione e Yahoo ci fa affari da capogiro vendendo collanine e gingilli nelle aste online in Giappone“, si legge sull’appello in rete, “raccogliamo un milione di voci in difesa di queste creature meravigliose, e le faremo arrivare a tutti i dipendenti di Yahoo nel mondo così che possano pretendere una svolta dall’interno“.

Secondo Avaaz, Google, Amazon e altri grandi siti si sarebbero rifiutati di vendere l’avorio mentre Yahoo sarebbe uno dei pochi grandi negozi online in cui questo pericoloso commercio è rimasto attivo.

Un commercio che vale veramente tantissimi soldi. Basti pensare che sul mercato nero la vendita di avorio arriva a 3mila dollari al chilogrammo. Non va meglio ai rinoceronti, il cui corno è talmente richiesto sul mercato asiatico da raggiungere i 120mila dollari al chilo. In Sudafrica, dove sopravvive il 90% delle popolazioni di elefanti africani, le uccisioni hanno superato quota mille per il terzo anno consecutivo.




Secondo quanto comunica Avaaz infatti “negli ultimi anni il mercato dell’avorio su Yahoo Giappone è esploso: dai 2 milioni di dollari del 2010 ai 7 milioni del 2014. Yahoo Giappone è un’azienda indipendente dalla multinazionale che tutti conosciamo – sottolinea – ma quest’ultima è uno degli azionisti più importanti e ha un’influenza enorme sulle sue scelte“.

Inoltre come spiega la comunità per le petizioni “secondo gli esperti se si continua così gli elefanti in libertà si estingueranno entro 10 o massimo 20 anni”.

La petizione è disponibile a questo link: https://secure.avaaz.org/it/yahoo_ivory_loc_/?bRNNncb&v=71602&cl=9288769262

A quanti credono che una firma non serva a niente, Avaaz ricorda che “3 anni fa, 1 milione e 400mila avaaziani e sostenitori del WWF si unirono all’appello di Leonardo DiCaprio alla Prima Ministra tailandese affinché facesse qualcosa contro il mercato nero dell’avorio nel suo paese. Lasciammo così tanti messaggi sulla sua pagina Facebook che venne temporaneamente chiusa! Fu obbligata ad ascoltarci e si impegnò a mettere fine al commercio irregolare. E proprio questa settimana una petizione lanciata ad Hong Kong ha contribuito a un cambio di direzione storico verso l’abbandono del commercio di avorio“.

(Foto: Surreal Name Given)

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