Australia: cavalli selvaggi

Australia dopo gli incendi: i cavalli selvatici verranno allontanati o destinati al macello

Le gravi condizioni di siccità e calore da record che hanno avuto un ruolo negli incendi in Australia possono anche reclamare un’altra vittima, dopo i cammelli parliamo dei cavalli selvatici.

Circa 4.000 cavalli selvaggi saranno rimossi dal parco nazionale di Kosciuszko nel Nuovo Galles del Sud come parte di una risposta di emergenza per proteggere l’ecosistema alpino dopo che vaste aree sono state devastate da incendi boschivi che hanno interessato tutta l’Australia.

Stiamo parlando di migliaia di esemplari discendenti di cavalli fuggiti o persi da tempo, che si sono riadattati alla vita brada e sono fortunatamente sopravvissuti agli incendi. Una fuga per la vita che li ha salvati dalle fiamme, facendo storcere il naso a molti. I cavalli sono infatti usciti dalla riserva, causando una serie di danni, compromettendo i pochi terreni che si erano salvati dall’apocalisse di fuoco.

In nome della protezione dell’ecosistema ora questi animali verrano rimossi dalla zona del Kosciuszko National Park. Il governo afferma che la delocalizzazione è la priorità, ma non escluderà che alcuni possano essere uccisi durante la più grande rimozione di cavalli nella storia del parco.

Il portavoce del National Parks and Wildlife Service (NPWS) ha dichiarato che tre aree nel nord del parco dell’Australia, che coprono circa 57.000 ettari sarebbero state prese di mira: la pianura di Nungar, la pianura di Cooleman e parti delle pianure di Boggy e Kiandra. Si stima che circa 4.000 cavalli si trovino in quelle aree.

Quasi il 90% della pianura di Nungar e della pianura di Boggy e Kiandra erano stati colpiti da un incendio, ha detto NPWS, e il 10% della pianura di Cooleman. Un portavoce ha affermato che le aree contenevano specie minacciate e comunità ecologiche sensibili “che sono più vulnerabili al calpestio e ad altri impatti dei cavalli”. Non escude poi che alcuni animali andranno al macello e impiegati per scopi culinari. Questo è ciò che ha ammesso un portavoce del National Parks and Wildlife Service del Nuovo Galles del Sud. I

l numero di cavalli nel parco è cresciuto rapidamente negli ultimi anni: la popolazione è raddoppiata negli ultimi cinque anni, superando i 25 mila esemplari. Dopo gli incendi il loro numero è diminuito, ma non si sa con precisione di quanto. A seguito degli incendi i cavalli hanno dovuto spostarsi in zone più ricche di cibo e di acqua e questo li ha portati a migrare nelle pianure di Nungar, Cooleman, Boggy e Kiandra, dove però si trovano «specie minacciate e aree ecologiche sensibili». Le autorità la definiscono una ragione necessaria per salvare altre specie dall’estinzione.

Foto di Mads Thomsen da Pexels

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