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A Pasqua “Salva un agnello”: la campagna di Animal Equality contro il massacro

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In occasione della Pasqua, l’associazione Animal Equality propone la sua campagna SalvaUnAgnello, per sensibilizzare sugli orrori vissuti dagli agnelli negli allevamenti. Ecco come dare il proprio contributo.

Salva Un Agnello”, questo è il nome della campagna che ogni anno promuove Animal Equality, l’organizzazione internazionale per i diritti degli animali fondata nel 2006, per sensibilizzare l’opinione pubblica.

Foto e video per far venire alla luce tutto ciò che l’industria ovina tiene nascosto. Animali terrorizzati che vengono uccisi crudelmente, soprattutto durante feste tradizionali come la Pasqua.

I numeri della campagna di Animal Equality

La campagna ha raggiunto numeri e risultati importanti. Basti pensare che nel primo anno in cui è stata indetta, sono state registrate oltre 45mila visualizzazioni sul sito www.salvaunagnello.com, 4mila persone che si sono impegnate a non mangiare più prodotti di origine animale, tante condivisioni su Facebook e soprattutto un calo delle vendite della carne di agnello del 40%, (dati diffusi dalla stessa industria ovina). Dimostrazione che insieme si può fare la differenza.

In particolare, grossa risonanza ha avuto il video denuncia che mostrava le tristi condizioni di vita e la macellazione degli agnelli in Italia. Il video «La breve vita degli agnelli» è stato girato sotto copertura dagli attivisti di Animal Equality. Video ancora disponibile sul sito.

La crudeltà negli allevamenti italiani

Il dibattito sugli allevamenti italiani è sicuramente molto più ampio e la battaglia deve essere combattuta tutto l’anno, ma è soprattutto nei periodi “forti”, come Pasqua e Natale, in cui il consumo di questo tipo di carne aumenta, che gli attivisti hanno deciso di intensificare le campagne di informazione.

Agnelli lasciati morti per giorni all’aperto, piccoli in stato di ipotermia a cui sono negate le cure veterinarie. E ancora, la “pesatura”, con cui gli animali, terrorizzati, vengono legati, issati e pesati in gruppi. Una pratica ritenuta illegale che procura traumi e terrore. Per non parlare della macellazione, durante la quale gli agnelli vengono issati a testa in giù, storditi con una scarica di corrente elettrica e sgozzati, mentre alcuni di loro ancora si agitano e sono coscienti.

Animal Equality effettua un’informazione capillare, attraverso stand in piazza, siti e social network. Immagini e filmati, azioni pubbliche, campagne online, per superare i numeri dello scorso anno, in nome dei diritti degli animali.

Come aderire alla campagna SalvaUnAgnello

La campagna SalvaUnAgnello di Animal Equality intende non solo suscitare l’attenzione dell’opinione pubblica sul consumo di carne di agnello e capretto, ma anche coinvolgere attivamente le persone. Gli utenti possono impegnarsi concretamente, firmando un’adesione, simbolo dell’impegno a non consumare carne d’agnello durante la Pasqua e, speriamo, anche oltre.

In questi giorni, sarà rilasciato altro materiale audio e video (è già possibile visionare foto e altro sul sito ufficiale dell’Organizzazione) per mostrare cosa accade veramente a questi cuccioli e cosa non viene volutamente mostrato dall’industria ovicaprina che, ogni anno, uccide oltre 4 milioni di esemplari tra agnelli, capretti e pecore.

Per quanti volessero firmare o condividere la campagna, è possibile farlo a questo link: http://salvaunagnello.com/#firma, oltre che su tutti i canali Social messi a disposizione dall’organizzazione. Riceverai in regalo da Animal Equality un interessante ricettario veg per festeggiare la tua Pasqua in modo gustoso ed etico.

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