Ile d’Oleron ha perso la battaglia contro McDonald’s, il tribunale lo impone per legge

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22-01-2018

l sindaco di Dolus, a Île d’Oléron, Grégory Gendre ha perso la sua battaglia contro Mc Donald. La Corte d’appello amministrativa di Bordeaux ha stabilito che: confermando le conclusioni del relatore pubblico esposto in udienza, la corte ritiene che il sindaco debba rilasciare un permesso di costruzione.

Andiamo nel dettaglio di cos’era successo e del perchè il sindaco dell’isola non voleva l’apertura di un nuovo ristorante della multinazionale.

L’Île d’Oléron, che a 19 miglia (30 km) è la seconda isola più grande della Francia continentale dopo la Corsica, è una destinazione turistica importante, dove la popolazione si gonfia da 22.000 in inverno a più di 300.000 in agosto. E’ stata off-limits per McDonald’s almeno fino a quando non è stata emessa sentenza definitiva.

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La battaglia andava avanti ormai da quattro anni: quella combattuta tra l’Ile d’Oleron e McDonald’s.

La piccola isola, che ha detto NO al colosso dei Fast Food.

Per gli abitanti è un posto bellissimo, da proteggere. È per questo che, dal 2014, va avanti un’aspra battaglia volta a impedire alla McDonald’s di aprire qui un suo punto vendita.

Inizialmente, Grégory Gendre, sindaco di Dolus-d’Oléron, piccolo comune francese di 3.258 abitanti situato nel dipartimento della Charente Marittima nella regione di Poitou-Charentes, è riuscito a vincere la sua battaglia contro la multinazionale.

Una battaglia che nasce nel 2014

Come dicevamo, tutto ha inizio nel 2014, anno in cui Gendre rifiuta il permesso alla costruzione di un punto vendita McDonald’s, per questioni tecniche ed etiche. Tecniche, per via di un problema sui parametri di costruzione. Etiche, riguardo al desiderio di rafforzare i settori agricoli del luogo e favorire un’economia di tipo sostenibile.

Purtroppo, lo scorso autunno, il tribunale di Poitiers ha stabilito che la città non ha basi legali per bloccare la concessione di costruzione del fast food. Secondo quanto riportato da Le Parisien, il tribunale amministrativo ha condannato il Comune a pagare 300 euro per ogni giorno di ritardo sulla costruzione del punto McDonald’s. Una multa che Grégory Gendre si rifiuta di pagare e che, ad oggi, ammonta a circa 90 mila euro.

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Il sindaco è ricorso in appello e il verdetto ha dato nuovamente ragione al colosso.

Cosa ne pensano i cittadini d’Ile d’Oleon

I cittadini d’Ile d’Oleon sono divisi. C’è chi afferma con forza la necessità di lottare per tenere fuori dall’isola un colosso come McDonald’s. C’è chi, invece, rivendica il diritto delle persone di scegliere liberamente cosa mangiare.

Dal canto suo, Gendre ha promesso di creare un’alterativa sostenibile a un tipo di alimentazione, quella dei fast food, che ha un impatto ambientale elevatissimo.

Gendre è stato eletto quattro anni fa e ha iniziato a trasformare Dolus in un laboratorio di sostenibilità, promuovendo il km zero per le mense scolastiche, tagliando le emissioni di carbonio e riducendo produzione di rifiuti.

Purtroppo la sua battaglia per ora si è fermata qui.

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