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Vicino a Fukushima viene seminato il riso

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Il riso appena seminato, a circa 15 chilometri dalla centrale nucleare affetta da triplo meltdown, in un’area in cui è tuttora vietato abitare, prenderà la via del mercato. Sicuramente non è destinato alla mensa aziendale dei dirigenti Tepco – l’azienda proprietaria di Fukushima – nè sarà servito ai ministri giapponesi.

Significa che quel riso, una volta raccolto, andrà in giro per il mondo e finirà magari nel mio piatto: o forse nel tuo, lettore.

La notizia viene dal Japan Times e non è affatto tranquillizzante, soprattutto se si tiene conto di una vecchia storia relativa anch’essa al riso di Fukushima.

Si tratta del riso cresciuto nel 2011 fuori dalla zona di interdizione. Si scoprì che era troppo radioattivo per essere consumato solo perchè un contadino ebbe l’idea di farlo analizzare: i controlli a campione disposti dalle autorità non avevano rilevato nulla di anomalo.

Attorno a Fukushima – oltre ad una zona di interdizione totale – c’è un’area in cui le attività umane sono permesse e si può andare e venire liberamente: è vietato però risiederci. Chi ci abitava vive ancora in sistemazioni più o meno provvisorie.

Ebbene, proprio in questa zona è ora stato seminato il riso, previa decontaminazione del suolo anche tramite la concimazione a base di potassio: è un elemento chimico “antagonista” del cesio; la sua massiccia presenta eviterebbe o ridurrebbe l’assorbimento da parte delle piante del cesio radioattivo uscito dalla centrale nucleare.

Il governo giapponese ha comunque promesso controlli prima di immettere sul mercato il riso di Fukushima. Sarà veramente interessante sapere se i controlli previsti sono del tipo di quelli del 2011, ai quali il riso radioattivo sfuggì completamente.

Fonte e articolo orginale “http://blogeko.iljournal.it/seminato-il-riso-a-15-chilometri-da-fukushima-in-unarea-in-cui-e-vietato-abitare/73149”