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Usa: restrizioni nell’uso di pesticidi per salvare le api

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L’Agenzia Usa per la protezione ambientale (Epa) ha proposto restrizioni aggiuntive all’uso di alcuni pesticidi, in particolari periodi dell’anno, per salvaguardare le api.

La decisione rafforza la Federal Pollinator Strategy, la strategia nazionale per promuovere la salute delle api e altri insetti impollinatori annunciata nei giorni scorsi dal presidente americano Barack Obama.

In particolare, l’uso di “pesticidi altamente tossici”, una categoria che, per l’Epa, raccoglierebbe 76 ingredienti attivi e più di mille prodotti, sarebbe proibito “durante le fioriture e quando le api sono portate nelle aziende agricole per l’impollinazione”. Si tratta di quasi tutti i pesticidi, compresa la classe tanto dibattuta di pesticidi chiamati neonicotinoidi, di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo.


Le nuove regole consentono dunque di delineare alcune zone temporaneamente libere da pesticidi: la restrizione è in vigore solo durante la fioritura e la presenza delle api, e solo sulla proprietà dove gli insetti sono al lavoro.

Jim Jones, coordinatore per la sicurezza chimica e la prevenzione dell’inquinamento  dell’EPA ha affermato che l’idea è quella di aumentare le distanze tra le sostanze chimiche che sono tossiche per le api e le api stesse.

La proposta arriva in seguito ai dati diffusi dal Dipartimento Usa dell’agricoltura, secondo cui la perdita di colonie di api mellifere ha raggiunto il 42% nell’aprile scorso rispetto all’anno precedente. Nel Tennessee, rispetto allo scorso anno la perdita è stata di circa il 70%delle colonie di api. Questi dati allarmanti hanno spinto l’amministrazione Obama a cercare delle soluzioni per invertire il declino della popolazione di questi insetti, “di importanza critica per l’economia nazionale, la sicurezza alimentare e la salute ambientale“.


Gli scienziati affermano che i fattori responsabili del declino delle api sono vari: pesticidi, parassiti, agenti patogeni e scarsa nutrizione causata dalla mancanza di piante selvatiche che questi insetti usano come cibo. Le nuove regole riguardano solo la parte dei pesticidi, un provvedimento che certamente non risolve il problema, ma rappresenta almeno un punto di partenza.

Berenbaum, entomologo dell’Università dell’Illinois, ha infatti affermato che il divieto dei pesticidi non elimina il problema dell’esposizione delle api ai pesticidi, ma quantomeno lo riduce. Non è il massimo, ma è la migliore notizia da circa 120 anni. In linea di principio, ha affermato, è un grande cambiamento nell’approccio politico alla questione.

Anche se la proposta dell’EPA non si applica all’uso dei pesticidi residenziali.

(Foto: cdn.arstechnica.net)