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Tumori al polmone in aumento per colpa dei motori diesel

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“Le prove scientifiche sono inconfutabili e le conclusioni del gruppo di lavoro sono state all’unanimità: le emissioni dei motori diesel causano il tumore del polmone”. Sono queste le conclusioni di Christopher Portier , Chairman del Centro Internazionale di ricerca sul Cancro, al termine di una settimana di lavoro degli esperti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che si è conclusa a Lione ancora nel periodo di giugno. Portier ha sottolineato inoltre la necessità che “l’ esposizione a questa miscela di prodotti chimici sia ridotta in tutto il mondo”.

Dopo averlo sospettato per lungo tempo, sembra che gli esperti abbiano rilevato prove sufficienti per stabilire una stretta correlazione fra i motori alimentati a gasolio ed il cancro: “le emissioni allo scarico dei motori diesel sono cancerogeni certi per gli esseri umani e l’esposizione a tali gas è associata ad un rischio accresciuto di tumore al polmone ed anche ad un maggior rischio di cancro alla vescica”. Questo è il verdetto del gruppo di lavoro che ha portato i motori alimentati a gasolio ad essere ora classificati nel “gruppo 1”, quello appunto delle sostanze cancerogene certe, mentre in precedenza le emissioni dei diesel erano annoverate nel “gruppo 2” delle sostanze probabilmente cancerogene per l’uomo.

Di tutt’altro tenore i commenti dell’Associazione Europea dei Costruttori di Auto (ACEA), la quale evidenzia che le nuove tecnologie dei motori incriminati sono state sviluppate proprio per rispondere a queste preoccupazioni, è indubbio che occorre fare un’attenta riflessione sulla futura consistenza del mercato dell’auto in Italia e nel mondo. Ciò non solo per assecondare la domanda di economia d’esercizio da parte degli utenti, ma anche per il complessivo bilancio sanitario ed ecologico generale.

“In attesa che realmente si rendano disponibili e utilizzabili dalla grande utenza le tecnologie necessarie per una mobilità elettrica generalizzata – ha affermato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas – è indubbio che l’utilizzo dei carburanti gassosi per autotrazione, oggi, rispondono ancora di più e pienamente alla necessità di coniugare economia ed ecologia. Con l’aggiunta di una sostanziale riduzione dei costi sociali e sanitari che, viceversa, sarebbero maggiori e non quantificabili a causa dell’incremento dei tumori causati dall’uso dei motori diesel che questi studi hanno evidenziato”.

 

Fonte”http://www.autoblog.it

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