Home Sostenibilità Volkswagen, è ancora scandalo: cavie umane e animali per test sulle auto

Volkswagen, è ancora scandalo: cavie umane e animali per test sulle auto

1223
0
CONDIVIDI
Volkswagen cavie umane

Scoppia un nuovo scandalo in Volkswagen: condotti esperimenti su cavie umane e scimmie per valutare l’esposizione ai gas di scarico delle macchine

Nuovo scandalo in casa Volkswagen. Dopo il polverone del 2015 in cui il colosso automobilistico veniva accusato di aver falsificato i test di inquinamento atmosferico delle proprie vetture diesel, l’azienda tedesca è di nuovo nell’occhio del ciclone per fatti forse ancora più gravi di quelli accaduti tre anni fa.

Secondo indiscrezioni dei media tedeschi, lo European research group on environment and health in the transport sector (Eugt), un gruppo di ricerca sostenuto da Volkswagen, Daimler e Bmw, avrebbe effettuato i test sui gas di scarico dei motori diesel usando come cavie scimmie ed esseri umani.

Volkswagen e le cavie umane

Le accuse riguarderebbero in particolare un test svolto nel 2014 in una clinica adoperata dall’Università di Aachen. In quell’occasione, infatti, sarebbero state esposte ai gas di scarico ben 25 persone. Secondo il New York Times, esperimenti analoghi sarebbero stati condotti anche sulle scimmie.

Le violenze sulle scimmie

Per quanto riguarda i test sulle scimmie, le procedure adoperate sarebbero state caratterizzate da particolare brutalità. I primati sarebbero stati infatti prima rinchiusi dietro una sorta di vetrina. Dopo essere state tranquillizzate con la proiezione di cartoni animati, poi, le scimmie sarebbero state sottoposte a emissioni di gas di scarico per ben quattro ore.

Volkswagen ha risposto alle accuse chiedendo scusa e sostenendo di prendere le distanze da ogni forma di tortura degli animali.

I test sulle persone

I test sulle persone sarebbero stati condotti facendo inalare diossido di azoto a ben 25 persone, per tre ore al giorno, per quattro settimane consecutive. I controlli successivi all’esposizione sarebbero poi stati condotti presso la clinica universitaria di Aquisgrana.

A rivelarlo i due giornali tedeschi Süddeutsche Zeitung e Stuttgarter Zeitung.

Secondo il rapporto Eugt, i test servivano a esaminare l’effetto di diverse concentrazioni di NO₂ nell’aria respiratoria su 25 soggetti sani. L’obiettivo ufficiale, scrive la Süddeutsche Zeitung, era di esaminare e documentare l’impatto dei trasporti sulle persone e sull’ambiente senza pregiudizi. Ma, afferma il giornale bavarese, il vero obiettivo era invece quello di promuovere con forza l’idea del “diesel pulito”.

La reazione della cancelliera tedesca allo scandalo Volkswagen

Sulla questione si è espressa duramente la cancelliera Angela Merkel che ha affermato tramite il suo portavoce Seibert:

«Questi test sugli animali e perfino sulle persone non trovano alcuna giustificazione sul piano etico. L’indignazione di tante persone è assolutamente comprensibile».

Ha poi aggiunto Seibert: «Le industrie dell’auto avrebbero dovuto limitare le emissioni e non dimostrarne la presunta innocuità».

H4. La reazione di Volkswagen e i provvedimenti presi

La condanna agli esperimenti è arrivata anche da parte del presidente del Consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Hans Dieter Poetsch:

«In nome di tutto il consiglio di sorveglianza – ha affermato – prendo le distanze con tutte le forze da pratiche del genere. Farò tutto il possibile perché vi sia un’indagine completa sulle procedure. E chi ha la responsabilità ne risponderà».




E le prime teste, in effetti, sono già cadute. Volkswagen ha infatti sospeso dal suo incarico Thomas Steg, responsabile del Gruppo per la sostenibilità e le relazioni esterne. Almeno fino a quando non sarà fatta chiarezza sulla faccenda. È stato lo stesso Steg a proporre di farsi sospendere, dichiarando che “si assumerà la piena responsabilità”.

Il colosso automobilistico ha inoltre dichiarato che indagherà fino in fondo sul lavoro svolto dalla società Eugt, sciolta nel 2017, e si è impegnato a rinunciare del tutto, in futuro, di condurre ulteriori esperimenti sugli animali.

Se c’è ancora chi difende le procedure adoperate…

Nonostante Volkswagen abbia presentato le sue scuse, definendo le procedure adoperate “nauseabonde”, c’è ancora chi sostiene i test condotti.

Il presidente del comitato scientifico del’Eugt, Helmut Greim, ha dichiarato:

«È molto strano per uno scienziato leggere cosa sia stato scritto nei media negli ultimi giorni a proposito dell’Eugt e dei test sulle scimmie e sulle persone. I risultati della ricerca erano importanti e rilevanti. Deplorevole che studi del genere non si siano potuti ripetere a causa della chiusura della società. Entrambi gli studi sono stati sottoposti alla commissione etica e approvati».

Lasciamo a voi i commenti su queste parole…

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.