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Arriva il primo supermercato al mondo plastic free: ecco dove

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plastic free packaging

Dopo i sacchetti biodegradabili e la nuova tassa sulla plastica dell’Unione Europea, si accendono ancora i riflettori sul principale problema ambientale del nostro pianeta.

Ogni ora, ogni giorno, ogni mese riversiamo in mare quantità sproporzionate di rifiuti in plastica. Un tema che sta toccando molti e che pare sia arrivato persino alle orecchie delle grandi catene di supermercati. Iceland, per esempio, ha deciso di attuare una strategia plastic free per tutti i suoi negozi, in Gran Bretagna. I prodotti a marchio proprio, infatti, non avranno più un grammo di plastica nel packaging.

Si tratta di un passo avanti importante, che speriamo venga presto seguito anche da altre catene, in tutto il mondo. Scopriamo insieme di più del piano di Iceland.

Negozi Plastic Free: il piano di Iceland

Iceland ha oggi 900 negozi in tutta la Gran Bretagna. La catena è specializzata soprattutto in alimenti congelati e ha deciso di sostituire tutta la plastica per imballaggi con materiali come carta, cellulosa, vetro e metallo. La nuova strategia plastic free sarà applicata a tutti i prodotti a marchio Iceland, circa 1.400 ad oggi.

In particolare, per le nuove confezioni  saranno preferiti materiali riciclabili e soprattutto biodegradabili. Alcuni esempi del packaging innovativo scelto da Iceland saranno i sottili strati di cellulosa sovrapposti e alcuni amidi vegetali: materiali che sono in circolazione da decenni, spiegano da Iceland, ma che non vengono impiegati perché considerati troppo costosi.

Non solo. Anche per i prodotti non a marchio Iceland, la catena ha deciso di adottare una strategia di riduzione dei rifiuti. Tutti i packaging sugli scaffali dei suoi negozi dovranno infatti essere completamente riciclabili. L’azienda supporterà inoltre iniziative di sensibilizzazione su temi ambientali. Un’idea? La già ampiamente collaudata strategia del vuoto a rendere per le bottiglie di plastica.

plastic free iceland

Il favore dei consumatori per la strategia Plastic Free

La scelta di Iceland ha ovviamente anche ragioni commerciali. È indubbio come sempre di più cittadini e consumatori siano sensibili alle tematiche ambientali. E spesso sono disposti a pagare anche di più per prodotti che ritengono sani o che diminuiscono il nostro impatto sulla natura.

E infatti, la catena ha citato un’indagine di OnePoll, istituto di statistica londinese, che ha interrogato 5mila cittadini britannici sul tema dei supermercati plastic free.

L’80% delle persone che hanno risposto al sondaggio guarderebbe con favore a negozi e supermarket che decidessero di eliminare completamente la plastica. Una percentuale ancora più alta, il 91% raccomanderebbe il negozio senza plastica ad almeno un amico.

Quali che siano le ragioni che hanno spinto il management di Iceland a operare questa scelta, sono ben accette: la riduzione della plastica è un tema essenziale per la vita sul pianeta, come siamo stati costretti a documentare più e più volte.

Un programma a lungo termine

Il progetto di Iceland è ovviamente di ampio respiro: una mossa del genere non si attua in poco tempo, vista la pervasività delle plastiche sul mercato. L’idea è quella di farle sparire completamente nel giro di 5 anni. L’obiettivo è quindi al 2023.

Richard Walker, consigliere delegato di Iceland, ha delineato la strategia della catena:

«Il mondo ora si rende conto del flagello rappresentato dalla plastica. L’equivalente del carico di un camion di questa sostanza entra nei nostri oceani ogni minuto, causando danni incalcolabili al nostro ambienplastic freete marino. E, di conseguenza, all’umanità. Tutti noi, infatti dipendiamo dagli oceani per la nostra sopravvivenza».

“L’onere di questo problema”, spiega ancora Walker, “è sul mondo del commercio, visto che contribuisce in maniera pesante sull’inquinamento da plastica sulla produzione dei rifiuti. L’impegno di tutti noi dovrebbe essere di prendere posizione e contribuire a un cambiamento significativo”.

Walker spiega ancora che oggi una strategia plastic free è possibile. Le tecnologie, infatti, ci sono. Mentre “non ci sono più scuse per il packaging in eccesso, che produce rifiuti inutili e danneggia il nostro ambiente”.

Supermercato Plastic Free: il plauso di Greenpeace

La scelta di Iceland è stata applaudita con favore da Greenpeace. I rappresentanti britannici della ong si sono detti “molto colpiti” dalla nuova strategia aziendale.




Graham Thompson, portavoce dell’organizzazione, ha dichiarato:

«Altri supermercati del Regno Unito hanno fatto dichiarazioni in questo senso e hanno implementato strategie per ridurre il packaging ed eliminare gradualmente alcuni prodotti in plastica. Ma il piano di Iceland riguarda tutti i prodotti a marchio proprio e ha l’obiettivo di eliminare gradualmente tutto il packaging di plastica».

Anche Thompson ha confermato che Iceland è il primo grande supermercato a fare un passo del genere. Speriamo che altri ne seguano l’esempio.

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