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Sostenibilità in azienda e sul web: quali gli strumenti per un minor impatto ambientale

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Spesso pensiamo che la sostenibilità sia qualcosa lontano da noi, fatto di scelte difficili. Nei diversi argomenti che abbiamo trattato, abbiamo imparato che in realtà non è così.

Diminuire l’impatto che abbiamo sull’ambiente, infatti, è un processo che si può realizzare attraverso tanti piccoli gesti quotidiani, vissuti in famiglia, nelle nostre case, ma anche nei nostri ambienti lavorativi.

Ma come capire quanto un’azienda è sostenibile?

A questa domanda ha cercato di dare una risposta il dipartimento di Management dell’Università di Torino che ha dato vita a un’applicazione web utile a calcolare le performance sociali e ambientali delle piccole e medie imprese.

L’applicazione, che prende il nome di Csr4uTool, è disponibile in quattro lingue e si basa su un algoritmo che valuta le domande presenti sul sito, suddivise in diverse aree di interesse: dalle pratiche lavorative al trattamento dei dipendenti, dall’ambiente al rispetto dei diritti umani. I quesiti sono il risultato di un confronto con le principali linee guida nazionali e internazionali sulla responsabilità sociale, come Gri-Ingo e Iso 26000.

pagina web_sostenibilità

Come spiega a Sky Tg24 Laura Corazza, ricercatrice di economia aziendale presso l’università di Torino: “L’idea è quella di raggiungere il mondo delle piccole imprese del commercio, per esempio gli artigiani, che sono le aziende più scettiche, inesperte o ancora all’inizio riguardo alla responsabilità sociale”. Una soluzione semplice, gratuita e veloce per comprendere quanto è stato fatto fino ad oggi in termini di sostenibilità e indirizzare meglio le proprie scelte aziendali.

E se invece si trattasse di un e-commerce o di un blog?

Spesso non ce ne rendiamo conto, ma anche un sito web può generare emissioni nocive per l’ambiente, causate dal consumo di energia dei server dedicati.

Per questa ragione, in quest’ultimo periodo, anche alcuni grandi colossi del web come Apple, Google e Facebook hanno deciso di ridurre l’impatto sull’ambiente studiando precise strategie aziendali votate al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili. L’ultima società a capitolare in questa direzione è stata Amazon che lo scorso dicembre ha dichiarato di voler puntare a utilizzare il 100% di rinnovabili per alimentare le proprie infrastrutture globali.

Ma cosa possiamo fare nel nostro piccolo?

Se abbiamo un’attività di e-commerce o un blog, per intenderci, possiamo decidere di rivolgerci a uno dei diversi servizi presenti sul web che nella loro politica aziendale hanno deciso di ridurre il proprio impatto ambientale. Sul sito 1&1, ad esempio, sono presenti diversi pacchetti che offrono la possibilità di creare facilmente la propria pagina web rispettando i principi di sostenibilità.

Molti di questi servizi, chiamati spesso in gergo green hosting, ricorrono all’uso integrato di pannelli solari e infrastrutture ad alta efficienza che garantiscono un minor impatto sull’ecosistema.

Una buona politica ambientale, come ad esempio quella operata da 1&1, può portare addirittura a evitare l’emissione di 30.000 tonnellate di CO2 all’anno.

(Foto in evidenza: businessnewsdaily; foto interna: digitizor)