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Svelato il misterioso legame tra l’uso di fungicidi e la scomparsa delle api

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scomparsa delle api

Fungicidi responsabili della scomparsa delle api. I ricercatori svelano finalmente il legame tra i prodotti fitosanitari e la moria degli impollinatori

I fungicidi sono l’elemento più fortemente legato alla scomparsa delle api. Una recente ricerca dimostra finalmente il nesso tra i prodotti chimici e il declino degli insetti impollinatori.

Ecco cosa dicono i risultati dello studio.

Fungicida come maggiore responsabile della scomparsa delle api

La progressiva scomparsa delle api e degli insetti impollinatori è un fattore moto preoccupante. A essi è infatti affidata l’impollinazione di circa il 75% di tutte le colture alimentari. In alcune zone del mondo, la scomparsa di questi insetti ha portato a soluzioni drastiche. Come l’impollinazione manuale degli alberi di pero in Cina.

Fino a oggi, gli studiosi hanno indagato diversi possibili fattori scatenanti la scomparsa delle api. Non era stato indagato ancora, però, quale effettivamente creasse il maggior danno. Secondo questa nuova ricerca sarebbero proprio i fungicidi.

Fungicidi ed effetti collaterali

I fungicidi appartengono a una particolare categoria di prodotti fitosanitari, che hanno l’obiettivo di contrastare le malattie causate da funghi o crittogame. Stando a quanto emerso dallo studio, però, i fungicidi sarebbero anche tra i principali responsabili della scomparsa delle api.

I risultati ottenuti hanno allarmato i ricercatori anche perché si tratta di sostanze che non hanno come scopo diretto la morte di insetti parassiti. Sarebbe dunque un effetto collaterale, ancora in fase di studio, il responsabile della scomparsa delle api e degli altri impollinatori.

Probabilmente, ipotizzano gli esperti, i prodotti adoperati sulle colture potrebbero rendere gli insetti impollinatori più suscettibili al Nosema, un parassita letale per le api. Allo stesso tempo, potrebbero anche aggravare la tossicità di altri pesticidi.

Lo studio

Il nuovo studio è stato pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society B. Durante le loro ricerche, gli scienziati hanno adoperato dei metodi statistici per indagare il ruolo di 24 diversi fattori, nel declino di 4 tipologie di insetti impollinatori. Tra i fattori analizzati anche latitudine, elevazione, tipo di habitat e uso di prodotti fitosanitari.

I risultati hanno condotto i ricercatori a puntare il dito sui fungicidi, che sarebbero più fortemente correlati alla scomparsa delle api e degli insetti impollinatori di quanto precedentemente immaginato. In particolare, le evidenze maggiori sono ricadute sul clorotalonil, il fungicida maggiormente adoperato negli Stati Uniti e che ha mostrato un legame più forte con il parassita Nosema.

Scott McArt, della Cornell University degli Stati Uniti, tra gli autori della ricerca, si è detto decisamente sorpreso dei risultati. I fungicidi, infatti, sono stati spesso sottovalutati. Eppure, altri studi di laboratorio avrebbero dimostrato che questi prodotti possono peggiorare gli effetti del nosema sulle api. Probabilmente uccidendo i microbi benefici dell’intestino. 

Le carenze delle ricerche condotte fino a oggi

I rappresentanti delle organizzazioni a tutela delle api hanno mostrato la loro preoccupazione per i risultati del nuovo studio. In parte a causa della massiccia diffusione del prodotto, non solo in America, ma anche in altri Paesi, come il Regno Unito, dove il clorotalonil è stato utilizzato su 4,5 milioni di ettari di terreno nel 2016.

Ma non è tutto. Secondo il prof. David Goulson, dell’Università del Sussex, nel Regno Unito, questa ricerca suggerisce che il sistema normativo per il controllo dei pesticidi ha deluso le aspettative. Forse perché i test normativi dovrebbero tenere in considerazione non solo gli effetti dell’esposizione delle api ai prodotti fitosanitari, ma anche la contemporanea esposizione a una malattia.



Le prove che dimostrano una correlazione tra la scomparsa delle api e l’utilizzo di pesticidi sulle colture continuano ad accumularsi. La ricerca condotta sui fungicidi non è infatti la prima indagine che dimostra come una gestione scriteriata dei prodotti fitosanitari stia lentamente distruggendo api e futuro della Terra. Non dimentichiamo, infatti, le numerose ricerche condotte sui terribili effetti dei pesticidi neonicotinoidi, sugli insetti impollinatori.

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