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Scarpe a “KmZero” per un basso impatto ambientale

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Camminare fa bene, meglio ancora se si indossano calzature a ‘kilometro zero’, così si difende l’ambiente, ma non solo: si contribuisce a salvaguardare la tradizione artigianale del Made in Italy, si sostengono le aziende manifatturiere italiane e si si dà nuovo impulso all’occupazione locale.

Tutto in un paio di scarpe, quelle che lancia la Carrera Footwear con il progetto “KmZero” in partnership con Coop. Perché se è vero che delocalizzare all’estero è vantaggioso, i risvolti sociali, etici e ambientali non possono essere sottovalutati.

La sfida è quella di lanciare sul mercato un prodotto tutto italiano, dalla materia prima certificata a basso impatto ambientale alla produzione, dal prezzo competitivo: tra i 39 e i 54 euro per un paio di scarpe e si possono scegliere tra diversi modelli, dalle polacchine a quelle da ginnastica. “Un progetto economicamente sostenibile per tutti gli attori in campo – spiega Paolo Tessarin, amministratore unico di Carrera Footwear, in occasione della presentazione del progetto oggi nella sala stampa della Camera dei Deputati – un progetto che non ha avuto bisogno di nessun finanziamento, ma che si finanza da sé e mette a disposizione dei consumatori non un prodotto di nicchia, ma di uso quotidiano: scarpe Made in Italy che battono i prodotti cinesi non solo per qualità, ma anche per il prezzo”.

Dopo la chiusura di gran parte del comparto calzaturificio del Nord-Est e delle Marche, con la relativa perdita di posti di lavoro, il progetto KmZero sostiene i distretti della Campania e della Puglia, gli unici rimasti, tornando a far produrre i piccoli laboratori artigiani del Sud Italia, attraverso un pieno rispetto sia della legislazione sul lavoro sia delle condizioni igienico sanitarie e ambientali. In più, per ogni paio di scarpe vendute, verrà devoluto a Legambiente, per la Festa dell’Albero del 21 novembre, il 2% sul prezzo di vendita che Carrera fa a Coop. La Festa dell’Albero prevede la partecipazione di 2.500 classi e 50mila alunni per la piantumazione delle piante.

“Le scarpe a KmZero non possono non piacerci, non solo perché il progetto destinerà risorse a iniziative di rivalutazione ambientale ma perché sono scarpe tutte italiane, dai materiali alla produzione – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – Materiali certificati a basso impatto ambientale e produzione concentrata nei distretti produttivi di Campania e Puglia: due caratteristiche importanti tra quelle che Legambiente ritiene necessarie al rilancio economico del Paese”.

“Crediamo – conclude – infatti che la ripresa dell’Italia possa attuarsi proprio, e soltanto, a partire dalle produzioni di qualità e dalle storie di eccellenza, dai prodotti tipici, dalle lavorazioni tradizionali e artigianali insieme all’innovazione tecnologica”. L’inziativa KmZero è patrocinata da Cittadinanza attiva e Adoc. Anche per Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera, intervenuto oggi alla presentazione, “il KmZero è la metafora di un modello di sviluppo legato ai territori, alla qualità, alla sostenibilità ambientale, alla green economy”.

“Si parla molto km zero in agricoltura, peraltro è attualmente in discussione alla Camera una legge di cui sono primo firmatario proprio per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta a km zero. Ma oggi con questa bella iniziativa promossa da Carrera e Coop, insieme a CittadinanzAttiva, Adoc e Legambiente, il ‘modello kmzero’ arriva anche nel settore calzaturiero. Un progetto importante – conclude – che mette in campo un’alleanza tra aziende, distribuzione, associazioni, cittadini e consumatori per un made in Italy rafforzato, per un’Italia che affronta la crisi scommettendo su qualità, bellezza, ambiente, legame con i territori, coesione sociale e green economy. Un progetto, insomma, di un’Italia che fa l’Italia e che punta sulle cose che la rendono unica per rilanciare la nostra economia e guardare con più fiducia al futuro”.

“Il progetto ‘Carrera Footwear KmZero’ è un esempio di come la sostenibilità ambientale si può coniugare con la sostenibilità sociale, di come le filiere produttive con forte consapevolezza etica possano dare un contributo importante al mantenimento di comparti produttivi minacciati dalla delocalizzazione”. Così il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando in una nota inviata oggi in occasione della presentazione del progetto presso la sala stampa della Camera dei Deputati.

“Il progetto inoltre descrive il circolo virtuoso che si può creare fra la produzione, la distribuzione e un’associazione simbolo dell’ecologismo nazionale come Legambiente, dando vita a un esperimento in cui produttori, distributori e alla fine, soprattutto, i consumatori aiutano una causa meritevole di sostegno come la Festa dell’Albero”, aggiunge il ministro che sottolinea: “ma c’è di più: l’operazione è anche culturale perché indica un percorso che può essere emulato. Dimostra che è possibile rivitalizzare comparti produttivi del mezzogiorno, in questo caso il calzaturiero di Campania e Puglia, attraverso un connubio che conferisce al prodotto un ‘brand’ ambientale che i consumatori in questi anni hanno dimostrato di gradire”.

Esiste, insomma, per il ministro dell’Ambiente, “una via positiva per la difesa dei posti di lavoro e delle specificità artigiane italiane, una possibilità di rilancio produttivo ed economico del meridione anche attraverso iniziative che fanno del rispetto dell’ambiente e della legalità, dell’attenzione ai processi produttivi, della sensibilità di grandi marchi altrettanti elementi di successo. Lo stesso successo che io auguro a questo progetto e agli altri che sulla stessa impronta lo potranno seguire”, conclude il ministro.

Fonte: Adnkronos

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